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ICA Milano | CHARLES ATLAS. Ominous, Glamorous, Momentous, Ridiculous | Da giovedì 12 marzo a domenica 3 maggio 2020

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ICA Milano | CHARLES ATLAS. Ominous, Glamorous, Momentous, Ridiculous | Da giovedì 12 marzo a domenica 3 maggio 2020

ICA Milano | CHARLES ATLAS. Ominous, Glamorous, Momentous, Ridiculous | Da giovedì 12 marzo a domenica 3 maggio 2020
08 Marzo
11:58 2020

Fondazione ICA Milano presenta

CHARLES ATLAS
OMINOUS, GLAMOROUS, MOMENTOUS, RIDICULOUS

A cura di Alberto Salvadori

Da giovedì 12 marzo a domenica 3 maggio 2020

Via Orobia 26, Milano
Ingresso libero

Fondazione ICA Milano presenta un nuovo inedito progetto espositivo: CHARLES ATLAS. OMINOUS, GLAMOROUS, MOMENTOUS, RIDICULOUS, la prima mostra personale in Italia del regista e video-artista statunitense, tra i principali protagonisti della scena artistica internazionale.
L’esposizione è aperta al pubblico gratuitamente da giovedì 12 marzo a domenica 3 maggio 2020.

La mostra, curata da Alberto Salvadori, direttore della Fondazione ICA Milano, e sviluppata in stretta collaborazione con l’artista, propone un percorso lungo le fasi più significative della ricerca di Charles Atlas (St. Louis, 1949), attraverso una selezione di opere storiche, lavori recenti e una nuova produzione che insieme trasformano profondamente lo spazio della fondazione grazie a una tessitura di suoni, movimenti, luci e colori.

Noto per la sua pratica filmica radicale e sperimentale, da più di quarant’anni Charles Atlas fonda la sua ricerca sul dialogo tra discipline differenti quali video, danza e performance, realizzando installazioni, documentari, progetti multimediali, produzioni per la TV e performance live.

Nato e cresciuto a Saint Louis nel Missouri, Charles Atlas si trasferisce a New York negli anni Settanta per dedicarsi all’attività di filmmaker. Inizia così a collaborare con la Merce Cunningham Dance Company, diventandone filmmaker in residence. Tra il 1974 e il 1983 Atlas sviluppa con il danzatore e coreografo Merce Cunningham un nuovo linguaggio ibrido che i due hanno definito media-dance o dance for camera, in cui le coreografie sono concepite ed eseguite specificatamente per la videocamera che, muovendosi in sincronia con il corpo danzante, rompe la tradizionale staticità delle riprese.

Nel 1983 Atlas lascia la compagnia di Cunningham per approfondire la sua pratica artistica, collaborando spesso con artisti differenti. Tra le principali collaborazioni si ricordano quelle con danzatori, musicisti e poeti tra cui Karole Armitage, Michael Clark, DANCENOISE, Douglas Dunn, Nam June Paik, Yvonne Rainer e Marina Abramović e più di recente, quelle con Mika Tajima, Anohni e Lady Bunny.

Portando avanti il percorso avviato con le mostre di Masbedo e Simone Forti, con Charles Atlas Fondazione ICA Milano prosegue l’indagine sul tema del vivente e del corpo, fil rouge della programmazione espositiva da novembre 2019 ad aprile 2020, presentando grandi autori che privilegiano la performance e la videoarte come mezzi espressivi e strumenti di ricerca.

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