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Intervista al Sindaco Franco Spoto

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Intervista al Sindaco Franco Spoto

01 Settembre
02:00 2006

Sindaco: Prima di ascoltare le domande, vorrei descrivere la situazione che ho trovato impostata all’interno della struttura comunale. Ho notato una carenza di coordinamento ai vari livelli tra uffici, pur essendoci un buon grado di funzionamento. Questo mi ha spinto a rimodulare un modello organizzativo diverso, con un coordinamento apicale, che incrementi il dialogo tra i diversi settori mediante una serie di referenti (per ogni ufficio pubblico) in grado di rispondere alla condizione degli uffici. Ho ritenuto necessario ruotare alcuni compiti negli uffici, evitando l’imbalsamazione o l’entrata in simbiosi con le carte. Ho proposto due livelli di coordinamento e due Commissioni Consiliari, che la giunta ha approvato, di cui una di tipo tecnico ed una contabile. Provenendo da un ambiente aziendale, ho ritenuto, inoltre, opportuno attivare un organigramma in modo da poter conoscere in ogni momento a chi riferirsi all’interno dell’ente. D: Via della Pineta, Viale degli Olmi, praticamente la hall di R.P., sono da anni strade di parcheggio selvaggio, con regole a zero. Come farle diventare strade d’accoglienza e di transito? R: Come si è potuto vedere, dopo la festa per Amelia (terzo portiere della nazionale mondiale), si è puntato su un evento che è il Giro del Lazio, dando nuova visibilità, in senso turistico, al comune. Questo ci ha permesso di anticipare sia il rifacimento del manto stradale in Viale degli Olmi che la definizione di un nuovo regolamento per parcheggi a tempo, azioni che erano programmate per settembre. Il risultato sarà un continuo ricambio della fermata, invogliando le lunghe soste ad utilizzare lo spazio di Piazza Nassiriya. D: Il nostro territorio ha una caratteristica montana, un ambiente spesso sottovalutato. Cartelli e pubblicità abusive (brutte e senza introito per le casse comunali), cavi elettrici e residui di cartelloni sia nel centro abitato sia nel territorio (compreso Palazzo Savelli), marciapiedi in miniatura, se non invasi da strutture private (non si sa se autorizzate dal comune), affissione politica da scandalo, seguita da annunci pubblicitari e mortuari senza rispetto di regole elementari. Lei parlò della ‘Cortina dei Castelli’. Come si può ottenere a R.P. un ambiente gradevole? R: Stiamo riorganizzando un regolamento, che consentirà l’uso delle bacheche, onde evitare l’affissione selvaggia, e che sarà differenziato per il centro storico, l’abitato e la valle Latina. Il riordino riguarderà le affissioni mortuarie, l’uso degli spazi da parte del comune, delle associazioni e dei singoli partiti o di qualsiasi organizzazione che avrà necessità di bacheche. La passata amministrazione ha ereditato (dalla precedente) una sola società che ha gestito ed amministrato questo tipo di servizio, manifestando carenze di conduzione in materia. D: Il terreno dei Pallottini è da 20 anni la piaga di R.P. A tutt’oggi resta indefinita la proprietà dei terreni, avuti in donazione al Santuario (salvo documenti che attestino la proprietà ai Pallottini). Il progetto programmatico della C.d.L. ripropone una vecchia posizione dell’area. Piazza con strutture pubbliche e parco sottostante (per ‘sottostante’ s’intende un territorio altamente scosceso che i cittadini di R.P. definiscono ‘fossi’ o ‘sprefunni’). Qual’è il senso reale espresso nel progetto della C.d.L. di: ‘Approfittare’ dell’empasse progettuale proposto dai Padri Pallottini? R: La coalizione ha già preso una posizione. Il Comune ha deliberato in Consiglio una condizione che a distanza di anni non ha portato al risultato che si voleva. Quindi, il termine ‘approfittare’ mi sembra un po’ forte, ma qualora la prosecuzione di quel progetto non debba essere percorribile, per motivi di carattere sovra comunale, certamente la possibilità che vede questa coalizione è quella di entrare in qualche modo in possesso di quell’area, per realizzarvi una struttura di accoglienza ed un’entrata importante evitando di rovinare ulteriormente il territorio e l’ambiente. D: Ciò sta a significare che la risoluzione della proprietà diventa fulcro dell’intera