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“I Luoghi del Sentire”

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“I Luoghi del Sentire”

Gennaio 15
08:04 2019

 

L’artista Lughia con lo scultore Pinuccio Sciola 
foto di Giuseppe Salerno

L’associazione PS Museum ha il piacere di presentare il progetto dell’artista Lughia, “I Luoghi del sentire”, lavoro itinerante che farà tappa nel Giardino Sonoro di San Sperate, il museo all’aperto dello scultore Pinuccio Sciola, richiamando il legame tra Arte e Natura da sempre intrinseco nella poetica di Sciola.

Inizia così la programmazione culturale per il 2019 del festival di  Sant’Arte.

Arte che secondo la visione dello scultore del Paese Museo andrebbe onorata e festeggiata tutti i giorni dell’anno.

Il “Giardino Sonoro” è la terza delle quattordici tappe de “I LUOGHI DEL SENTIRE”, progetto con il quale Lughia colloca un’insegna che sollecita disponibilità all’ascolto in luoghi di particolare suggestione in sintonia con la propria anima. “Il Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola – sostiene Lughia – è un luogo speciale nel quale pietre megalitiche addolcite dal profumo degli agrumi si sublimano in armonie siderali a colloquio con il sole, la luna e le stelle. Uno spazio incantato dove l’arte si respira in una dimensione estranea al tempo”.

Avvicinarsi alla poetica dell’artista e meglio interpretarne le opere dopo aver attraversato luoghi e situazioni che è l’artista stesso a dichiarare armonici con il proprio sentire, questa è l’operazione intrapresa da Lughia che nei propri luoghi d’affezione colloca un’insegna tonda, in tutto simile alle segnaletiche verticali stradali, contenente una figura femminile in meditazione accompagnata dalla scritta: AREA DEL RISPETTO DEL SENTIRE.  Un cartello pedonale che sollecita silenzio e predisposizione all’ascolto in luoghi magici, ricchi di suggestioni, che hanno il potere di dare spazio all’emozione ed al pensiero.

Un’operazione questa che Lughia va realizzando nel tempo, ogni qual volta sono i luoghi attraversati a dischiuderle orizzonti esistenziali di cui vuol renderci partecipi.

Quattordici le insegne che l’artista collocherà prevalentemente nelle regioni con le quali ha intrecciato un intenso rapporto sentimentale: la Sardegna dove è nata, il Veneto che la ha vista adolescente, il Lazio dove è lungamente vissuta e le Marche, sua nuova terra d’adozione. Quattordici tappe che, nel porre in relazione l’intimità dell’artista con realtà altamente coinvolgenti e formative, costituiranno il percorso ideale per un avvicinamento, in chi tale esperienza vorrà vivere, al sentire dell’artista.

Analoghe insegne sono state collocate presso la Casa degli Artisti a Sant’Anna del Furlo, prezioso esempio marchigiano di residenza creativa e parco artistico che accoglie quasi cinquecento opere tra sculture ed interventi di Land Art; in Sardegna nel comune di Banari presso la Chiesa della Madonna di Cea, piccolo gioiello architettonico parte di un paesaggio dove la natura, la storia e l’arte si fondono in un respiro vitale.

 

Località:                    San Sperate (CA)

Luogo:                       Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola – via Oriana Fallaci

Titolo:                         I Luoghi del Sentire

Artista:                       Lughia

Curatore:                   Giuseppe Salerno

Inaugurazione:        domenica 27 gennaio 2019 ore 16.30

Patrocinio:                Festival Sant’Arte

Organizzazione:      Associazione PS Museum

 

Per info e prenotazioni:

associazionepsmuseum@gmail.com

Fb: Giardino Sonoro – Pinuccio Sciola

 

 

Lughia (brevi cenni biografici)

 

Lughia sperimenta materiali e tecniche avvalendosi delle più diverse modalità espressive.  Gli scenari silenti di sabbie e sassi, le pitture evocatrici di atmosfere arcaiche, le ombre/tracce dell’assenza umana, le elaborazioni digitali, le opere su alluminio e quelle luminose su plexiglass, le sculture di ferro, e gli assemblaggi con i legni si accompagnano a performances e installazioni nella natura che, nel confermare il rapporto simbiotico di questa artista con la madre terra, non la sottraggono ad una accorata partecipazione alle tematiche sociali. Particolare oggetto di indagine sono la memoria, la rappresentazione simbolica ed il rapporto dell’uomo con la dimensione tempo. Una sua esposizione permanente di “Architetture di Sabbia” è nel Borgo di Calcata dal 2002. Il Soprintendente al Polo Museale di Roma la dichiara “migliore artista del 2008” (Giornale dell’Arte). Nel 2011 è invitata alla 54° Biennale di Venezia. Nel 2013 riceve il Premio Salvi e inaugura il suo appartamento d’arte “Fabriano Second Floor”. Nel 2016 vince il premio “Dalla Venere alle Veneri” e il Rotary Club di Fabriano dona alla Città de L’Aquila la sua opera “03.32” dedicata al terremoto.

Ha preso parte ad oltre 180 esposizioni di cui 25 mostre personali.

Di lei hanno scritto: Andrea Alessi, Andrea Baffoni, Cinzia Bossi Bollino, Lanfranca Braganza, Guido Buffoni, Marcello Carriero, Rita Castigli, Vitaldo Conte, Pippo Cosenza, Alessandro D’Ercole, Michele Greco, Giovanni Lauricella, Elisa Magri, Fiorenzo Mascagna, Stefania Missio, Caterina Nobiloni, Lorenzo Ostuni, Paolo Portoghesi, Bruno Regni, Giuseppe Salerno, Grazia Sordi, Claudio Strinati, Rossella Vodret.

 

 

Giuseppe Salerno

giussalerno47@gmail.com

 

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