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Frutta nelle scuole

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Frutta nelle scuole

marzo 23
11:30 2012

 

Studiare, giocare (per conoscere la fame e la sete!) frullare, tagliare, spremere, impastare, infornare, pasticciare con farina, zucchero, uova e quant’altro… di tanto in tanto sono le attività pratiche nelle quali gli alunni si cimentano per un approccio positivo con i cibi freschi, con gli alimenti sani. Di tutto quindi ci s’inventa per invogliare i piccoli a gustare meglio ed evitare lo spreco, a mensa e non! Ma il fiore all’occhiello della scuola sembra essere l’aver avvicinato i bambini al sapore della frutta fresca che ormai da un anno molti consumano con gusto tanto a mensa quanto per la merenda di metà mattinata. Per riprendere energia durante l’intervallo niente briosce o altre merendine con additivi e coloranti, niente patatine imbustate, ma una corretta alimentazione: solo cibi freschi e… frutta, frutta, frutta. Italiana!

La scuola “Anna Frank”, aderisce al Progetto “Frutta nelle Scuole” che comprende tra le altre iniziative, una distribuzione di prodotti ortofrutticoli finanziati interamente con aiuto comunitario e nazionale. “Frutta nelle scuole” avviato grazie all’U. E. e al Min. delle Politiche Agricole, è finalizzato ad “aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari”. Le docenti della scuola”A. Frank” di Frattocchie, che fa capo all’I. C. “P. Levi” diretto dal Dott. C. Magnelli Silvestri, anche grazie all’impegno della referente del Progetto, ins. G. Girolametti, portano avanti con risultati molto soddisfacenti tale iniziativa che tra l’altro vuole, ove necessario, cambiare le abitudini errate degli alunni, nei confronti dell’alimentazione. Uno degli obiettivi essenziali è quello di far assaporare i gusti e i profumi veri dei frutti di stagione: “Il ritmo di vita di frutta e verdura nelle diverse stagioni corrisponde meglio alle esigenze dell’organismo umano in quel particolare periodo dell’anno. La varietà in natura è, dunque, un dono prezioso anche per l’uomo” dicono gli esperti del Progetto CE: “La vita delle piante nei frutteti e negli orti è scandita dal susseguirsi delle stagioni: ogni periodo dell’anno è tipico per particolari prodotti vegetali che in quella stagione presentano le migliori caratteristiche, anche dal punto di vista nutritivo. L’agricoltura inoltre può svolgere un ruolo importante per la difesa della biodiversità, cioè di tutte le forme nelle quali si differenziano animali e vegetali. Sono, infatti, migliaia ormai le specie del nostro pianeta, tra vegetali e animali, a rischio sopravvivenza. Questo è un problema ormai a livello mondiale, tanto che il 2010 è stato proclamato dall’ONU l’Anno Internaz. della Biodiversità, nel quale tutti i Paesi sono stati chiamati ad azioni per bloccare la quotidiana perdita di diversità biologica” e in questo l’ “A. Frank” ha fatto il suo lavoro se si ricorda che gli alunni hanno vinto il secondo premio nel Concorso all’Univ. Tor Vergata! L’Italia comunque, con le sue 12.000 specie di flora è il Paese Europeo, come afferma il WWF, più ricco di biodiversità. Una sana alimentazione contribuisce a prevenire malattie diffuse in una società industrializzata come la nostra, e a migliorare la qualità di vita di ognuno; contribuisce a stare in salute. Se nel periodo della crescita è fondamentale per consentire uno sviluppo armonico e regolare, nell’adulto diventa un fattore di prevenzione per molte malattie degenerative. Un modello di comportamento alimentare che garantisce una buona alimentazione, protegge la salute ed è in sintonia perfetta con le nostre tradizioni alimentari, è sicuramente la “dieta mediterranea”. Diversi studi hanno infatti dimostrato l’efficacia della dieta mediterranea nel prevenire l’insorgenza di patologie cardiovascolari, non tanto per i singoli nutrienti, ma per l’insieme degli alimenti in essa presenti e più in generale dello stile di vita. Gli alimenti che dobbiamo consumare in maggiore quantità sono rappresentati alla base della piramide alimentare e, man mano che si sale, troviamo gli alimenti di cui moderare il consumo. Le abitudini di vita e le scelte alimentari hanno grande influenza e possono produrre gravi ripercussioni anche sull’ambiente: scegliere prodotti locali a “filiera corta”, contribuisce a rispettare l’ambiente. “… Gli alimenti “a Km zero”, “a filiera corta”, sono prodotti locali che vengono venduti o somministrati nelle vicinanze del luogo di produzione. Questi alimenti hanno per lo più un prezzo contenuto per il ridotto costo di trasporto e distribuzione e assenza di intermediari commerciali. Gli alimenti “a Km zero”, offrono maggiori garanzie di freschezza e genuinità e valorizzano la produzione locale, si recupera il legame con le proprie origini, esaltando nel contempo gusti e sapori tipici. Acquistiamo alimenti “a filiera corta” quindi: frutta e verdura, prodotti vegetali locali, raccolti al momento giusto e subito messi in commercio, prodotti stagionali, recuperando così il legame con il ciclo della natura e con la produzione agricola”.

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