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Greenpeace a Obama su Copenhagen: “Citta’ giusta, data Sbagliata”

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Greenpeace a Obama su Copenhagen: “Citta’ giusta, data Sbagliata”

novembre 28
06:41 2009

WASHINGTON, 25 Novembre 2009 – Ieri la Casa Bianca ha annunciato che il Presidente Barack Obama parteciperà al vertice sul clima di Copenhagen il prossimo 9 dicembre, che significa circa una settimana prima rispetto agli altri leader che giungeranno da tutto il mondo alla conclusione del vertice, per impegnarsi a raggiungere un accordo salva clima ambizioso, completo e vincolante. “La città è quella giusta, ma la data è sbagliata” commenta Francesco Tedesco, responsabile Campagna Clima ed Energia di Greenpeace Italia. “E’ inutile andare a Copenhagen una settimana prima. La visita di Obama rischia di risolversi solo in una passerella per i fotografi, senza gli impegni concreti richiesti dalla comunità internazionale”. Greenpeace chiede che il Presidente Obama partecipi alla fase conclusiva dei negoziati, che finiranno il 18 dicembre, impegnando gli Stati Uniti a fare la loro parte per salvare il pianeta da cambiamenti climatici irreversibili e potenzialmente catastrofici.

Gli impegni annunciati dalla Casa Bianca sono ancora insufficienti. L’obiettivo di riduzione delle emissioni del 17% al 2020 si riferisce al 2005 e non al 1990, che è il riferimento utilizzato a livello internazionale. Rispetto al 1990 la riduzione promessa da Obama è appena del 4%, circa un settimo dell’impegno europeo annunciato in caso di un accordo globale proprio a Copenhagen, e ancora meno rispetto a quanto indicato dalla scienza, ossia una riduzione del 40%.

Gli Stati Uniti, inoltre, non hanno ancora indicato alcun impegno per il supporto finanziario da assicurare ai Paesi in via di sviluppo per fermare la deforestazione, e per misure di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici. Una condizione, questa, fondamentale per sbloccare i negoziati.

“Se i soldi mancano, se i numeri sono sbagliati e se anche la data è sbagliata, vuol dire che Obama ha ancora molto lavoro da fare per evitare che gli Stati Uniti siano ancora una volta il ‘peso morto’ che farà affondare i negoziati di Copenhagen” avverte Tedesco.

Greenpeace ha accolto positivamente l’annuncio della Cina di contenere la propria intensità carbonica (cioè l’ammontare di emissioni di CO2 per unità di prodotto interno lordo). “È un impegno importante annunciato in un momento cruciale che mette maggiore pressione ai Paesi industrializzati, in particolare gli Stati Uniti” ha commentato da Pechino Ailun Yang di Greenpeace Cina.

Contatti:
Uff stampa Greenpeace 06.68136061 [int 203- 211]
Vittoria Iacovella, addetta stampa +39.3483988615
Francesco Tedesco, resp campagna Energia e Clima +39.3400856944
Ceniccola Lionello Cordinatore GL Castelli Romani +39 3472771032

 

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