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FERMARE LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS AI CASTELLI ROMANI

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FERMARE LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS AI CASTELLI ROMANI

12 Marzo
07:43 2020

RIAPRIRE SUBITO GLI OSPEDALI DI ALBANO E DI GENZANO PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS

L’impegno per il contenimento della diffusione del coronavirus in Italia e nei Castelli Romani è oggi la questione fondamentale.

In questa grandissima battaglia è fondamentale l’impegno di tutti per rispettare ed applicare le regole decise dalle istituzioni.

Questa battaglia si può vincere con una comunicazione puntuale e con azioni responsabili da parte di tutti i cittadini.
In merito alla comunicazione, la fonte ufficiale per la Regione Lazio è la pagina facebook di “Salute Lazio”.

I dati sulla diffusione del coronavirus cominciano ad essere molto preoccupanti anche ai Castelli Romani.

In questi giorni abbiamo registrato numerosi casi.

La situazione più complessa è quella di Pomezia.

Un comunicato del 9 marzo 2020 del comune di Pomezia riportava che il numero di contagi al coronavirus era di 16 persone. Inoltre, 480 persone che sono entrate in contatto con i positivi sono in sorveglianza domiciliare.

L’ottimo lavoro effettuato con grande responsabilità dalle strutture sanitarie e dai cittadini coinvolti ha permesso di ricostruire tutti i contatti dei primi contagiati e l’isolamento di 480 persone ha contenuto fortemente la diffusione del virus. Infatti, nei giorni successivi non si sono registrati a Pomezia altri casi positivi al coronavirus.

Sarebbe importante che tutti i comuni seguano l’ottimo esempio del Comune di Pomezia, fornendo un comunicato giornaliero con il numero dei contagi e delle persone in sorveglianza domiciliare.

Nel bollettino del 10 marzo 2020 della Asl Roma 6 – che comprende i comuni dei Castelli Romani e del litorale romano – risultano 5 nuovi casi di coronavirus. Tra i nuovi contagi c’è un 33enne di Velletri che è stato visitato al Nuovo Ospedale dei Castelli (NOC) e poi trasferito allo Spallanzani di Roma.

Nel bollettino dell’11 marzo 2020 della Asl Roma 6 risultano altri 8 nuovi casi di coronavirus.

Inoltre, nella ASL Roma 6 sono salite da 581 a 780 le persone in osservazione domiciliare perché entrate in contatto con soggetti positivi.

Dopo anni di saccheggio della sanità pubblica, anni di tagli pesantissimi a favore di quella privata, ci troviamo disarmati di fronte a questa emergenza sanitaria e dobbiamo correre velocemente ai ripari.

Il Partito Comunista dei Castelli Romani esige l’immediato potenziamento della sanità pubblica nei Castelli Romani con l’utilizzo completo del Nuovo Ospedale dei Castelli (NOC), la riapertura degli ospedali di Albano e di Genzano per affrontare l’emergenza coronavirus e un piano adeguato di assunzioni.

Questa emergenza coronavirus evidenzia che dobbiamo riconquistare un diritto fondamentale: la Sanità Pubblica.

 

 

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