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“Gatti sotto sfratto”

“Gatti sotto sfratto”
Luglio 01
02:00 2007

Il 27 maggio presso il Teatro “Nino Manfredi” di Roma (Ostia Lido), l’Asilo Nido della Scuola Arcobaleno di Mostacciano a Roma, ha presentato lo spettacolo musicale: “Gatti sotto sfratto”. Il rispetto dell’ambiente e della natura è stato l’argomento che ha ispirato il lavoro realizzato da Roberta Passerini – coadiuvata dai bambini – attrice e insegnante, volto noto al pubblico per le sue apparizioni in sceneggiati televisivi, con all’attivo diversi spettacoli realizzati con le scuole, unitamente alla sua attività di doppiatrice. La storia, si svolge in un parco cittadino in cui vivono dei gatti. Una mattina i simpatici animali ancora assonnati e col pelo arruffato, si accorgono che c’è qualcosa di strano, il parco è stranamente deserto, non ci sono baby sitter, nonne, né cani da salotto, ma solo un grande vuoto, animato dai loro sbadigli e miagolii. Improvvisamente si accorgono che c’è un grosso cartello piantato nel terreno, ma cosa ci sarà scritto? Loro non sanno leggere perché sono pigri ed hanno solo voglia di cacciare, hanno dunque bisogno di un gatto colto, che li aiuti a leggere, il famoso gatto professore di loro conoscenza.
L’acculturato felino con tanto di occhiali alla Harry Potter, sbuffante e gongolante nella sua prosopopea, giunge nella loro verde “dimora” pronto a stuzzicarli, ricordandogli di essere semplicemente dei gatti “ignoranti col botto, ignoranti come zucchine”. Finalmente, dopo l’ennesima predica a vuoto, volta a sensibilizzarli all’importanza della cultura, svelerà il mistero del cartello: il parco è stato acquistato da una banca, la quale vi costruirà un grande supermercato, un altrettanto grande parcheggio, ed un grattacielo con degli uffici. Increduli i gattini si interrogano su chi possa essere questa banca; divertente il dialogo in cui i bambini nei loro deliziosi costumi recitano: “Ma qui non si è mai vista la sora Banca, si è vista la sora Nina, la sora Carmela, ma mai la sora Banca! Si vede che non abita da queste parti!!!”. Che fare di fronte alla paura di essere sfrattati di lì a breve? Tutti insieme cominciano a pensare, a qualche stratagemma, a tentare di farsi venire in mente qualche idea per guadagnare dei soldi per potersi ricomprare il terreno, e per non privare la città di un punto verde essenziale alla collettività. Finalmente dopo tanto pensare, la soluzione arriva, l’unica possibile, quella del riciclo, ovvero sia, di riutilizzare i rifiuti, trasformandoli in qualcosa che abbia ancora un valore d’uso, o che sia reimpiegabile in un ciclo produttivo. Così facendo ognuno di loro ha dato inizio ad un’accurata pulizia di tutti i cassonetti della zona per la raccolta differenziata, recuperando un po’ di tutto dalle scatolette del tonno ai contenitori di plastica dei detersivi.
Lo spettacolo divertente nell’interpretazione viva ed attenta dei bambini, è stato rallegrato non a caso dal tema della “Pantera Rosa”, successo internazionale di Henry Mancini, scritto per l’omonimo film di Blake Edwards, e dall’altrettanto famosa “Bye Bye Baby” di Jule Styne e Leo Robin, cantata da Marilyn Monroe nel musical “Gli uomini preferiscono le bionde” di Howard Hawks, che ha accompagnato l’ingresso delle fanatiche gattine. Le scene più movimentate sono state invece scandite dalla memorabile colonna sonora di John Towner Williams, autore della saga di Indiana Jones, che nel caso dello spettacolo ha introdotto un simpatico e sbadato gatto con tanto di cappello e di frusta come l’eroe Indy.
“Gatti sotto sfratto”, ha affrontato il delicato tema del riciclo, sensibilizzando e motivando il mondo dell’infanzia alla raccolta differenziata, attraverso il riutilizzo del materiale di scarto che normalmente non è presente in natura e spesso incompatibile con l’ambiente. Riciclare e recuperare i rifiuti è un atto civile, un dovere, un segno di rispetto per la Natura, e per se stessi, imparare a farlo attraverso l’esperienza ludica e stimolante del laboratorio teatrale, insegnerà ai bambini, ad esempio, che la plastica recuperata, lavata accuratamente e macinata in piccolissime scaglie, genererà a sua volta sì oggetti in plastica, ma che assumeranno forme diverse come le panchine e le fioriere che arredano i balconi o giardini delle loro case. Puntare sulla ricettività dei bambini è importante, non solo perché saranno i cittadini di domani, ma soprattutto poiché sono i protagonisti di oggi! Il linguaggio dell’arte e dello spettacolo sono sicuramente un ottimo connubio per comunicare e sensibilizzare i più piccoli, ricordando però, che l’attenzione verso le problematiche ambientali è un’abitudine che dovrebbe iniziare dalla famiglia, da coltivare a casa, a scuola, nei luoghi di lavoro, in vacanza, trasmettendo nuovi stili di vita e di convivenza anche agli adulti che spesso dimenticano cosa significhi educare. Il problema dei rifiuti ormai è una vera e propria emergenza, che sta allarmando anche i governanti del mondo, sempre più consci, che il riciclaggio dei rifiuti può produrre ricchezza, puntando alle Fonti di Energia Rinnovabili pulite. Pensiamo al problema della diossina provocata dalla bruciatura di rifiuti altamente tossici e cancerogeni, inquinanti per l’acqua, il terreno, le piante, pericolosa per gli ovini, perché si deposita nei loro tessuti adiposi, diventando veleno per il latte e la carne di cui facciamo uso. L’obiettivo è quello di spingere le nuove generazioni ad impegnarsi anche attraverso piccoli gesti quotidiani, sostenendo il lavoro in questo caso di insegnanti sensibili ed altamente qualificati, ed associazioni che come Legambiente ed il WWF ad esempio, portano avanti da sempre storiche campagne a favore di un Pianeta da difendere e salvare, il Nostro!!

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