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I vescovi del titolo di Velletri – Segni

I vescovi del titolo di Velletri – Segni
Maggio 08
11:19 2022

Dal Cardinale Cento al Cardinale Arinze i cardinali di Velletri dopo la riforma di San Giovanni XXIII

La felice occasione della nomina a Vescovo di Velletri – Segni di Sua Eccellenza Mons. Stefano Russo, ci permette di parlare dei Vescovi del titolo di Velletri – Segni. Pochi credo sappiano oggi, ma spero vivamente di sbagliare che la nostra Diocesi essendo una delle suburbicarie (diocesi intorno a quella di Roma) è anche sede cardinalizia.

Infatti fino al 1965 anno della morte del Cardinale Clemente Micara (vescovo di Velletri dal 1946 e vicario di Roma dal 1951) la diocesi era governata da un cardinale con la piena potestà ordinaria, siccome a causa degli incarichi che ricopriva nella curia romana non poteva risiedere sul territorio veniva coadiuvato dal Vicario Generale o da un Vescovo Ausiliare.

Importanti collaboratori del Cardinale Micara, furono Mons. Ettore Moresi (vicario generale dal 1946 al 1953) e poi Mons. Primo Gasbarri (Vescovo ausiliare dal 1953 al 1964). Papa Giovanni XXIII nel 1962 volle mettere fine a questa situazione che molto spesso incideva sul governo delle diocesi stesse, perché ad esempio un no espresso in sede diventava un si espresso a Roma e con un motu proprio dispose che la potestà ordinaria sulle sedi suburbicarie venisse trasferita ad un Vescovo con l’obbligo di residenza, mentre il cardinale mantenendo lo status di Cardinale Vescovo avesse solo il titolo delle singole porzioni di chiesa.

Il primo Vescovo del titolo di Velletri, prima della fusione con Segni fu il Cardinale Fernando Cento. Nacque a Pollenza, in Provincia di Macerata, il 10 agosto 1883 . Ricevette l’ordinazione sacerdotale il 23 dicembre 1905 a Macerata. Il 22 luglio 1922 fu eletto vescovo di Acireale e fu consacrato il 3 settembre 1922 dal cardinale Giovanni Tacci Porcelli. Il 24 giugno 1926  fu promosso arcivescovo titolare di Seleucia Pieria.

Il 28 giugno 1926 fu nominato nunzio apostolico in Venezuela. Il 26 luglio 1936 fu nominato nunzio in Perù. Il 9 marzo 1946 fu nominato nunzio apostolico in Belgio e Lussemburgo. Il 2 giugno 1953 fu trasferito, sempre come nunzio, in Portogallo. Papa Giovanni XXIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 15 dicembre 1958 con il titolo di Sant’Eustachio, diaconia elevata pro illa vice. Il 12 febbraio 1962 fu nominato penitenziere maggiore della penitenzieria apostolica, carica che mantenne fino al 6 aprile 1967. Tra il 1962 e il 1965 partecipò al Concilio Vaticano II. Partecipò al conclave del 1963 che elesse Paolo VI. Il 23 aprile 1965 papa Paolo VI lo promosse all’ordine dei vescovi assegnandogli il titolo della sede suburbicaria di Velletri.Morì a Roma il 13 gennaio 1973 all’età di 89 anni. Il funerale fu celebrato il 16 gennaio nella basilica di San Pietro. Fu sepolto nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio a Pollenza.

A succedere al Cardinale Cento, venne chiamato il Cardinale Ildebrando Antoniutti che purtroppo fu una parentesi molto breve, in quanto morì per un incidente stradale. Nacque a Nimis il 3 agosto 1898. Ordinato sacerdote il 5 dicembre 1920, entrò nel servizio diplomatico vaticano. Nella primavera del 1936 fu nominato arcivescovo titolare di Sinnada e delegato apostolico in Albania. Nel 1938 fu nominato delegato apostolico in Canada e, nel 1953, nunzio apostolico in Spagna. Papa Giovanni XXIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 19 marzo 1962.

Nel conclave del giugno 1963, che elesse papa il cardinale Giovanni Battista Montini, fu fra i più votati assieme al cardinale Francesco Roberti.

Subito dopo, il 26 luglio 1963 il nuovo papa lo nominò prefetto della Congregazione per i religiosi, che governò per dieci anni. Il 1º agosto 1974 lasciò Roma per recarsi nella sua nativa Nimis per trascorrere un periodo di riposo. Dopo una sosta a Firenze, sulla tangenziale di Bologna, l’auto su cui viaggiava, in sosta sulla corsia di emergenza per un guasto ad uno pneumatico, venne investita da un mezzo pesante. Nell’incidente il prelato perse la vita quasi immediatamente. Due giorni dopo, il suo corpo venne trasferito a Nimis per le solenni esequie presiedute dal cardinale Ermenegildo Florit, arcivescovo di Firenze e concelebrate dal cardinale Albino Luciani, patriarca di Venezia.

