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Ethos. La moda che unisce i popoli

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Ethos. La moda che unisce i popoli

settembre 24
09:02 2014

In questa prospettiva sono stati avviati i contatti con la Jamal TASLAQ Couture, che promuove le creazioni dell’omonimo stilista di fama internazionale, originario della Palestina.

Da ciò, scaturisce l’evento “ÈTHOS – La moda che unisce i Popoli”, un evento di moda, musica e danza, organizzato per la serata del prossimo 26 settembre, in occasione delle celebrazioni del Santo Patrono Nilo da Rossano. L’occasione, oltre ad esaltare il valore promozionale della Cultura, come accennato, si inserisce in un contesto più ampio che vede il Comune di Grottaferrata aderire alla consueta Marcia per la Pace Perugia-Assisi che avrà luogo il successivo 19 ottobre.

Il tutto, conformemente ai principi che esaltano i diritti umani, di libertà ed indipendenza dei popoli, il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, riconoscendo nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei Popoli, come sancito dallo statuto comunale (art. 4, comma 3).

In altri termini, l’evento del prossimo 26 settembre è un’iniziativa attraverso la quale il Comune di Grottaferrata intende promuovere anche la cultura della pace e dei diritti umani, che travalica le appartenenze di ogni specie e, soprattutto, vuole mettere in luce le indubbie virtù delle genti mediorientali, come la stilista Hana Sadiq che presenterà i suoi meravigliosi Kaftani, purtroppo oscurate dalle orribili notizie ed immagini che troppo spesso ci giungono da quelle Terre.

Saranno 24 le creazioni di Jamal TASLAQ che sfileranno venerdì 26 settembre in occasione dell’evento ÈTHOS – La Moda che Unisce i Popoli, per celebrare San Nilo a Grottaferrata. L’Haute Couture sarà protagonista grazie agli eleganti abiti da sera in cui predominano il colore ma anche le note musicali e gli spartiti che rendono originali e raffinati i vestiti di Taslaq.

Cadiz, crepes, chiffon, georgette, sete stampate e ricami caratterizzano le creazioni dello stilista palestinese, invitato anche a sfilare nella sede delle Nazioni Unite a New York il prossimo 10 novembre 2014.

Il messaggio che Taslaq vuole trasmettere è quello dell’armonia tra moda e musica: la musica infatti, come la moda, ha un linguaggio universale in grado di unire le popolazioni di tutto il mondo al di là delle diverse lingue e culture.

Moda e musica sono da sempre due arti sublimi che si sono contaminate, ispirate e raccontate vicendevolmente, contribuendo a segnare in maniera indelebile l’immaginario collettivo e il panorama socio-culturale che ci circonda.

Questi due elementi sono sempre intervenuti positivamente nella creatività e nell’evoluzione della ricerca stilistica ed insieme hanno incoronato classe e romanticismo.

Hana SADIQ, stilista irachena nata a Najaf, è specializzata nell’integrare le Arti Arabe con la migliore Haute Couture contemporanea.

Dopo aver studiato pittura con i più grandi artisti del suo paese, si è specializzata a Parigi nello studio dei tessuti, della pittura su seta e su ceramica. Grazie ai suoi numerosi viaggi attraverso tutto il mondo arabo, ha raccolto circa 5.000 gioielli dell’Antica Arabia e oltre 3.000 costumi tradizionali. Ha pubblicato un libro sul simbolismo dei tatuaggi delle donne giordane e ha scritto a proposito dei cosmetici naturali usati anticamente dalle arabe.

Ha inoltre disegnato abiti per molti film e serie oltre a rappresentare la cultura araba nei festival di cinema di tutto il mondo. Crea vestiti per regine e principesse del mondo arabo e di numerosi altri paesi. Ha ricevuto molti premi a testimonianza del suo lavoro eccezionale ed in Italia è riconosciuta come l’Ambasciatrice della Moda Araba. Nel 1999 ha ricevuto la medaglia d’oro e nel 2000 3 medaglie d’argento per le sue sfilate in Italia. Da non dimenticare la sua presenza al Festival di Jerash per la quale è stata premiata con 4 Certificati d’Onore.

Le sue collezioni sono sempre un fenomeno culturale: i suoi kaftani, indossati anche dalla Regina Noor di Giordania, raccontano il fascino delle donne arabe, sono una combinazione di colori brillanti e di grande impatto. La scrittura decorativa araba domina le sue creazioni sia con versi d’amore sia con semplici lettere sparse di “Kufic”, “Diwani Script”, “Riq’a Script” o “Thuluth” che riflettono la bellezza stilistica della calligrafia araba. Il suo obiettivo principale è quello di salvaguardare l’eredità culturale araba attraverso i suoi abiti oltre ad unificare il mondo arabo.

Per la serata del 26 settembre, Hana Sadiq proporrà 24 caftani di seta della sua ultima collezione “The Oriental Chic”, caratterizzati da ricami colorati decorati con cristalli.

