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Festival del cinema giovanile e indipendente

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Festival del cinema giovanile e indipendente

Luglio 22
05:57 2011

Alternativo, senz’altro, a quello tradizionale della grande industria cinematografica, di per sé circoscritto. Un nuovo tentativo di congiunzione tra formazione artistica e lavoro va dunque incontro all’esigenza dei giovani filmakers di realizzare un prodotto filmico con pochi mezzi e poca esperienza grazie a un’opportunità, quella offerta dalle arti digitali, accessibili a tutti, che assurge a vero e proprio stratagemma. Se il cortometraggio, il prodotto filmico più frequentemente realizzato dai giovani autori, è stato la forma espressiva al centro delle prime due edizioni del Festival, il videoclip, il video art, il corto in 3d e il cartone animato fino al lungometraggio arricchiscono ora la sua III Edizione, proprio in quanto forme legate alla tecnologia digitale. Se l’età dei partecipanti, provenienti da tutto il mondo, è tra i 18 ed i 35 anni, la stessa associazione culturale Spazi Concettuali che ha ideato e realizzato il Festival è composta interamente da giovani di età inferiore ai 26 anni – Andrea Bernassola e Damiano Faccennini sono rispettivamente il Direttore Generale e il Direttore Artistico del Festival.
Incontri e proiezioni di cortometraggi e lungometraggi, dibattiti e workshop con attori, registi, produttori, laboratori creativi, mostre e concerti hanno luogo in questi giorni in tre comuni della Provincia di Roma, scelti non a caso per ospitare siti archeologici come la Villa d’Este, il Tempio di Vesta e l’Anfiteatro del Bleso a Tivoli, la Curia Vescovile, l’Area Sacra e il Tempio della Fortuna Primigenia a Palestrina, il Castello Colonna a Genazzano. Tra i protagonisti ricordiamo il famoso attore, regista, doppiatore nonché scrittore e drammaturgo Arnoldò Foà, di cui l’evento offre un omaggio con la proiezione del film-documentario “Almeno io Fo…..à” di Lorenzo Degli Innocenti e Alan Bacchelli del 2007; Aureliano Amadei, di cui verrà proiettato il film “20 sigarette” del 2011, che narra la vicenda autobiografica dello scrittore-regista, coinvolto nell’attentato del 12 novembre 2003 contro la base militare italiana di Nasiriyya; Francesco Maria Dominedò, di cui verrà proiettato e premiato il film rivelazione 2011 “5” – una storia di criminalità di 5 adolescenti rinchiusi in un riformatorio per piccoli reati – che vede la partecipazione straordinaria del compositore Louis Siciliano (autore della colonna sonora dello stesso film e del film “20 sigarette”, nonché ideatore della teoria Surround Music Composing, un nuovo modo di organizzare il suono nello spazio). Amadei è al festival anche nel ruolo di giurato dei cortometraggi in gara, come anche Alessandro Casanova, direttore di Radio Cinema, la prima webradio dedicata interamente al mondo del cinema nata nel 2007, promotrice del dialogo con scuole, accademie e istituzioni del cinema e della fruizione del prodotto cinematografico all’interno del panorama culturale italiano. Tra gli altri componenti della giuria dei corti ricordiamo Fabrizio Pacifici, Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Produttori e Organizzatori di eventi – ANPOE, il cui premio “La Furrina” 2011 ha riconosciuto il lavoro, la carriera e la professionalità a livello nazionale dei produttori e degli organizzatori di eventi. Tra i suoi obiettivi l’Associazione ha quello di formare un albo professionale di categoria. Tra i componenti della giuria dei videoclip ricordiamo Andrea Striano, speaker e giornalista Radio Rock; Fabio Melandri, direttore artistico del Premio Italiano Videoclip Indipendente – P.I.V.I., che nel 2009 ha indetto il più grande concorso di videoclip indipendenti italiani; Cinzia Bomoll, regista di “Balla con noi”, scrittrice e assistente alla regia del videoclip “Io ci sarò” dello storico cantautore del gruppo rock italiano Litfiba, Piero Pelù.
Fulcro del Festival è dunque il film indipendente, quello prodotto senza l’intervento di una grande casa di produzione, talvolta autoprodotto dal regista o coprodotto da privati, da alcuni degli attori, o da istituzioni locali (come le film commission), e che si caratterizza per il basso costo e per la completa libertà espressiva, lasciata al regista che, soprattutto nel caso del cinema d’autore, è anche lo sceneggiatore. Il film indipendente è talvolta un film sperimentale e coincide dunque con il cinema d’essai (letteralmente “cinema di prova” o “di sperimentazione”) ovvero con quella cinematografia niente affatto commerciale, che privilegia piuttosto l’impegno sociale, il valore artistico e la forma, e di certo non è rivolta a un pubblico di massa. In tale contesto si colloca la nuova rete distributiva libera per il cinema indipendente e d’autore – la Distribuzione Indipendente – di cui Giovanni Costantino è il presidente. Il progetto, patrocinato dall’Associazione Giovani Produttori Cinematografici, consiste in un sistema di distribuzione alternativo – l’unico che possiede una sezione per i no badget – un circuito che tocca più di 260 schermi tra Circoli, Cineclub, Cinema d’essai e Associazioni culturali. Il suo primo catalogo raccoglie una selezione di opere dai generi più disparati nell’ambito del cinema d’autore indipendente, realizzate tra il 2005 e il 2010. Francesca Piggianelli è promotrice del Nuovo Cinema Italiano e dunque dello stesso Festival, sostenuto dal Ministero della Gioventù, dal Consiglio Regionale del Lazio e dalla Provincia di Roma.

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