Il papa dopo il Cardinale Antoniutti, chiama a Velletri il Cardinale Sebastiano Baggio camerlengo di Santa Romana Chiesa e Prefetto della Congregazione dei Vescovi. Nacque a Rosà, in provincia e diocesi di Vicenza, il 16 maggio 1913. Il 21 dicembre 1935 fu ordinato presbitero dal vescovo Ferdinando Rodolfi.

Nel 1953 papa Pio XII lo nominò nunzio apostolico in Cile, ove rimase per sei anni, affiancando l’episcopato del Cile nella promozione di varie iniziative pastorali, specialmente in aiuto alle popolazioni più bisognose. Nel 1959 fu nominato delegato apostolico in Canada, dove visitò tutte le diocesi, curando in modo speciale l’assistenza agli immigrati portoghesi e italiani; nel 1964 divenne nunzio apostolico in Brasile, e in questa immensa nazione svolse un’attività intensa, promuovendo l’erezione di diciassette nuove diocesi e visitando le zone più povere e disagiate e aiutando in ogni modo i missionari.

Nel 1969, durante il concistoro pubblico per la creazione dei nuovi cardinali di Santa Romana Chiesa, papa Paolo VI lo elevò a cardinale e fino alla creazione del cardinale Salvatore Pappalardo fu il porporato italiano più giovane.

Nel 1973 diventò prefetto della Congregazione per i vescovi. Fu anche cardinale patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta e, per alcuni anni, presidente della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano. Fu nominato camerlengo di Santa Romana Chiesa e sottodecano del Collegio cardinalizio, oltre che membro di diverse congregazioni romane.

Nei conclavi del 1978 fu considerato “papabile” da alcuni giornalisti, ma lui considerava la cosa improbabile.

Morì il 21 marzo 1993, all’età di 79 anni, al Policlinico Agostino Gemelli di Roma per una emorragia cerebrale. Riposa nella tomba di famiglia nel cimitero di Rosà.

Nello stesso anno il Papa San Giovanni Paolo II promuove al titolo di Velletri – Segni il Cardinale Joseph Ratzinger che il 5 Aprile del 2005 viene eletto Papa con il nome di Benedetto XVI, il quattordicesimo cardinale “ di Velletri” che sale al trono di Pietro. Nei dodici anni che è stato a Velletri, Ratzinger ha svolto un vero ministeri in accordo con il vescovo Erba al quale come amava dire doveva obbedire.

Grazie alla sua sollecitudine si sono potuti iniziare i lavori di restauro del controsoffitto della cattadrale, ha voluto celebrare a Velletri il suo 50 di messa facendo realizzare dai fratelli Mongardini una splendida tarsia marmorea sul pavimento del transetto di sinistra dell’abside della cattedrale proprio davanti al portone della sagrestia.

Per l’inizio del suo ministero petrino ha voluto che fosse il Vescovo Erba ha compiere l’atto di obbedienza a nome dei vescovi del mondo e il giorno dopo il 25 aprile del 2005 ha promosso all’ordine dei Vescovi assegnandogli il titolo di Velletri – Segni il cardinale Francis Arinze . el 1984 viene nominato presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso in Vaticano.

Il 25 maggio 1985 papa Giovanni Paolo II lo ha creato cardinale del titolo di San Giovanni della Pignadiaconia elevata pro hac vice in titolo presbiterale il 29 gennaio 1996. Nel 1998 organizza il viaggio apostolico di papa Giovanni Paolo II in Nigeria.

Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato membro del Comitato del Grande Giubileo del 2000. Diviene prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti (2002). Il 25 aprile 2005 è stato eletto cardinale vescovo con il titolo della sede suburbicaria di Velletri-Segni, succedendo a Joseph Ratzinger, eletto papa una settimana prima con il nome di Benedetto XVI.

Poliglotta (conosce bene anche l’italiano), ottimo comunicatore, è uno dei cardinali che ha celebrato la dopo la Riforma liturgica.

Cessa il suo incarico di prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti il 9 dicembre 2008, per raggiunti limiti d’età. Gli succede in tale carica il cardinale spagnolo Antonio Cañizares Llovera, fino a quel giorno arcivescovo di Toledo.

Il cardinal Arinze ha tenuto gli esercizi spirituali per la Quaresima 2009 alla Curia romana, alla presenza di papa Benedetto XVI.

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