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I risultati delle analisi dei campioni d’acqua prelevati dai volontari e volontarie di Goletta Verde sulle coste laziali

I risultati delle analisi dei campioni d’acqua prelevati dai volontari e volontarie di Goletta Verde sulle coste laziali
Luglio 14
19:46 2021

Presentati oggi i risultati delle analisi dei campioni d’acqua prelevati dai volontari e volontarie di Goletta Verde sulle coste laziali

60% dei campioni sono Fortemente Inquinati e Inquinati
Le foci dei fiumi 14 volte su 18 oltre i limiti di legge

Legambiente: “Lungo la costa ci sono seri problemi di depurazione, derivanti maggiormente dalle foci dei fiumi. Le amministrazioni devono prendere provvedimenti per queste situazioni insostenibili”

Qui la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi.

Dei 25 campioni prelevati tra il 23 giugno e il 3 luglio dai volontari e dalle volontarie di Legambiente lungo le coste del Lazio, 18 sono foci di fiumi e canali e 7 campioni sono stati prelevati a mare. Per 11 di questi punti il giudizio Goletta Verde è fortemente inquinato e per 4 inquinato. Le criticità alle foci dei corsi d’acqua, ben 14 su 18 con cariche batteriche oltre la soglia consentita dalla legge. Solo 10 campioni su 25 sono rientrati nei parametri di legge.

Stamattina, durante la conferenza stampa, ne hanno parlato Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio, Sibilla Amato, Portavoce di Goletta Verde e Cristiana Avenali, Responsabile Contratti di Fiume della Regione Lazio

Anche quest’anno Goletta Verde si avvale del sostegno dei suoi partner principali: CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Media partner è La Nuova Ecologia.

GLI OBIETTIVI DEL MONITORAGGIO DI GOLETTA VERDE
I monitoraggi lungo le coste che Goletta Verde effettua da anni non vogliono sostituire i dati ufficiali, ma vanno ad integrare il lavoro svolto dalle autorità competenti. I dati di Arpa sono gli unici che determinano la balneabilità di un tratto di costa a seguito di ripetute analisi nel periodo estivo, le analisi di Goletta Verde hanno invece un altro obiettivo: andare ad individuare le criticità dovute ad una cattiva depurazione dei reflui in specifici punti, come foci, canali e corsi d’acqua, il principale veicolo con cui l’inquinamento generato da insufficiente depurazione, arriva in mare. 

Le analisi, eseguite da laboratori individuati sul territorio laziale, mostrano che permangono negli anni dei punti critici, soprattutto nelle foci dei fiumi, che fanno intendere che poco è stato fatto per migliorare la depurazione. La presenza di batteri di origine fecale (enterococchi intestinali ed escherichia coli) è un marker specifico di inquinamento dovuto da scarsa o assente depurazione.

I PUNTI RISULTATI OLTRE I LIMITI DI LEGGE
Come ormai da anni denunciamo, lungo le coste laziali le maggiori criticità sono alle foci dei fiumi i cui campioni prelevati sono risultati in 14 casi su 18 oltre i limiti di legge (11 giudicati fortemente inquinati e 3 inquinati). Sono risultati fortemente inquinati la foce del fiume Marta a Lido di Tarquinia (VT), la foce del fosso Zambra a Marina di Cerveteri (RM), la foce del Rio Vaccina a Ladispoli (RM), del Tevere a Fiumicino (RM), la foce del Rio Torto e del Fosso Grande a Marina di Ardea (RM), la foce del Fosso Cavallo Morto ad Anzio (RM), la foce del canale Loricina presso via Matteotti a Nettuno (RM), la foce Verde a Latina, la foce del fosso all’altezza di via Gibraleon a San Felice Circeo (LT) e la foce del Rio Recillo a Scauri (LT).  Risultati inquinati la foce del Fiume Arrone a Fregene (RM), la foce del canale S. Anastasia a Fondi (LT) e la foce del Rio Santacroce a Formia (LT).

Dei  7 campioni prelevati in mare, solo uno è risultato oltre i limiti di legge, è il tratto di mare di fronte al canale Crocetta a Torvaianica (RM).

“Con i risultati delle nostre analisi non giudizi di balneabilità sul mare di interi territori, per i quali c’è già il lavoro delle autorità regionali, ma torniamo a segnalare criticità anche gravissime sulle quali i comuni, i gestori del servizio idrico e della depurazione, le autorità locali, devono fare molto di più – dichiara Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio – soprattutto in luoghi dove, da anni, il prelievo ci consegna sempre i medesimi e pessimi risultati, e soprattutto per i punti fortemente inquinati che arrivano in porzioni di spiaggia ad altissima balneazione. Molti dei punti fortemente inquinati, lo sono anche da 10 anni consecutivi, a conferma che poco o niente è stato fatto per risolvere le criticità ed è un problema che non riguarda solo i comuni costieri ma anche quelli dell’entroterra. Procederemo con esposti alla Procura della Repubblica per denunciare questi punti critici e a pretendere che le autorità indaghino sulla genesi di questo inquinamento. Grandi criticità che tornano ad essere evidenti a San Felice Circeo e a Nettuno, così come a Tarquinia, Anzio, Fiumicino, Minturno, Pomezia, Ardea, Roma, Anzio, Sant’Anastasia di Fondi e Formia; per tutti questi luoghi e verso tutte le amministrazioni e istituzioni del territorio, mettiamo a disposizione questi risultati e ogni sforzo possibile per risolvere i problemi”.

