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JAMMIN’ 2020 XVIII edizione

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JAMMIN’ 2020 XVIII edizione

JAMMIN’ 2020  XVIII edizione
Settembre 17
12:51 2020

Saint Louis College of Music presenta

JAMMIN’ 2020 XVIII edizione

2-23 Settembre 2020

in collaborazione con Casa del Jazz, Alcazar Summer – Terrazza del Gianicolo, Monk Club

 

“18 anni di Jammin’, maturità artistica dischiusasi fra reciproche interazioni, notti trasfigurate come quadri di un’esposizione, illustrazioni sonore, spunti impressionistici.

Le Muse sono figlie della memoria Mnemosine, della quale si alimentano senza rimanerne mai nostalgiche prede, scevre di alcun timore reverenziale, puro divenire.

Perché il Jazz, dov’è il Pop, cos’è il Nu-Soul, per chi l’Hip Hop? Nessun artista dovrebbe mai rimanere incatenato a una sola sterile categoria di genere, atta solo a identificare gli scaffali, pena l’oblio o, peggio, l’indifferenza”.

Stefano Mastruzzi, Direttore artistico Jammin’

 

Jammin’ è la rassegna promossa dal Saint Louis College of Music, dedicata ad artisti emergenti e alla scoperta di nuovi talenti in ogni ambito musicale. Giunto alla sua XVIII edizione, il Festival, con la direzione artistica di Stefano Mastruzzi e Francesca Gregori, nel corso degli ultimi 18 anni ha promosso la sperimentazione a livello internazionale e i migliori artisti emergenti italiani, dando spazio alla più variegata offerta musicale di multiversi sonori.

 

Special Guest di Jammin’ 2020: Saturnino, Gianluca Petrella, Michele Papadia, Serena Brancale, Federico Malaman,  Maurizio Giammarco, Fabrizio Sferra, Pierpaolo Principato, Luca Bulgarelli, Daniele Pomo, Dario Giacovelli, Luca Proietti.

 

Le 13 serate di Jammin’ 2020, dal 2 al 23 settembre, saranno ospitate in diverse location all’aperto: Casa del Jazz, Alcazar Summer – Terrazza del Gianicolo e Monk Club.

 

**Info & Biglietti**

 Alcazar Summer – Terrazza del Gianicolo, Piazzale Giuseppe Garibaldi –  Ingresso gratuito

Casa del Jazz, Viale di Porta Ardeatina, 55 – Biglietto intero €10, ridotto €5 per allievi Saint Louis

Monk Club, Via Giuseppe Mirri 35 – Ingresso al concerto  €5

Tutti i concerti hanno inizio alle h 21:00

 

Maggiori informazioni sul sito www.slmc.it alla pagina dedicata all’evento Jammin’ 2020: https://www.slmc.it/filemaker_link/jammin2020sl/

   

Programma Jammin’ 2020

I concerti all’Alcazar Summer – Terrazza del Gianicolo

Piazzale Giuseppe Garibaldi

 

 

 

13 settembre – “Via urbana 49” SAINT LOUIS D.O.C. Feat. Special Guest Michele Papadia & Serena Brancale

 

Due pugliesi a Roma, Serena Brancale e Michele Papadia. Una produzione ibrida dove la matrice italiana veste di Black. “Via Urbana 49” è il luogo di una grande Famiglia che abbraccia ragazzi di diverse generazioni. Da Vasco Rossi a Daniele Silvestri, il Sud suona il Soul con tutta l’italianità.

 

Michele Kraisky chitarra

Dario Marcello chitarra

Luca Bellanova chitarra

Daniel Mastrovito tastiere

Francesca Pugliese voce

Francesco Angiolini batteria

&

Special Guest Michele Papadia & Serena Brancale

 

14 settembre – “Guido Della Gatta Quartet” – Special Guest Gianluca Petrella

 

Il Guido della Gatta Quartet è una formazione nata nel 2019 e composta da Guido della Gatta alla chitarra, Michele Santoleri alla batteria, Aldo Capasso al basso e Gianluca Massetti al pianoforte. La passione per la scrittura ha sempre giocato un ruolo fondamentale nel percorso di ricerca musicale e personale. Le influenze delle composizioni sono da ricercare in un tipo di jazz che miscela la tradizione con stili e sonorità più moderne, il background funk-blues con quello più tradizionale e le inevitabili sonorità di radice partenopea, creando un mondo sonoro e compositivo variegato. Molti sono gli artisti di ispirazione da John Scofield a Julian Lage, da Bill Frisell a Lionel Loueke e Nir Felder.

 

Guido Della Gatta chitarra

Gianluca Massetti pianoforte

Aldo Capasso basso

Michele Santoleri batteria

&

Special Guest Gianluca Petrella

 

 

15 settembre – SAINT LOUIS D.O.C. Special Guest Saturnino

 

Uno straordinario ensemble formato dal celebre bassista Saturnino e i talentuosi giovani musicisti, allievi del Biennio di specializzazione di II livello in Popular music del Saint Louis College of Music.

