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Garanzia Giovani a Palestrina

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Garanzia Giovani a Palestrina

17 Marzo
10:10 2015

dell’occupazione giovanile- Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Città di Palestrina.
L’evento è stato dedicato all’interessante progetto finanziato dall’Unione Europea con oltre 137 milioni di euro ed ha avuto quale relatore l’onorevole Rodolfo Lena –consigliere che presiede la VII Commissione Politiche Sociali e Salute presso il Consiglio regionale del Lazio- e –l’assessore al Lavoro della Regione Lazio prof.ssa Lucia Valente, oltre al sindaco Adolfo De Angelis.
Visto il periodo di crisi che attraversa il nostro Paese, il tema del lavoro, che i padri costituenti posero come pilastro della Repubblica (art.1 Cost.), è quanto mai attuale. Crisi – in greco, vuol dire opportunità, infatti il progetto “Garanzia Giovani” –come ben illustrato dai relatori- offre un ventaglio di preziose opportunità ai giovani tra i 15 e 29 anni che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e non seguono corsi di formazione, stage o aggiornamento professionale; è rivolto a chi come i tanti studenti presenti in sala, stanno per completare il proprio percorso formativo e stanno per affacciarsi al mondo del lavoro intravedendone le criticità.
Garanzia Giovani coniuga le opportunità offerte dagli attori economici pubblici e privati, presenti nei vari territori e i giovani; funge da ponte tra domanda e desiderio di trovare un lavoro dei giovani e l’offerta, avvicinando il mondo della Scuola al sempre più complesso universo del lavoro per dare pari ed appropriate opportunità a tutti i ragazzi. L’encomiabile iniziativa vuole sopperire al divario tra Scuola e Lavoro, ricordando che è compito della Scuola sia istruire e formare al meglio i cittadini del domani, all’altezza di poter trovare collocazione lavorativa, sia evitare la dispersione scolastica. Ecco le ragioni della necessità di riformare la stessa istituzione scolastica, per modulare e finalizzare la formazione didattica alle richieste, all’indomani del completamento degli studi, formulate dal mondo del lavoro.
L’Unione Europea, che nel 2013 ha rilevato il tasso di disoccupazione giovanile del 23,5% nell’UE-27 e del 24% nell’eurozona, ha chiamato questi ragazzi ribattezzati “giovani né-né” (che né studiano né lavorano) n.e.e.t., acronimo di “not in education, employment or training”. I neet hanno profili diversi, tutti altrettanto problematici: i giovanissimi che hanno terminato o stanno per concludere la scuola dell’obbligo, alcuni dei quali lavorano in nero; i demotivati che hanno smesso di cercare un impiego perché, dopo il diploma, non sono riusciti a entrare subito nel mercato del lavoro; i laureati che hanno acquisito competenze risultate subito obsolete rispetto alle richieste delle imprese. In Italia i neet si stima siano oltre due milioni: un esercito di giovani inattivi con problematiche diverse e non omogenee. Il rischio è che poi si trasformino in disoccupazione strutturale che nemmeno i contratti più flessibili riuscirebbero a inserire nel mondo del lavoro, con un pessimo effetto domino al livello socio-economico.
Tra i problemi più evidenti del fenomeno descritto, c’è il fatto che la maggior parte degli inattivi sono relativamente invisibili rispetto ai servizi territoriali che spesso non hanno strumenti specifici per intercettarli, permanendo una diffidenza tale tra l’opinione pubblica e questi strumenti e servizi da renderli inefficaci, al punto da far perdere la possibilità di attingere ai fondi stanziati.
Qui entra in azione Garanzia Giovani con la scelta di elaborare strategie condivise trai vari attori in campo (giovani, istituzioni, imprenditori e centri per l’impiego) per far emergere questi giovani dall’invisibilità “con misure di accompagnamento per rintracciarli, motivarli e reindirizzarli in percorsi formativi e lavorativi, per favorire il loro ingresso nel mercato del lavoro attraverso la creazione di percorsi virtuosi, valido sostegno per l’occupazione giovanile”- come ha illustrato l’On. Rodolfo Lena. Infatti l’obiettivo del progetto Garanzia Giovani è trasformare i “giovani né-né” in giovani occupati. Per questo in Italia, dal 1° maggio 2014, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali insieme alle Regioni supporta i neet con il piano Garanzia Giovani.
A testimonianza dei buoni risultati ottenuti proprio nel Lazio, appena lo scorso febbraio, il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha rilasciato dichiarazioni di apprezzamento sull’attuazione della Garanzia Giovani.
Così, alla presenza del Vice-Sindaco Manuel Magliocchetti e di vari amministratori del Comune di Palestrina, dopo il saluto istituzionale da parte del Primo Cittadino di Palestrina il Sindaco Adolfo De Angelis che ha fatto gli onori di casa, felice di ospitare l’incontro, in un intenso e pragmatico excursus il consigliere regionale Rodolfo Lena- ha ripercorso le iniziative promosse dalla Regione Lazio dove la Giunta Zingaretti sta seguendo la linea delle politiche attive per fornire soluzioni concrete.
Inoltre l’On. Lena ha sottolineato l’importanza di aggregare opportunità di collocazione lavorativa offerte da imprenditori sensibili e lungimiranti che possono giovarsi doppiamente delle misure economiche previste e dal Jobs Act e da Garanzia Giovani. “Rispetto a questa precisa scelta della Regione, – ha detto l’on. Lena- c’è bisogno di maggiore coinvolgimento delle imprese che da un lato devono essere meglio informate sulle agevolazioni statali cumulabili con quelle poste in essere al livello regionale inoltre dall’altro devono rendersi parte attiva di questo cambiamento di prospettiva che intendiamo favorire”. “E’ importante che l’imprenditoria colga questa occasione ed investa sui giovani neet, trattenendo le risorse umane nel territorio d’origine a meno che non sia una libera scelta mettersi alla prova fuori Regione o all’interno di un altro Stato Membro.”
In conclusione, l’intervento dell’assessore Lucia Valente ha spaziato dall’illustrare la gamma di opportunità offerte dal progetto “Garanzia Giovani” ai neet sino a tracciare il quadro delle politiche del lavoro attuate dalla Regione Lazio anche in riferimento ad altre fasce di età. Chiaramente, data l’imponenza del fenomeno e l’adesione massiccia, come chiarito dall’ass.re Valente, la macchina attuativa ha talvolta subito ritardi legati a fattori burocratici, tuttavia recentemente risolti -come ha tenuto a sottolineare.
Prospettando le diverse chances che ciascun giovane ha a disposizione accedendo con una scelta consapevole grazie alla guida del tutor, l’incontro, presentato dalla giornalista Alessandra Battaglia, ha suscitato vivo interesse da parte della platea in sala. Pertanto, durante il convegno, percepito l’interesse ad approfondire, viste le richieste di un contatto più diretto con la potenziale offerta lavorativa da parte degli imprenditori, il sindaco Adolfo De Angelis di concerto con l’onorevole consigliere Rodolfo Lena e l’assessore Lucia Valente, hanno dato appuntamento ad un successivo incontro per focalizzare il trait d’union con gli imprenditori locali “in modo da favorire la corretta circolazione delle informazioni e una rete di opportunità da mettere a disposizione del territorio”.

Maria Della Rocca

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