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I Viaggi della Pro Loco Velitrae: diario della visita a Ppalazzo Venezia

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I Viaggi della Pro Loco Velitrae: diario della visita a Ppalazzo Venezia

dicembre 09
10:01 2010

Abbiamo potuto ammirare l’elegante e raffinato palazzo, che deve anche la sua fama al fatto che qui Mussolini insediò il suo quartier generale occupando l’ immensa sala del mappamondo e lanciando i suoi discorsi alle masse dal piccolo balcone al secondo piano.
Il Palazzo, sede papale, fu costruito tra il 1455 e il 1467 su commissione del cardinale veneziano Pietro Barbo, il quale divenne papa con il nome di Paolo II, grande appassionato d’arte e collezionista
Il Palazzo in stile Rinascimentale ospita il Museo Nazionale di Palazzo Venezia, fondato nel 1916 per celebrare l’Unità nazionale e per dotare la nuova Capitale di un museo in grado di documentare con le sue collezioni lo sviluppo della storia dell’arte italiana dal Medioevo alla fine dell’Età Moderna. Vi sono conservati: collezioni di dipinti su tavola e su tela dei secoli XV-XVIII, pastelli settecenteschi, miniature e ventagli; una ricca serie di sculture lignee italiane e tedesche; una pregevole collezione di bozzetti e rilievi in terracotta del ‘500 e ‘600; marmi altomedievali e rinascimentali; smalti, oreficerie sacre ed argenti di uso profano, vetri, avori e bronzetti rinascimentali di scuola italiana; una vastissima collezione di ceramiche che comprende esemplari di maiolica arcaica orvietana, maioliche rinascimentali italiane, porcellane di manifatture nazionali e straniere …….capolavori di Giorgione, Pisanello, Maratti e Vasari, modelli e bozzetti in terracotta, datati tra la fine del Cinquecento e i primi dell’Ottocento e comprendenti sculture di gran pregio, tra cui l’Angelo con il titolo di Gian Lorenzo Bernini.
E’ stato possibile visitare la mostra “I Due Imperi. L’aquila e il Dragone” E’ questa la prima volta in cui i due più importanti imperi della storia – quello romano e le dinastie cinesi Qin e Han nel periodo che va dal II secolo a.C. al IV secolo d.C. – vengono messi a confronto.
Nella sezione delle opere cinesi, la mostra presenta al pubblico una selezione dei tesori più preziosi della millenaria storia della civiltà cinese, alcuni dei quali giungono in Occidente per la prima volta. Prestiti straordinari, di grande valore storico e artistico provengono da 61 tra i più importanti Musei, Istituti di Archeologia e Amministrazioni locali di Beni Culturali di ben diciannove province e città della Repubblica Popolare Cinese.
E’ stato interessante poter oservare da vicino drappi funerari di seta, uno dei quali di inestimabile valore. Posto sul sarcofago ( in giada) del figlio del marchese di Dai (II secolo a.C.), il drappo descrive il viaggio dell’anima del defunto verso il Cielo. Colpiscono le dimensioni di queste delicato manufatto a forma di “T” (235 cm circa per 141), la bellezza delle immagini, la straordinaria ricchezza e complessità dei motivi iconografici. Di eccezionale valore è anche il cosiddetto albero delle monete, in terracotta e bronzo, una sorta di altare al quale venivano recate offerte in denaro per invocare la benevolenza delle divinità. Tra le ceramiche, è ammirevole la riproduzione di edifici a più piani, tra i quali spicca il modello di una torre riccamente ornata, alto 216 cm. Dopo il pranzo si è tornati a Palazzo per concludere la visita e stanchi , ma appagati di tanta bellezza siamo tornati alla nostra Velletri. La Pro Loco Velitrae invita tutti a visitare insieme la Galleria Borghese, a Villa Borghese, meta della prossima uscita del 9 Gennaio. Il museo conserva capolavori di Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Raffaello, Tiziano, Correggio, Caravaggio e splendide sculture di Gian Lorenzo Bernini e del Canova.

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