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Il Comune di Frascati va “O.L.T.R.E.”

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Il Comune di Frascati va “O.L.T.R.E.”

05 Dicembre
05:59 2012

Frascati, martedì 4 dicembre 2012 – Frascati, insieme ai Comuni di Latina, Rieti, Torino e Campagnano di Roma, partecipa al progetto O.L.T.R.E., Organizzazione Locale per Trasporti, Reti ed Energia, presentato al bando europeo “Smart Cities”.
«L’ipotesi progettuale formulata – afferma il Sindaco Stefano Di Tommaso – prevede la promozione e lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e gestionali in grado di favorire, a livello locale, la produzione e la gestione integrata delle diverse fonti energetiche rinnovabili e dei relativi sistemi di distribuzione e la loro integrazione con i sistemi nazionali e europei. O.L.T.R.E. vuole contribuire a colmare la frattura città periferie-zone rurali attraverso la definizione di un sistema in grado di supportare la generazione distribuita di energia prodotta da fonti rinnovabili – prosegue il primo cittadino – ottimizzandone l’impiego anche per il trasporto di merci e persone, assistito da servizi specifici per la mobilità sostenibile».
«In armonia con il Piano Energetico Nazionale – spiega l’Assessore alle Politiche Ambientali Roberto Mastrosanti – Frascati insieme ai Comuni di Latina, Rieti, Torino, Cisterna e Campagnano di Roma, potrebbe così costituire un “poligono dell’energia” aperto, come area di sperimentazione avanzata e diverranno attori protagonisti a livello locale della produzione, distribuzione e del consumo di energia elettrica ricavata da fonti alternative. Il progetto – aggiunge l’amministratore – mira inoltre di sviluppare, in un’ottica ecosostenibile, moderne modalità di gestione e valorizzazione dei rifiuti, attraverso lo sviluppo di sistemi tecnologici innovativi integrati per la raccolta, il trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti materiali».
Ma O.L.T.R.E. può “vantare” anche un altro importante obiettivo, tengono a sottolineare Sindaco e Assessore: «In caso di accoglimento della nostra proposta potremmo sostenere l’inclusione di categorie a rischio e prevenire forme di disagio sociale, attraverso lo sviluppo di servizi innovativi basati sull’impiego di tecnologie ICT e diretti alla soluzione dei problemi delle persone diversamente abili, all’inserimento sociale e lavorativo di immigrati provenienti da paesi esteri, al sostegno delle famiglie a basso reddito, al reinserimento nel sistema dell’istruzione di giovani che hanno anticipatamente abbandonato la carriera scolastica (drop-out), al miglioramento dell’accesso ai servizi assistenziali e sanitari».

Il progetto vede coinvolti, oltre ad importanti realtà industriali, istituzioni di primo piano del mondo della ricerca, quali il Consorzio di Ricerca Hypatia, che ha quali patners l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, l’Istituto dei Materiali per l’Elettronica ed il Magnetismo – Imem CNR, l’Università di Roma “La Sapienza” – Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, il CNR ISM – Istituto di Struttura della Materia, l’INFN LNF – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e il Politecnico di Torino.

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