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ELEZIONI COMUNALI AD ALBANO. LA SCOMMESSA DELL’AMMINISTRAZIONE BORELLI

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ELEZIONI COMUNALI AD ALBANO. LA SCOMMESSA DELL’AMMINISTRAZIONE BORELLI

ELEZIONI COMUNALI AD ALBANO. LA SCOMMESSA DELL’AMMINISTRAZIONE BORELLI
Ottobre 01
14:06 2020

 

Il 20 e 21 settembre 2020 si sono tenute ad Albano le elezioni ed è stato eletto sindaco Massimiliano Borelli a cui vanno gli auguri di buon lavoro.

Entro venti giorni dalle elezioni si dovrà tenere il primo consiglio comunale con il giuramento del sindaco e l’annuncio della composizione della giunta comunale.

Il tema della composizione della giunta è cruciale. Va ricordato che, a differenza di uno dei quattro candidati alla carica di sindaco che ha annunciato la squadra durante la campagna elettorale, né il candidato di centro destra, né quello di centro sinistra, hanno ritenuto opportuno comunicare prima delle elezioni i nomi degli assessori in attesa della conta dei voti per poi procedere con il bilancino alla attribuzione delle deleghe. E’ stato un peccato, perché di fatto è stato limitato il potere del sindaco di scegliere i propri collaboratori. Ora il sindaco, ascoltate le aspettative (e le indicazioni di possibili candidati) delle formazioni politiche che lo hanno sostenuto alle elezioni, ha l’arduo compito di nominare gli assessori. L’assessore ideale deve avere tre caratteristiche: essere competente nel settore assegnato, essere disponibile a svolgere un duro lavoro ed essere fedele e leale nei confronti del sindaco. Si tratta di fare un bel salto avanti rispetto alla precedente giunta in cui non pochi assessori hanno lasciato molto a desiderare per capacità, impegno, risultati ottenuti – ricevendo comunque una non trascurabile indennità. La scommessa dell’amministrazione Borelli sta tutta qui: una giunta che rifletta gli interessi dei rappresentanti delle formazioni politiche (molte delle quali effimere) avrà seri problemi di efficienza e di tenuta, se invece sarà scelta tenendo conto degli interessi dei cittadini avrà un radioso futuro, specialmente ora che la compagine consiliare del centro sinistra si è in parte rinnovata con l’immissione di nuove e qualificate energie – staremo a vedere.

Nel “pacchetto” della “spartizione del potere” vanno incluse anche posizioni esterne alla giunta come la presidenza del consiglio comunale, la presidenza delle commissioni consiliari, le nomine in organismi pubblici ed aziende partecipate, consulenze di vario genere. Sarà opportuno che non si continui, come fatto nelle precedenti amministrazioni, ad assegnare posti di potere ai consiglieri trasformandoli in assessori. Tale pratica, illegittima, introduce un conflitto di interessi tra controllore (il consigliere) e controllato (l’assessore).

In occasione dell’insediamento ci si aspetta anche un bell’intervento del sindaco in cui vengano evocati i valori fondamentali della comunità, l’ispirazione civile e morale dell’amministrazione, il destino e la collocazione di Albano nel contesto nazionale, europeo, mondiale, in cui vengano identificati i sicuri approdi per un popolo che sta vivendo un momento di grandi difficoltà materiali e psicologiche, e che ha bisogno di una guida sicura a cui affidarsi. Insomma un discorso alato, che rimanga negli annali della città ,a cui dovrebbe seguire un puntiglioso elenco di cose che l’amministrazione si impegna a fare dettagliandone i tempi ed i modi – un programma dei cento giorni e dei cinque anni.

Tradizionalmente alle sedute del consiglio comunale di insediamento del sindaco e della giunta partecipano molti cittadini. Le ultime riunioni si sono tenute a porte chiuse per un’inadeguata interpretazione delle norme Covid.19. Vista l’insufficiente capienza della Sala nobile di palazzo Savelli, sarà necessario trovare una diversa soluzione (per esempio il teatro Alba Radians).

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