 

Frank Cara chitarra

Lucio Mastroianni chitarra

Pietro Venza chitarra

Roberto Sanguigni basso

Bernardino Ponzani batteria

&

Special Guest Saturnino

 

 

16 settembre – Fabrizio Cucco “For a Brief Moment” feat. Pierpaolo Principato, Maurizio Giammarco, Fabrizio Sferra

 

“For a Brief Moment” (Camilla Records, 2020), presentazione del primo lavoro discografico di Fabrizio Cucco, realizzato con Maurizio Giammarco al sax, Pierpaolo Principato al piano e Roberto Gatto alla batteria. In occasione del live, il bassista e compositore Fabrizio Cucco sarà accompagnato alla batteria da Fabrizio Sferra.

 

Fabrizio Cucco basso

Maurizio Giammarco sax

Pierpaolo Principato piano

Fabrizio Sferra batteria

 

 

I concerti al Monk Club

Via Giuseppe Mirri, 35

 

17 settembre  – SAINT LOUIS D.O.C. Special Guest Federico Malaman

Un inedito quintetto formato dal celebre bassista Federico Malaman e quattro talentuosi giovani musicisti, allievi del Biennio di specializzazione Saint Louis in Jazz & Popular music.

 

Egidio Salinaro chitarra

Luca Lavorgna chitarra

Giorgio Leone chitarra

Leonardo Pruneti tastiere

Bernardino Ponzani batteria

&

Special Guest: Federico Malaman basso

 

 

18 settembre – “Roundabouts” Resident Prog Band feat. Daniele Pomo

 

La Resident Prog Band “Roundabouts” nasce nel 2018 con l’intento di raccogliere le più importanti pagine del “Rock Progressivo”, da sempre stile di riferimento per ogni avanguardia e sperimentazione musicale e concettuale.

Un “Book of Prog” che colleziona gli autori più rappresentativi del verbo “Progressive”: dai classici britannici Genesis, Yes e King Crimson ai canadesi Rush, pionieri del Metal Prog, dai contemporanei e Neo-Prog Porcupine Tree fino agli italiani antologici Banco del Mutuo Soccorso.

A coordinare il progetto Daniele Pomo, batterista, compositore e cantante delle Ranestrane, band di riferimento del Progressive italiano contemporaneo, con la quale ha realizzato otto album e collezionato collaborazioni internazionali e tour in Europa e Giappone.

Ma tra le fila dei “Roundabouts” troviamo soprattutto la “Meglio Gioventù Progressiva” del Saint Louis College of Music, a dimostrazione che l’utopia visionaria del Prog è vivida e presente anche ai giorni nostri e nelle nuove generazioni.

 

Daniele Pomo batteria

Adriano Meliffi voce

Giuseppe Negri chitarra

Raffaele Borgi chitarra

Giacomo Tagliaventi tastiere

Vittorio Pagano basso

 

 

19 settembre – “Treetops”

 

Nel solido e ramificato albero della musica contemporanea, i Treetops si fanno interpreti di una ricerca strumentale moderna che accoglie il funk, il jazz, il rock, la musica scritta e l’improvvisazione. Con le radici ben piantate nel rispetto della tradizione, cercano sempre di mettersi in discussione, trovando una loro direzione originale.

 

Il settetto è formato da giovani musicisti romani:

 

Daniel Ventura sax tenore

Eric Stefan Miele sax soprano

Anna Bielli chitarra elettrica

Andrea Spiridigliozzi chitarra elettrica

Marcello Tirelli tastiere

Simone Ndiaye basso elettrico

Luca Libonati batteria

 

20 settembre – “Synth Louis Ensemble” diretto da Luca Proietti

 

Synth Louis Ensemble nasce come tributo alla musica elettronica, ai sintetizzatori e più in generale agli strumenti musicali elettronici in tutte le loro forme.

Il repertorio spazia da brani classici rivisitati in veste elettronica, in una sorta di omaggio a Wendy Carlos e il suo “Switched On Bach” – l’album che fece apprezzare a molti il sintetizzatore come strumento musicale a tutti gli effetti – fino ad arrivare a composizioni originali vicine alle tendenze più attuali, passando per brani di stampo pop, anch’essi rivisitati in forma elettronica.

Coordinatore del progetto Synth Louis è Luca Proietti: “Uno degli scopi principali di questo ensemble è quello di mettere in evidenza la parte suonata, spesso poco presente in molte esecuzioni di musica elettronica”

 

Filippo Vannettelli Tosti – Guitar Synth

Valentina Ramunno – Synth

Matteo Bussotti – Electronic Percussion

Pasquale Lo Zito – Sound Design

Silvia Giudici – Voice

Rita Negrini – Voice & Vocoder

Marco Basile – Synth

Flavio Ferranti – Synth Bass

Matteo Panini – Synth

 

 

 

 

Le Special Guest di Jammin’ 2020

 

Luca Bulgarelli

Ha suonato nei più importanti Jazz Festival italiani e internazionali: Perugia, Pescara, Roma, New York, Berlin, Hamburg, Leipzig, Paris, Lion, Porto, Malaga, Tel Aviv, Budapest, Copenhagen, Pechino, Algeri, Montreal, L’Aja, Luxemburg, Brussels, Varsavia, Tokyo, Shanghai, Buenos Aires, Montevideo, Helsinky, Tallin, Bergen, Istanbul, Vienna, Basilea, Zurigo.

