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ITALIA NOSTRA Castelli Romani

Luglio 22
09:32 2011

ITALIA NOSTRA Castelli Romani desidera richiamare l’attenzione dei cittadini, ed in particolare degli amministratori comunali dell’area dei Castelli Romani, sul rispetto di alcune leggi fondamentali che riguardano la gestione del territorio e delle risorse idriche. Infatti molti cittadini spesso ignorano l’esistenza stessa di leggi che tutelano i loro diritti in materia di acqua, mentre, al contempo, gli amministratori dei comuni dei Castelli troppo spesso sembra che abbiano sottovalutato il problema fondamentale della carenza delle risorse idriche che impone un maggior rigore nella gestione del territorio e nel rilascio delle concessioni edilizie.

In particolare l’articolo 162 “Partecipazione, garanzia e informazione agli utenti” del decreto legislativo 152/2006 “Norme in materia ambientale” recita: “Il gestore del servizio idrico integrato assicura l’ informazione agli utenti, promuove iniziative per la diffusione della cultura dell’acqua e garantisce l’accesso dei cittadini alle informazioni inerenti ai servizi gestiti nell’ambito territoriale ottimale di propria competenza, alle tecnologie impiegate, al funzionamento degli impianti, alla quantità e qualità delle acque fornite e trattate”.

Pertanto ITALIA NOSTRA ha rivolto a tutti i sindaci dei Castelli Romani lettera scritta per conoscere:

1. il bilancio idrico nell’ intero territorio comunale
2. di conoscere i risultati analitici relativi alle acque distribuite ad uso potabile nel territorio comunale (metodi analisi utilizzati, strumenti di rilevazione utilizzati e risultati ottenuti per quanto riguarda la qualità dell’acqua erogata dal servizio)

Inoltre si richiama l’attenzione sulla delibera della Giunta Regionale n. 445 del 16 giugno 2009 la quale recita testualmente: “… i nuovi strumenti urbanistici comunali e/o i piani attuativi e particolareggiati o le varianti degli strumenti urbanistici comunali vigenti, che interessino aree ricadenti nell’ambito di applicazione come individuato dall’Allegato 1 che fa parte integrante della presente relazione devono obbligatoriamente contenere la seguente documentazione:

a) l’esame delle esigenze idriche diversificate per utilizzazioni e distinte per ciascuna area oggetto della pianificazione;

b) l’ indicazione delle fonti utilizzabili per il soddisfacimento delle singole esigenze idriche, evidenziando specificatamente i prelievi da falda e/o corpi idrici superficiali;

c) la dichiarazione del gestore del servizio idrico integrato, circa la possibilità di soddisfare i fabbisogni previsti dalla rete acquedottistica idropotabile;

d) una relazione tecnica con specifico riferimento:
• alla riduzione delle capacità di infiltrazione dei suoli e ai relativi interventi di mitigazione;
• alla compatibilità degli eventuali prelievi da falda e/o corpi idrici superficiali:
• alle misure adottate per il conseguimento del risparmio idrico, compreso l’ eventuale accumulo ed utilizzo di acque meteoriche e/o reflue..”

Pertanto, considerando che il Vs Comune ricade nell’ambito di applicazione del DGrL (BURL, Parte I e II, n. 33 del 07 settembre 2009, ITALIA NOSTRA chiede di sapere:

1. se “…i nuovi strumenti urbanistici comunali e i piani attuativi particolareggiati le varianti degli strumenti urbanistici…” del Vs comune risultano, ad oggi, inclusivi degli obblighi attesi dal DGrL 445/2009.

2. E parimenti di conoscere le risultanze relative agli studi, le compatibilità e le misure da adottare per il contenimento del deficit idrico con specifico riferimento alla progettazione urbanistica comunale.

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