manovra dell’area. Come trovare una soluzione? R: Su questo ci saranno tutti gli esami di competenza. Diciamo che le possibili azioni sono due. La prima è quella di continuare, purché la realizzazione sia a breve periodo, con gli atti deliberativi già fatti da questa amministrazione, avendo coscienza che in 33 anni non è stato dato seguito a nessuna realizzazione mantenendo questa storia senza alcuna soluzione. La seconda è quella di tenere conto anche dei manifesti affissi dai Verdi, presenti anche nel governo regionale, che parlano di uno stop al progetto. In questo caso bisognerà tener conto anche delle intenzioni dell’attuale amministrazione Regionale. Il punto fermo dell’amministrazione sarà, comunque, di non vanificare quest’area, cercando di ottimizzarla come accoglienza d’entrata del paese. D: Si parla sempre di ‘centro storico’. Molti i lavori realizzati. Problema primario i parcheggi e, a seguire, una nuova spinta per la rinascita del C.S. Posti in ‘riflessione’ i lavori di Piazza Zanardelli, non si potrebbe recuperare l’idea semplice di un parcheggio a piani nella zona di Via Lazio e Via Monsignor Giacci, realizzabile anche con bassi costi e recupero ambientale nel centro di R.P.? Inoltre, le continue proposte di spostare la sede Comunale dai Pallottini, non potrebbero essere interpretate come abbandono del C.S.? R: Abbiamo fatto uno sforzo enorme per il rilancio del C.S., abbiamo ereditato la Chiesa della Madonna della Neve che era in decadimento, abbiamo ristrutturato la struttura di Monsignor Giacci e realizzato le nuove fognature nel C.S. L’obiettivo finale era il rilancio del turismo. Il problema dei parcheggi nel C.S. resta un obiettivo. L’amministrazione Comunale aveva già impegnato sforzi per parcheggi interrati in piazzale Zanardelli, oltre ad un centro turistico. Su questo si è armata una polemica, nonostante che le condizioni del serbatoio (interno al piazzale) determinino grosse perdite d’acqua, e nonostante i finanziamenti avviati ed attualmente fermi. Tutto questo senza che ad oggi vi sia un assenso o un diniego inerente all’impatto ambientale. Questo è l’unico motivo che sta fermando questa importantissima opera al C.S., per la risoluzione di parcheggi e della viabilità. L’evacuazione del Castello, cosi come previsto nel programma dalla C.d.L., è il punto terminale di un percorso che, contestualmente all’apertura del varco pedonale nel C.S., vedrà un uso più turistico della terrazza del Castello. Con una politica commerciale indirizzata alla riapertura di botteghe artigiane si completerà, secondo noi, il rilancio del C.S. di Rocca Priora. D: Le scuole sono un problema da quando frequentavo le elementari. Nell’anno 1961 venne inaugurato il sito in Via del Campo Sportivo. Considerato che lo stabile ha i suoi 45 anni e che le attuali esigenze sono sicuramente diverse da quelle del ’61, non sarebbe più conveniente (costo minore e maggiore rapidità) la sua demolizione con successiva ricostruzione? R: Dopo l’elevazione di un piano (negli anni passati), è aumentato il rischio, derivante da errori progettuali o dall’esecuzione dei lavori. Questo non ha consentito l’utilizzo della struttura. Noi abbiamo evacuato la scuola perché aveva problemi di staticità. Abbiamo ritenuto opportuno evacuarla in considerazione dei disastri avvenuti in altre località. In seguito, la perizia del tribunale ha confermato la situazione esistente. L’amministrazione Comunale ha fatto il possibile per gestire l’emergenza con fondi propri, realizzando una serie di provvedimenti tampone, tali da attenuare i problemi sociali. Naturalmente con le sole risorse Comunali non si può risolvere questa situazione. L’utilizzo di moduli abitativi è una possibilità che stiamo valutando con gli uffici comunali. Nello stesso tempo abbiamo inoltrato richiesta per lo stato d’emergenza al dipartimento del Consiglio dei Ministri. In questo modo potremo accelerare i tempi per la realizzazione di un nuovo polo scolastico. Le domande hanno riguardato solo alcuni problemi della nostra cittadina. Mi auguro che le risposte trovino un seguito amministrativo in armonia con le necessità ed anche le indicazioni dei cittadini. Ringrazio personalmente il Sindaco per la sua disponibilità.

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