TUTTI I DATI NEL DETTAGLIO DEI CAMPIONAMENTI EFFETTUATI 

In provincia di Viterbo la foce del fiume Fiora a Montalto Marina è risultata entro i limiti di legge, mentre la foce del fiume Marta nel Lido di Tarquinia è risultata fortemente inquinato.

In provincia di Roma gli unici 2 punti che risultano entro i limiti di legge sono la spiaggia presso lungomare Pyrgi angolo via Olimpo, a Santa Severa e la foce del Canale dei pescatori ad Ostia. 
Risultano tutti fortemente inquinati la foce del fiume Marta al Lido di Tarquinia, la foce del fosso Zambra a Marina di Cerveteri, la foce del Rio Vaccina a Ladispoli, la foce del Tevere a Fiumicino, la foce del rio Torto e la foce del fosso Grande a Marina di Ardea, la Foce del fosso Cavallo Morto – lungomare delle sterlizie a Lido dei Gigli ad Anzio, la foce del canale Loricina presso via Matteotti a Nettuno Sono risultati inquinati la foce del fiume Arrone sul Lungomare di Ponente a Fregene, e il mare di fronte la foce del canale altezza via Filadelfia (canale Crocetta) a Torvaianica, unico punto campionato a mare risultato oltre i limiti di legge. 

La provincia di Latina vede 7 punti su 12 campionati risultati entro i limiti di legge: il mare di fronte alla foce del canale a Foce Sisto, la spiaggia a nord della foce del fiume Portatore a Porto Badino, la spiaggia di Levante adiacente la darsena del porto tutte a Terracina, la foce del canale tra via Guado I e la strada consortile a Pedemontano, Fondi, la spiaggia su via Cristoforo Colombo incrocio via Andrea Doria a Sperlonga,  spiaggia Serapo in via Marina di Serapo a Gaeta e lo sbocco del canale di scolo a sud della darsena a Marina di Minturno .
I punti che sono risultati inquinati sono la foce del rio Santacroce a Gianola, Formia, e la foce del canale Sant’Anastasia a Fondi.
Mentre la foce del Rio Recillo a Scauri, la foce Verde a Latina, e la foce fosso via Gibraleon a incrocio di viale Europa a San Felice Circeo, risultano fortemente inquinati. 

INFORMAZIONE AI CITTADINI E CITTADINE SULLA QUALITÀ DELLE ACQUE
Solo in 4 dei 15 punti oltre i limiti di legge sono presenti cartelli con il divieto di balneazione, mentre il cartello sulla qualità delle acque, obbligatorio da oltre 5 anni, è stato avvistato dai volontari e le volontarie solamente in 3 dei 25 campionamenti eseguiti.
Da notare come in 12 dei 15 punti giudicati oltre i limiti di legge le autorità competenti per il controllo sulla qualità delle acque non eseguono i prelievi di routine durante la stagione, risultando allo stato dei fatti, delle acque abbandonate al loro inquinamento.

“Obiettivo della campagna di Goletta Verde è fornire un’istantanea puntuale che metta in evidenza le criticità e la poca attenzione posta sulla tematica della mancata depurazione dei reflui, che deve essere priorità nazionale – dichiara Sibilla Amato, Portavoce di Goletta Verde. Non ci vogliamo sostituire alle autorità competenti ma denunciamo situazioni di inquinamento ormai cronico che sono lo specchio del ritardo cronico del nostro Paese sul tema della depurazione. Non è un caso – continua Amato – che due delle quattro procedure di infrazione europee si siano tramutate in condanne e che ora stiamo pagando salatissime multe per il mancato adeguamento alla direttiva europea sui reflui, invece di utilizzare quelle risorse per pianificare in maniera rapida e concreta un efficientamento dei sistemi di depurazione e di risoluzione degli scarichi abusivi”. 

“I dati di Goletta Verde anche quest’anno, devono essere uno strumento in più per le istituzioni affinchè si possano risolvere le problematiche legate a mancata depurazione oppure a reflui scaricati in maniera illecita – commenta Cristiana Avenali responsabile Contratti di Fiume della Regione Lazio -. Bisogna dar vita a percorsi nei quali amministrazioni, cittadinanza, associazioni e operatori economici, possano individuare i metodi di risanamento ambientale della qualità dell’acqua lungo la costa. Per questo i Contratti di Fiume sono elementi sempre più determinanti e danno a tutti, l’opportunità di essere protagonisti positivi. Individuare le criticità e risolverle concretamente, questo è quanto va messo in campo anche replicando le buone pratiche che continuano ad aumentare: in tal senso moltiplicheremo le barriere acchiappa plastica, grazie alle quali stiamo intercettando su Tevere e Aniene grandi quantitativi di rifiuti flottanti, istallandone di nuove, a partire da quella che metteremo nei pressi della foce del Garigliano, fiume secondo solo al Tevere per vastità di bacino idrografico nel Lazio”. 