Il Ballerino Stefano Fardelli si esibirà in un estratto da Svarupa-vyakt. Svarupa-vyakta è un solo che trae ispirazione da un mio viaggio in India. Entrambe le parole in modo diverso significano il “Se'”. Il “Se” attraverso il filo e lo scorrere della vita, osserva la sua proiezione – come noi, mentre camminiamo, osserviamo la nostra ombra quando riusciamo a vederla. Così, nella mia coreografia, io danzo e osservo la mia ombra sospesa sopra di me in un’altra dimensione.

Stefano Fardelli si diploma al M.A.S. Si perfeziona in centri coreografici e compagnie in Europa. Danza in tutto il mondo. Coreografo di Chi sei? per il Conservatorio Giuseppe Verdi, dei video Day Off ospite in Festivals in Italia e Uk e Dear Sofia e del solo Svarupa-vyakta che vince il 2′ premio del Gdansk International Festival. Attore per il regista di Hollywood Mike Figgis e protagonista nel film L’Estate Sta Finendo. Lavora in cortometraggi, tv, pubblicità e videoclip internazionali. Insegna danza in Italia e UK. Il Ministero della Gioventù lo sceglie per rappresentare l’Italia nel mondo.

A seguire la musica, con il Quartetto d’archi Pessoa e la band italo- greca Evì Evan.

Il Quartetto d’archi Pessoa nasce nel 1998 e fin dall’inizio si impone per le scelte musicali che accostano i generi più diversi, dalla grande letteratura classica per quartetto d’archi a contaminazioni con il Jazz (arrangiamenti di musiche di Bill Evans), il Rock-Blues (Roberto Spadoni), il tango, la musica Klezmer (genere musicale di tradizione ebraica), la musica da film e la musica contemporanea. In un percorso mirante ad avvicinare il barocco alla musica di oggi, ha eseguito, in prima assoluta a Roma, le “Quatro Estaciones Portenas” di Astor Piazzolla per orchestra d’archi e pianoforte insieme alle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi.

Nel 2001 avviene l’incontro fra i Pessoa e Alessandro Annunziata, compositore e critico musicale, che ha scritto, dedicandoli al Quartetto tre brani (Meltemi, Graffiti e O guardador de rebanhos per voce e quartetto su testo di Fernando Pessoa). Da questo incontro nasce l’idea di eseguire musiche di autori contemporanei aperti alla comunicazione e all’espressione, ricreando un contatto con il pubblico.

Oltre alla collaborazione con la cantante jazz Ada Montellanico, il Quartetto Pessoa ha registrato musiche da film del compositore Massimo Nunzi, partecipato all’incisione del disco degli Avion Travel e di due album degli OttoHom, registrato brani di Leandro Piccioni per la colonna sonora del film “Il posto dell’anima” di Riccardo Milani.

Nell’ottobre del 2002 il Quartetto Pessoa ha vinto il secondo premio alla nona edizione del “Concorso Internazionale Piazzolla Music Award”.

Per la serata del 26 settembre, Marco Quaranta e Rita Gucci al violino, Achille Taddeo alla viola e Kyung Mi Lee al violoncello, proporranno musiche tratte da film noti come La Stangata, Nuovo Cinema Paradiso e Eyes Wide Shut, oltre a famosi brani del tango e musiche firmate da Astor Piazzolla.

La band italo-greca Evì Eván, con base a Roma e ad Atene, è impegnata a diffondere la rebetika, genere popolare della musica greca nato tra il XIX e il XX secolo per raccontare le storie di disagi, le avventure, gli amori, i problemi sociali della gente comune.

Il gruppo, considerato il riferimento italiano di questo genere, è composto da sei musicisti che, singolarm
ente o insieme, hanno collaborato con Moni Ovadia, Vinicio Capossela, Daniele Sepe, Giorgio Tirabassi, Nour Eddine Fatty ed altri artisti.

La band ha prodotto tre album: “Rebetiko”(2008), “Fuori Luogo”(2011), “Rebetiki Diadromì – Itinerario

Rebetiko”(2014). Degli spettacoli della band si sono occupati anche Il Corriere della Sera, Il Corriere del Mezzogiorno, La Repubblica, Il Fatto quotidiano, Internazionale, Il Resto del Carlino, Rai Radio 2, Radio Popolare, Radio Città Futura, Rai3, La7.

Invitati a numerosi festival, negli ultimi due anni hanno partecipato anche all’inaugurazione del Festival Letteratura alla basilica di Massenzio di Roma, 2013; al festival Adriatico di Ancona 2013; al festival Il libro possibile a Polignano a Mare 2013; alla Primavera musicale all’Auditorium di Roma 2014; al festival etnico di Civitavecchia 2014; al festival Di Voci e di Suoni a Palazzo Farnese di Caprarola 2014; al festival “MythosLogos” a Lerici 2014; al festival “Mediterraneo insieme” di Nardò Lecce 2014.

La band è composta da Dimitris Kotsiouros (bouzouki, baglamas, tzouras, oud), Georgios Strimpakos (canto, baglamas, tzouras), Daniele Ercoli (contrabbasso, cori), Emiliano Maiorani (chitarra), Francesca Palombo (fisarmonica, canto) e Luca Cioff (percussioni, darbuka).

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