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EuroNanoMed III: c’è IBI Lorenzini nella sfida per l’ottimizzazione del trattamento delle ferite croniche

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EuroNanoMed III: c’è IBI Lorenzini nella sfida per l’ottimizzazione del trattamento delle ferite croniche

14 Novembre
18:00 2018

L’Istituto Biochimico Italiano nel team internazionale del progetto NanoGrowSkin

Roma, 14 Novembre 2018 – La cornice è quella di EuroNanoMed III, la piattaforma di co-finanziamento di Horizon 2020 dedicata allo sviluppo delle nanotecnologie, e la sfida che coinvolge IBI Lorenzini è NanoGrowSkin: un progetto di ricerca internazionale, che combina la medicina rigenerativa con la nanomedicina.

L’obiettivo è quello di superare le due problematiche principali connesse con il trapianto di pelle, nel caso di ferite croniche o nei grandi ustionati: i lunghi tempi di crescita della pelle e l’insorgenza di complicanze associate a infezioni, dovute a virus, batteri o altri agenti esterni.

La soluzione proposta da NanoGrowSkin prevede l’utilizzo di una combinazione di due diverse formulazioni a base di nanoparticelle, contenenti il fattore di crescita epidermico umano ricombinante (rhEGF) ed antibiotici.

Il progetto coinvolge gruppi di ricerca publici, università ed aziende private, provenienti da quattro paesi europei:

  • Università di Granada, Spagna
  • OSI Health XXI, Spagna
  • Istituto Biochimico Italiano Giovanni Lorenzini, Italia
  • Università di Bordeaux, Francia
  • Università di Compiègne, Francia
  • Università di Galway, Irlanda

Alla guida del progetto NanoGrowSkin c’è il Prof. Miguel Alaminos, dell’Instituto de Investigación Sanitaria de Granada, Spagna, che coordina un team internazionale – di cui fa parte anche il gruppo di Ricerca e Sviluppo dell’Istituto Biochimico Italiano, impegnato nello scale-up ed industrializzazione del processo per la produzione delle nanoparticelle contenenti antibiotici.La nanomedicina è considerata oggi una delle tecnologie più promettenti nell’ambito della ricerca sanitaria: è in questo contesto che si inserisce l’EuroNanoMed, un’azione ERA-NET Cofund (azione di cofinanziamento), all’interno della piattaforma Horizon 2020. Lo scopo è quello di favorire il trasferimento delle nanotecnologie dal laboratorio alla pratica medica, attraverso progetti innovativi di ricerca translazionale, nell’ambito della medicina rigenerativa, diagnostica e delle formulazioni a rilascio controllato.Il progetto EuroNanoMed III (ENM III) vede la partecipazione di 19 partner dei seguenti paesi Europei e non-Europei: Belgio, Canada, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, Olanda, Taiwan, Turchia.Nel 2017 ENM III ha finanziato 16 consorzi di successo, con un investimento totale di circa 14 milioni di euro, di cui 3,3 milioni di euro dalla Commissione europea.

 

 

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