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IL FUTURO SI COSTRUISCE NON SI SUBISCE

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IL FUTURO SI COSTRUISCE NON SI SUBISCE

IL FUTURO SI COSTRUISCE NON SI SUBISCE
Settembre 17
13:03 2020

L’implementazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile richiede senza dubbio un approccio olistico, partecipativo e multilivello.  Le Amministrazioni locali rivestono in questo approccio un ruolo centrale per rendere operativa una visione di sviluppo sostenibile e contribuire a raggiungere i 17 Sustainable Development Goals (SDGs). In questo quadro, il Centro di ricerca ARCO (Action Research for Co-development) ha condotto per conto della regione Toscana un’analisi comparativa di alcune esperienze internazionali di definizione e implementazione di strategie locali di sviluppo sostenibile, al fine di trarre suggerimenti utili per gli Enti locali italiani (regioni, città metropolitane, unioni di comuni, comuni) e di altri Paesi impegnati nella realizzazione dei Sustainable development goals ( il rapporto della ricerca è scaricabile a questo link ).

In particolare, la dimensione locale è quella in cui le interazioni fra istituzioni, organizzazioni e cittadini avvengono in maniera più immediata e dove le disuguaglianze, le forme di esclusione, gli squilibri nel potere e le vulnerabilità sono percepite in maniera più forte dai cittadini. È quindi il livello in cui è possibile definire una strategia di sviluppo sostenibile in grado di riflettere gli effettivi bisogni e le opportunità specifiche del territorio. Dandogli la possibilità di rivestire un ruolo attivo nelle politiche, gli attori locali possono diventare gli effettivi protagonisti della valorizzazione, dell’uso sostenibile e della protezione delle risorse economiche, sociali e ambientali condivise.

Tra i suggerimenti per la definizione di strategie locali per lo sviluppo sostenibile emersi dal Documento, si citano:

  • Assicurare una forte titolarità politica delle strategie da parte di governi locali e autorità pubbliche coinvolte, per garantire un impegno effettivo nella loro implementazione.
  • Rendere possibile un reale coinvolgimento di tutti gli attori sociali per dar loro la possibilità di essere informati e di influenzare la strategia in ogni sua fase, con un occhio di riguardo per le nuove generazioni.
  • Adottare, attraverso un processo partecipativo, una visione di sviluppo sostenibile capace simultaneamente di essere radicata al territorio, ma con un’ottica globale, nazionale ed europea.
  • Definire obiettivi su misura e contestualizzati che permettano alla cittadinanza di comprenderne l’importanza e il valore, assicurando un forte collegamento con gli SDGs e assegnando priorità alle questioni chiave per il territorio.
  • Assicurare l’allineamento e la coerenza con le strategie sovranazionali e nazionali e supportare le città metropolitane e i comuni nell’elaborare le proprie strategie locali a partire da quelle regionali.
  • Avere una definizione chiara e coerente degli obiettivi, e degli indicatori per la valutazione dei risultati, evitando confusione e fraintendimenti e promuovendo la coerenza fra tutti i livelli (locale, nazionale e sovranazionale).
  • Elaborare rapporti di monitoraggio e di avanzamento periodici, che includano indicatori aggiornati, politiche intraprese e risultati raggiunti.
  • Rendere possibile l’uso dei rapporti di monitoraggio sia per l’analisi, la comunicazione e la trasparenza dei progressi della strategia, che per influenzare il processo decisionale sulla scelta di nuove priorità, politiche e budget.
  • Adottare una strategia di comunicazione strutturata, efficace e innovativa per coinvolgere tutta la Comunità locale nella definizione, l’implementazione e l’avanzamento della strategia locale per lo sviluppo sostenibile.

Velletri 2030 ritrova nelle conclusioni dello studio ARCO molti dei suggerimenti espressi nei vari Rapporti emessi dall’Associazione, in particolare “Misuriamo la Comunità per uno Sviluppo Sostenibile“, presentato ad una vasta Comunità locale il 22 febbraio 2020.

Verte sullo stesso tema il Quaderno ASviS “Obiettivi di sviluppo sostenibile e politiche europee – Dal Green deal al Next generation Eu
che mette a sistema, in una lettura complessiva, le numerose iniziative dell’Unione europea rispetto ai diversi ambiti dello sviluppo sostenibile, comprese quelle recentemente stabilite dal Consiglio europeo per far fronte alla crisi pandemica e fatte proprie dalla Presidente della Commissione.

Il testo illustra, nella parte iniziale, i principali provvedimenti adottati dalle istituzioni europee per portare l’Unione su un sentiero di sostenibilità, orientamento rafforzato dalla Commissione von der Leyen che ha posto gli SDGs al centro delle politiche, segnando per l’Europa un chiaro cambio di passo. Il corpo centrale del documento descrive le modifiche apportate alle strategie europee a favore dello sviluppo sostenibile e le relative tabelle di marcia di attuazione, accelerate a causa dello scoppio della pandemia del COVID-19. Il testo tratteggia anche i criteri e i contenuti attesi dai Piani nazionali di ripresa e resilienza che i Paesi membri sono chiamati a presentare per accedere ai fondi europei recentemente deliberati. Infine, per ciascuno dei 17 Goal viene analizzato lo stato d’avanzamento delle politiche europee.

“Il Quaderno preparato da Luigi Di Marco ci aiuta ad ‘unire i puntini’, cioè a vedere come le diverse iniziative tendano a formare un quadro nel quale lo sviluppo sostenibile sta diventando sempre più esplicitamente la cornice nella quale si inquadrano le singole iniziative della Commissione, al cui interno anche le politiche nazionali possono trovare analoga coerenza” – scrive Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza, nella prefazione. “L’auspicio è che questo primo Quaderno ASviS possa aiutare le istituzioni italiane, pubbliche e private, a comprendere meglio come orientarsi nella legislazione europea che tocca i diversi aspetti dello sviluppo sostenibile”.

Ultimo in ordine temporale il Documento richiesto dalla Commissione e rilasciato dal Comitato Interministeriale per gli Affari Europei, titolato “Linee Guida per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” (PNRR) link: http://www.politicheeuropee.gov.it/media/5378/linee-guida-pnrr-2020.pdf Il PNRR, coerentemente con il Piano di Rilancio del Governo è costruito intorno a tre linee strategiche: Modernizzazione del Paese; Transizione ecologica; Inclusione sociale e territoriale, parità di genere.

Velletri 2030 da sempre attenta allo sviluppo di una politica rivolta allo sviluppo sostenibile ha partecipato ad una iniziativa locale dal titolo molto interessante “La ripresa che verrà – idee, proposte, suggerimenti per il futuro di Velletri” promossa da una forza politica locale. Purtroppo, lo svolgimento del dibattito ha tradito il titolo del programma, volgendo rapidamente verso un battibecco politico, privo di proposte progettuali precise e coerenti con le politiche nazionali ed europee.

L’invito per tutte le forze politiche locali è quello di cercare di calare nella realtà locale le linee di indirizzo nazionali ed europee illustrate nei documenti menzionati precedentemente, con delle proposte progettuali concrete e mirate al raggiungimento di obiettivi quantitativi di lungo termine, misurabili attraverso l’adozione di specifici indicatori.

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