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Il Teatro Artemisio-Volonté di nuovo sold out con “Non è vero ma ci credo” ed Enzo Decaro

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Il Teatro Artemisio-Volonté di nuovo sold out con “Non è vero ma ci credo” ed Enzo Decaro

Il Teatro Artemisio-Volonté di nuovo sold out con “Non è vero ma ci credo” ed Enzo Decaro
novembre 18
15:09 2019

“Sono estremamente emozionato per aver debuttato qui, in questo Teatro intitolato ad uno dei più grandi attori al mondo e che viveva a Velletri nella casa che fu di un altro grande, maestro, Eduardo. So quanto ci tenessero a questo teatro e vederlo vivo, pieno di gente, caldo e accogliente mi emoziona davvero”. Ha concluso così Enzo Decaro, tra gli applausi di un Teatro Artemisio-Volonté tutto esaurito, dopo gli inchini di rito la splendida serata dedicata a “Non è vero ma ci credo”, l’esilarante piece teatrale di Peppino De Filippo portata in scena al debutto proprio a Velletri per la regia di Leo Muscato. Uno spettacolo che ha destato l’interesse del pubblico, divertito e attento, grazie anche alla sua trama estremamente articolata. La commedia, in tre atti, narra la storia del commendatore Gervaso, un uomo completamente vinto e ossessionato dalle superstizioni. La paura lo caratterizza in ogni suo gesto, sul lavoro, in famiglia. Sua figlia Rosina, intanto, si è innamorata di un giovane impiegato che Gervaso ritiene inadatto a lei per il suo futuro. Quando in azienda arriva Alberto Sammaria, impiegato gobbo, Gervaso crede di aver risolto tutti i suoi problemi: gli affari migliorano, le cose si sistemano, e a turbare la tranquillità è proprio il nuovo arrivato che rivela al suo “capo” di essersi innamorato della figlia Rosina. Gervaso alla fine acconsente al matrimonio, ma un sogno in cui gli appaiono tutti i nipotini gobbi gli provoca un ripensamento. Così cerca di interrompere le nozze, ma scopre di essere stato raggirato e che Sammaria non è gobbo e non è altri che il “gufo menagramo” di cui si era innamorata Rosina. Gervaso dovrà quindi ammettere che la iella esiste fino a un certo punto, pur senza smentire il suo carattere superstizioso. Uno spettacolo difficile ma che fila dall’inizio alla fine, merito della bravura di un cast di assoluto livello e che rappresenta per la Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura, diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, un motivo di soddisfazione per aver di nuovo riempito il Teatro con uno spettacolo del suo debutto assoluto prima di andare in una impegnativa e ricca tournée. Prossimo appuntamento domenica 1 dicembre, alle ore 18.30, con “Lullaby”.

 

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