Anche quest’anno il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati è main partner della campagna estiva di Legambiente. Attivo dal 1984 anni, il CONOU garantisce la raccolta e l’avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale: lo scorso anno nel Lazio il Consorzio ha recuperato 11.006 tonnellate di questo rifiuto pericoloso per la salute e per l’ambiente. L’olio usato – che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli – è un rifiuto che deve essere smaltito correttamente: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche. Ma l’olio usato è anche un’importante risorsa perché grazie alla filiera del Consorzio, può essere rigenerato tornando a nuova vita in un’ottica di economia circolare: il 98,8% dell’olio raccolto viene classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti. Un dato che fa dell’Italia il Paese leader in Europa. “La difesa dell’ambiente e in particolare del mare e dei laghi rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione”, spiega il Presidente del CONOU, Riccardo Piunti. “Il Consorzio, paradigma di circolarità, dovrà continuare a fornire il massimo contributo possibile verso gli obiettivi di economia circolare, che resta il pilastro fondamentale della battaglia per ridurre lo sfruttamento delle risorse naturali del Pianeta e quindi contrastare il cambiamento climatico”.

Presentati oggi i risultati delle analisi dei campioni d’acqua prelevati dai volontari e volontarie di Goletta Verde sulle coste laziali

 

TABELLA RELATIVA AI RISULTATI DEI MONITORAGGI DI GOLETTA VERDE 2021 SULLE COSTE LAZIALI  
Comune Prov. Località Punto Giudizio  
   
Montalto di Castro VT Montalto Marina Foce del Fiume Fiora Entro i limiti    
Tarquinia VT Lido di Tarquinia Foce del fiume Marta Fortemente inquinato    
Santa Marinella RM Santa Severa Spiaggia presso lungomare Pyrgi angolo via Olimpo Entro i limiti    
Cerveteri RM Marina di Cerveteri Fosso Zambra Fortemente inquinato    
Ladispoli RM   Foce del Rio Vaccina Fortemente inquinato    
Fregene RM Lungomare di ponente Foce del fiume Arrone Inquinato    
Fiumicino RM   Foce del Tevere Fortemente inquinato    
Roma RM Ostia Foce Canale dei pescatori Entro i limiti    
Pomezia RM Torvaianica Mare fronte la foce del canale altezza via Filadelfia (canale Crocetta) Inquinato    
Ardea RM Marina di Ardea Foce del Rio Torto Fortemente inquinato    
Ardea RM Marina di Ardea Foce del Fosso Grande Fortemente inquinato    
Anzio RM Lido dei Gigli Foce del fosso Cavallo Morto – lungomare delle sterlizie Fortemente inquinato    
Nettuno RM   Foce Canale Loricina presso via Matteotti Fortemente inquinato    
Latina LT Foce Verde Foce Verde Fortemente inquinato    
San Felice Circeo LT Viale Europa Foce fosso via Gibraleon incrocio viale Europa Fortemente inquinato    
Terracina LT Foce Sisto Mare di fronte alla foce del canale Entro i limiti    
Terracina LT Porto Badino Spiaggia a nord della foce del fiume Portatore Entro i limiti    
Terracina LT Spiaggia di levante Spiaggia di levante adiacente darsena del porto Entro i limiti    
Fondi LT Foce del canale Sant’Anastasia Foce del canale Sant’Anastasia Inquinato    
Fondi LT Pedemontano Foce del canale tra via Guado I e strada consortile Entro i limiti    
Sperlonga LT   Spiaggia su via Cristoforo Colombo incrocio via Andrea Doria Entro i limiti    
Gaeta LT   spiaggia Serapo, via Marina di Serapo Entro i limiti    
Formia LT Gianola Foce del Rio Santacroce Inquinato    
Minturno LT Marina di Minturno Sbocco canale di scolo a sud della darsena Entro i limiti    
Minturno LT Scauri Foce del Rio Recillo Fortemente inquinato    

LEGENDA
I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. 
I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati  come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla  normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010)  e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo. Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.
INQUINATO = Enterococchi intestinali >200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >500 UFC/100ml.
FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali >400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli >1000 UFC/100ml.
 
Ringraziamo la Cooperativa la XIII per aver ospitato la Conferenza Stampa.

 

Ufficio Stampa Goletta Verde 2021
Valentina Bifulco | golettaverde@legambiente.it 

Ufficio Stampa Legambiente Lazio
Matteo Nardi –  m.nardi@legambientelazio.it
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