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Greenpeace: patata Ogm della Basf, rischi inaccettabili per la salute

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Greenpeace: patata Ogm della Basf, rischi inaccettabili per la salute

Marzo 02
19:52 2010

«E’ scioccante constatare che da sei anni il presidente Barroso prova a seppellire le evidenze scientifiche sui dubbi per la sicurezza di questa patata Ogm. – continua Ferrario – Con la sua nuova Commissione ha forzato la decisione senza neppure confrontarsi con tutti i Commissari. Il Commissario Dalli, in accordo con Barroso, ha utilizzato la cosiddetta “procedura scritta” per autorizzare questa coltura, evitando così di dover affrontare il dibattito nel Collegio del Commissari».

L’Organizzazione mondiale della sanità e l’Agenzia europea per i medicinali (Emea), hanno già messo in guardia sull’ “importanza critica” degli antibiotici colpiti dall’Amflora (kanamicina e neomicina). L’immissione in ambiente di questa patata della Basf potrebbe scatenare una resistenza batterica verso medicinali salva vita, compresi i farmaci utilizzati anche per il trattamento della tubercolosi.

Kanamicina e neomicina sono due antibiotici regolarmente in vendita nelle nostre farmacie. «Dobbiamo denunciare la Commissione Unica del Farmaco (CUF) che tiene nel prontuario farmaci inutili oppure dobbiamo denunciare la Commissione Europea per mettere in pericolo la salute umana? » chiede Ferrario.

Gli esperti di medicina sono sempre più preoccupati circa la resistenza agli antibiotici, una legge specifica venne adottata nel 2001 a livello europeo, per eliminare entro il 2004, quei geni per la resistenza agli antibiotici che potrebbero comportare rischi per la salute umana e l’ambiente. Basf ha fatto richiesta per l’autorizzazione all’uso come alimento e mangime di questo Ogm nel 2005. Anche l’Efsa, solitamente pro-ogm, ha espresso dubbi e dissensi in una serie di pareri sull’Amflora. Inoltre, la maggioranza degli Stati membri si è opposta all’autorizzazione di questo Ogm.

L’Amflora ha un maggior contenuto di amido ed è stata sviluppata per l’uso industriale, nell’alimentazione animale e come fertilizzante ma sono già disponibili sul mercato patate convenzionali (NON-Ogm), con contenuti di amidi quasi identici e senza geni di resistenza agli antibiotici.

Greenpeace chiede all’Italia e a tutti gli Stati membri di vietare la coltivazione dell’Amflora nei propri territori.

Per ulteriori informazioni:
www.greenpeace.org/eu-unit/press-centre/policy-papers-briefings/briefing-basf-gm-potato

CONTATTI
Ufficio stampa Greenpeace 06.68136061 int. 211
Federica Ferrario, responsabile campagna OGM, 348 3988616
Vittoria Iacovella, resp. uff. Stampa, 348 3988615
Lionello Ceniccola GL Castelli Romani 3472771032

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