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Finissage della mostra “Manifesti poetici” di Moreno Gentili

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Finissage della mostra “Manifesti poetici” di Moreno Gentili

febbraio 25
17:56 2019

Caffè Cucchi e Fondazione Umberto Veronesi per l’oncologia pediatrica

 Finissage della mostra “Manifesti poetici” di Moreno Gentili

 

28 febbraio 2019 h. 18.30

 Caffè Cucchi –  Corso Genova 1, Milano

Testi e foto nel link; https://www.dropbox.com/sh/vjhlfdmt1gatrui/AABqMc1NcjADiMU4PDu08FR0a?dl=0

 

Un evento benefico chiuderà il prossimo 28 febbraio al Caffè Cucchi la mostra “Manifesti poetici” di Moreno Gentili. La serata sarà dedicata al progetto Gold for Kids di Fondazione Umberto Veronesi, nato nel 2014 per sostenere le cure mediche e la ricerca nell’ambito dell’oncologia pediatrica e promuovere una corretta informazione scientifica.

Al Caffè Cucchi, un momento dunque di confronto e approfondimento su un tema particolarmente delicato, alla presenza della Dott.ssa Agnese Collino, supervisore scientifico di Fondazione Umberto Veronesi.

La serata si concluderà con un brindisi con l’artista offerto dal Caffè Cucchi e con la vendita delle opere esposte in mostra di cui parte del ricavato verrà devoluto al progetto “Gold for Kids”. Fondazione Umberto Veronesi sostiene infatti numerosi ricercatori impegnati contro i tumori pediatrici e finanzia la gestione di protocolli di cura, garantendo ai piccoli e giovani pazienti accesso immediato alle terapie migliori per ogni forma di tumore, conformi ai più elevati standard nazionali. Tra i Manifesti poetici esposti “Milano é…”, omaggio poetico alla nostra città, “Bevo vivere”, un viaggio di parole nelle emozioni del buon bere, “Caffè”, manifesto di suggestioni dedicate a questo rito centenario del nostro quotidiano. Oltre a questi il celebre “Ti amo”, il manifesto dei “No” e “Piantala!”, testo salvifico che aiuta a ritrovare buon umore nei momenti difficili.  Caratteristica dei manifesti è la scrittura in forma di Mantra in cui l’autore accompagna il lettore in una consapevolezza utile a non perdere di vista la realtà, anche in modo ironico e autoironico. I manifesti sono stampati in formato 80×100 cm su carta, o su supporto rigido come da mostra, in tiratura numerata e firmata dall’autore.

 

Pasticceria Cucchi – Corso Genova, 1 20123 Milano

Aperto dal martedì alla domenica, dalle 7:00 alle 22:00

www.pasticceriacucchi.it

 

Manuela Caminada manuela@manuelacaminada.it

 

 

Ufficio Stampa Fondazione Umberto Veronesi

Elisa Invernizzi elisa.invernizzi@fondazioneveronesi.it

 

 

 

Fondazione Umberto Veronesi

Nasce nel 2003 per volontà del Prof. Umberto Veronesi per promuovere il progresso scientifico, concentrando il proprio operato in due aree: sostegno alla ricerca, motore del progresso scientifico, e divulgazione scientifica, perché le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.

Durante questi anni la Fondazione ha creato le basi per un nuovo modello di sviluppo della scienza, introducendo un criterio inedito nel nostro Paese: investire nella cultura scientifica per creare una nuova generazione di scienziati e di cittadini consapevoli dei progressi della ricerca.

Per Fondazione Umberto Veronesi, cultura scientifica significa utilizzo sociale degli obiettivi e dei risultati della scienza.

Dal 3 al 23 febbraio 2019 è possibile sostenere Fondazione Umberto Veronesi con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45516 per dare ai bambini e ai ragazzi malati di tumore la speranza di combattere questa terribile malattia e diventare grandi.

Il ricavato della raccolta fondi permetterà di finanziare cure sulle leucemie, in particolare un protocollo di cura per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) che rappresenta il 75% dei casi di leucemia infantile e in Italia colpisce circa 350-400 bambini di età compresa soprattutto tra i 2 e i 5 anni. Sostenere questo progetto è fondamentale, perché permette ai bambini e ragazzi malati di ricevere cure immediate ed altamente efficaci, grazie a terapie all’avanguardia.

Per maggiori informazioni, visitare il sito www.fondazioneveronesi.it

 

I Manifesti poetici di Moreno Gentili

Scrivere è un mestiere e anche un’arte, ma nel caso di un “Manifesto” può essere l’espressione di un pensiero che è meditazione e visione in forma di oggetto da esporsi negli spazi di coabitazione con gli altri. Un manifesto arreda, intrattiene, informa e regala suggestioni utili al sorriso e alla riflessione.

