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Intervista all’ Eccellenza Martinelli, Vescovo della Diocesi di Frascati

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Intervista all’ Eccellenza Martinelli, Vescovo della Diocesi di Frascati

Intervista all’ Eccellenza Martinelli, Vescovo della Diocesi di Frascati
Marzo 30
13:54 2020

Eccellenza, il Vescovo che ruolo ricopre all’interno della gerarchia ecclesiastica e nella società?

E’ la guida spirituale di una Diocesi. E’ il legittimo successore degli Apostoli, che agisce, nell’esercizio del suo ministero, in nome e in persona di Cristo capo: in nomine Christi capitis. E’ il visibile principio e il fondamento dell’unità nella Chiesa diocesana (cfr. Lumen gentium 23). E’ membro del Collegio episcopale, condividendo con il Papa e gli altri Vescovi la sollecitudine per tutte le Chiese.

La nostra Diocesi quali città abbraccia?

Abbraccia le città di: Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Monteporzio, Montecompatri, Colonna, Roma (quartieri di Morena, Vermicino, Tor Vergata, Pantano, Laghetto). La diocesi abbraccia un territorio di Kmq 183, con una popolazione di circa 150.000 abitanti. È suddivisa in 24 parrocchie.

La Diocesi di Frascati è una delle Diocesi Suburbicarie. Come nasce?

Fondazione/Attestazione: II sec. d. C.

Risulta da documenti storici  che:

  • i santi Flavia Domitilla e Flavio Clemente (+ 96) risiedevano là ove si trova oggi Frascati;
  • già nel II secolo esisteva, al XV miglio sulla via Labicana (che attraversava il territorio tuscolano in tutta la sua lunghezza), la sede del primo vescovo della nostra Diocesi di cui c’è giunta notizia;
  • nel 313 al Sinodo Lateranense contro i Donatisti prese parte anche il Padre della Chiesa Tuscolana, il primo vescovo storicamente certo, che si firmò : Zoticus ad Quintanas. E’ da questa data che ha inizio ufficialmente la nostra Diocesi, anche se dobbiamo tuttavia pensare che da prima vi fossero Vescovi nel Tuscolano. Anzi l’organizzazione ecclesiastica, già stabilizzata, ne fa supporre l’esistenza per tutto il secolo III° sicuramente, quando l’imperatore Costantino dava la libertà di culto pubblico alla religione cristiana e costruiva le quattro basiliche, dette appunto costantiniane, tra le quali quella dedicata al SS.mo Salvatore “di tutte le chiese dell’Urbe e dell’orbe capo e madre”.

 

Quale la storia dell’odierna Cattedrale?

L’odierna cattedrale della Diocesi Tuscolana, dedicata a S. Pietro Apostolo, è la quinta cattedrale in ordine cronologico.

  • La prima fu quella di Labico Quintanense, che fu sede vescovile per quasi tutto il primo millennio.
  • La seconda fu nell’antica città di Tuscolo, che era diventata già nel secolo X sede di una delle più potenti famiglie del Lazio, i celeberrimi Conti Tuscolani (discendenti dal nomenclator Teofilatto I, noto circa la metà del IX secolo).  Risulta che dal 1112, i Vescovi della nostra Diocesi, che prima si chiamavano indifferentemente Vescovi labicani o tuscolani, cominciarono a chiamarsi soltanto Vescovi tuscolani, forse proprio perché si trasferirono nella città di Tuscolo.
  • La terza cattedrale fu la Chiesa di S. Maria in monasterio in Roma, concessa al Vescovo tuscolano dal Papa Onorio III nel 1219, dopo che il 17 aprile 1191 i Romani rasero al suolo la città di Tuscolo. Questa seconda cattedrale fu in seguito distrutta nel 1527, l’anno del sacco di Roma.
  • La quarta cattedrale fu l’antichissima Chiesa S. Maria in Vivario (l’attuale S. Rocco), allorquando, nel 1538, il Papa Paolo III trasferì a Frascati la cattedrale.
  • La quinta cattedrale è l’attuale dedicata a S. Pietro: voluta dal card. Tolomeo Gallo, iniziata nel 1596, costruita sul disegno di Ottaviano Nonni detto il Mascherino, fu aperta al pubblico nel 1610. Il cardinale Evangelista Pallotta nel 1613 ottenne l’altorilievo di Pompeo Ferrucci, che dal Vaticano fu portato alla nostra cattedrale e qui collocato sull’altare maggiore. Nel settembre 1696 l’architetto Girolamo Fontana –aveva solo 27 anni – presentò il progetto della nuova facciata con 2 campanili invece di uno, che fu inaugurata nell’anno del giubileo 1700. Egli volle “firmare” l’opera con una fontana monumentale addossata all’edificio del Seminario. L’architetto non vide le sue opere finite perché morì il 27 settembre 1701 all’età di 33 anni e fu sepolto nella stessa cattedrale di Frascati.