Moreno Gentili, scrittore, artisti e designer di spazi industriali, è parte di quella tradizione creativa milanese che vede figure come Dino Buzzati, giornalista, scrittore e artista, Emilio Tadini, artista e scrittore, Carla Cerati, scrittrice e fotografa, Lalla Romano, scrittrice e fotografa, Corrado Levi, architetto e artista oltre che maestro di Kickboxing, che hanno fatto dell’eclettismo il loro timbro creativo, libero e mai soggetto alle influenze creative in corso.

 

Moreno Gentili, biografia

Designer della Comunicazione e scrittore, scrive per il Corriere della Sera e altre testate.

Esposizioni: Biennale di Venezia, Artissima, Miami Art Basel,  Artissima a Torino, Rencontres di Arles,  Triennale di Milano, Fondazione Bevilacqua La Massa di Venezia, Villa Manin di Passariano, Center Interculturel Strathearn di Montreal, Galleria degli uffici di Firenze, PAC di Milano e conservate in collezioni pubbliche tra cui l’Archivio Beni architettoni e ambientali della Provincia di Milano, il Cabinet del Estampes della Bibliothèque nationale di Parigi, Fondazione Furlan di Spilimbergo, il Museo del Paesaggio di Verbania, Fondazione Mudima di Milano, il Museum of Photography di Tokyo, il Maxxi di Roma e altre mostre.

Pubblicazioni: “Illibertà, tempo che non ti aspetti” (Excogita), “Sguardo Nomade” (Archinto), “In Linea d’Aria” (Feltrinelli), “L’Inferno Dentro” (Sonda), “On the movie” (Skira), “Suite Sarajevo” (Archivi del ‘ 900), “Milano 1944, un amore”  (Skira), “Do Not Cross” (Johan & Levi), “Viaggi di memoria” (Bompiani/RCS Educational), “La Ferrari” (Skira), “Cento anni di futuro: storia dei  Guzzini”  (Skira), “Balich, Spectacular Show” (Rizzoli) “African Heroes”  (Skira), “Bracco is culture” (Fondazione Bracco), “Questioni di facciata”  (Skira), “Rivedute Veneziane” (Idea Books), “Habitat” (Art&), “Nyc, New York Revisited” (Charta) e altri volumi.

Design industriale: Disegna il Centro Mirafiori di Torino “Officina 83” per Fiat, il redesign del Museo Guzzini a Recanati, la sede di RCS e del Corriere della Sera di via Solferino a Milano, gli uffici della direzione Autogrill a Roma, l’allestimento del trentennale di Autogrill nell’Ottagono della Galleria a Milano, gli uffici e il redesign del Museo Branca a Milano.

Collezioni: Sue opere sono conservate in numerose collezioni pubbliche e private tra cui il Museo Maxxi diRoma, il Cabinet des Estampes della Bibliotheque Nationale di Parigi, l’Archivio dei beni architettonici e ambientali della Provincia di Milano, il Metropolitan Museum of Photography di Tokyo, la Maison Europeenne de la Photography di Parigi, il Museo del Paesaggio di Verbania, il Museo della Fotografia Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo, il Centre Canadien d’Architecture di Montreal, Canada.

Eventi di cultura pubblica: Nel 2018 è direttore artistico del festival Leopardi di Recanati dove da vita a “Manifestare poesia” a cui partecipano molti autori tra cui Mariangela Gualtieri, Durs Grunbein, Patrizia Cavalli, Maria Grazie Calandrone, Irene Santori, Daniele Piccini, Gian Mario Villalta, Antonis Fostieris, Aimara Garlaschelli, Vivian Lamarque, Daniele Piccini e altri. Nel 2015 dà vita al “Premio Pier Mario Vello per la Cultura civile” assegnato a Franco Loi nella prima edizione, a Chandra Lidia Candiani nel 2016 e nel 2017 a Nicola Crocetti. Nel 2014 dà vita a Milano, presso la sede storica del Piccolo Teatro, a “Letteralmente Festival, scrivere e parlare di cultura civile” giunto quest’anno alla quinta edizione. www.letteralmentefestival.com

 

Il Caffè Pasticceria Cucchi

Aperto nel 1936, ha visto intere generazioni di clienti vivere la propria quotidianità attraverso concerti, mostre di noti artisti dell’illustrazione e della pittura che ancora vengono presentati periodicamente dalla proprietà, la famiglia Cucchi, rappresentata oggi da Laura e Vittoria dopo la recente scomparsa del padre, Cesare Cucchi.

Luogo di aperitivi, colazioni mattutine e di lavoro, la Pasticceria Cucchi rivela l’aura di bar storici italiani come il Caffè Florio a Torino, il caffè San Marco a Trieste, il Caffè Giolitti a Roma e altri, luoghi dove lo stile famigliare ha finito con lo sposarsi nell’habitat circostante divenendo un punto di riferimento per chi non vuole caos intorno e, come in questo caso, un modello sobrio ed elegante secondo lo spirito ambrosiano più autentico.

 

 

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