 

Il Papa ha conferito la Benedizione Urbi et Orbi e l’Indulgenza Plenaria. Un atto non comune?

Il fatto che il Papa doni la Benedizione Urbi et Orbi  (Urbi: alla sua Urbe-Diocesi-Roma; Orbi: a tutto il mondo) non è un fatto eccezionale. Avviene ad es. anche a Natale, Pasqua…

Eccezionale è il momento storico che stiamo vivendo, a causa del coronavirus, e il fatto che il Papa abbia voluto, in una Piazza San Pietro completamente vuota, donarci tale Benedizione.  Tale evento penso che abbia lasciato una profonda, intensa emozione …in tutti noi.

 

Con l’emergenza coronavirus si cambiano le abitudini. Lei ha disposto gli Esercizi Spirituali Diocesani  via internet-streaming e la sospensione della S. Messa Cum Populo. I fedeli si sentono in po’ frastornati?

Siamo tutti colpiti, frastornati. Ma noi cristiani dobbiamo reagire anche in una maniera originale e particolare. Un modo concreto ed efficace per reagire, da parte di noi cristiani, a questa situazione di coronavirus, è:

* anzitutto pregare: la preghiera (personale-coniugale-familiare) è, in questa situazione eccezionale, il migliore e più efficace contributo-aiuto che noi cristiani possiamo offrire sia a quanti soffrono a causa del coronavirus, e sia a quanti sono impegnati nella ricerca delle sue cause e dei suoi rimedi;

* e anche dedicare del tempo al nostro spirito-anima con la riflessione-meditazione-catechesi.

Ecco perché, come Vescovo, ho attuato già nelle settimane scorse, iniziative via internet, di preghiera e di catechesi, alle quali tutti si possono connettersi andando ai seguenti siti:

  • Sito internet Diocesi: diocesifrascati.it
  • Sito Internet video-catechismo della Chiesa Cattolica, in immagini:

www.catechesi.online/it/cts/compendio

Il Vescovo può essere contattato all’e-mail: mrtraffaello@pcn.net

 

Cosa consiglia ai fedeli in questi giorni complicati?

Rispettare le norme sanitarie date dal Governo, per il bene altrui e proprio. Pregare e approfondire la propria formazione-crescita cristiana.

L’unione fa la forza…

Più siamo a pregare e a far crescere la nostra vita spirituale, e meglio e più fortemente invochiamo, come cristiani, da Dio il Suo indispensabile aiuto sia per quanti soffrono a causa del coronavirus, e sia per quanti sono impegnati nella ricerca delle sue cause e dei suoi rimedi.

 

Tra un po’ è Pasqua. Il suo valore e come affrontarla in questo momento di difficoltà?

Nella Pasqua noi celebriamo, annunciamo a tutti che Cristo, il Figlio di Dio fatto Uomo, è risorto!

Certo, prima è passato attraverso la Sofferenza, la Passione e perfino la Morte, e la Morte di Croce. Ma Lui, da Figlio di Dio fatto Uomo, ha vinto la morte, perché ha distrutto il peccato. Confidiamo in Lui, rimaniamo attaccati a Lui, seguiamo Lui, imitiamo Lui…e con Lui vinceremo anche noi questa battaglia, e tante altre…

 

 

Grazie.

 

Alessandro Mazzarini.

 

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