Ha collaborato e collabora con: Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Enrico Rava, Paolo Fresu, Rita Marcotulli, Mariapia De Vito, Nicola Stilo, Rosario Giuliani, Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Gunther Schuller, Kenny Wheeler, Mike Manieri, George Garzone, Toninho Horta, Alain Jean Marie, Mundell Lowe, Philip Catherine, Rick Margitza, Bob Mintzer, Tooth Thielemans, John Abercrombie, Dave Liebman, Stefano Di Battista.

Nel mondo della musica leggera con: Mimmo Locasciulli, Francesco De Gregori, Beppe Servillo, Paola Turci, Daniele Silvestri e Sergio Cammariere con il quale ha inciso cinque album.

Inoltre, come sound designer e produttore del suono ha missato e masterizzato diversi lavori per prestigiose etichette discografiche: EmArcy/Universal, CAM jazz, Albore Jazz, Abeat records, Auand Records, Wide Sound, Dreyfus Jazz, Via Veneto Jazz, Gian Do Music.

 

Federico Malaman

 

Bassista, contrabbassista e arrangiatore, Federico Malaman si è diplomato in contrabbasso nel 2000 presso il Conservatorio di Musica E. Dall’Abaco di Verona.

Giovanissimo, ha iniziato a lavorare come bassista e arrangiatore in importanti programmi televisivi italiani RAI con la Big Band di Paolo Belli: “Ballando con le stelle”, “Telethon”,” Torno Sabato”.

Successivamente, ha accompagnato in tour artisti italiani acclamati come Mario Biondi, Elio e le Storie Tese, Antonella Ruggiero, Paolo Belli.

Forte di una straordinaria versatilità, Federico è riuscito ad affermarsi come session man apprezzato e richiesto. Allo stesso tempo, ha guadagnato autorevolezza come virtuoso di riferimento del basso elettrico nella più attuale scena jazz- fusion-progressive internazionale.

Musicista creativo e instancabile, Federico continua a essere diviso tra dischi e studio di registrazione, Festival e rassegne e internazionali, programmi TV e fiere internazionali di musica. Assolutamente di rilievo la popolarità di Federico sul Web: grazie al suo stupefacente virtuosismo, unito ad un’innata simpatia e capacità comunicativa, è diventato una vera star, imponendosi come didatta di spicco e musicista tra i più seguiti. Nel suo viaggio musicale Federico ha avuto l’onore di suonare, tra i tanti, con George Benson, Solomon Burke, Wilson Pickett, Al Jarreau, Kid Creole, Zucchero, Lucio Dalla, Ron, Renato Zero, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Giorgia, Gianna Nannini, Fabio Concato, Marcus Miller, Virgil Donati, Victor Wooten, Billy F. Gibbons (ZZ Top), Jean-Paul “Bluey” Maunick (Incognito), Stefano Bollani, Paolo Fresu, Stef Burns, Andrea Braido, Ada Rovatti.

 

Michele Papadia

 

Pianista, organista e compositore pugliese. Diversi sono i suoi musicisti di riferimento, in particolare Gene Harris, Bill Evans, Monk, Billy Preston, Dr.John e Henry Butler di New Orleans, gli organisti Jack McDuff, Larry Young, Jimmy Smith, Brian Auger, John Medeski. Il suo stile infatti, pur avendo una matrice prevalentemente jazzistica, è fortemente influenzato dal gospel e dal blues. Ha partecipato ai maggiori festival jazz, rock, blues e gospel sia europei che statunitensi ed asiatici. È stato inoltre molto attivo nella scena “acid jazz” italiana e londinese, soprattutto con il piano Rhodes e l’organo hammond. Ha collaborato con numerosi artisti internazionali come Patti Austin, Brian Auger, Robben Ford, Peter Green, John Mayall, Roberto Gatto.

 

 

Serena Brancale

Intraprende gli studi musicali sin da piccolissima approcciandosi prima al violino, poi al pianoforte, parallelamente coltiva la sua passione per la recitazione e la danza, partecipando a corsi e stage specifici. Non ancora diciottenne diventa la voce ufficiale di Radiobari e voce recitante in numerose compagnie teatrali. Partecipa alla pellicola di Alessandro Piva nel film dal titolo “Mio cognato” con Sergio Rubini e Luigi Locascio per poi interpretare, nel ruolo da protagonista, il film “Da che parte stai” di Puglia Film Commission e della sitcom “Sarà la fame”.

 

Cominciano le sue performance in tutta Italia promuovendo un progetto musicale a suo nome che la vede sul palco come cantante, musicista ed arrangiatrice. Dopo numerose presenze in Festival e Club rinomati, collabora con Michele Torpedine (storico manager di Bocelli, Zucchero, Giorgia) con il quale sigilla il suo primo lavoro discografico dal titolo “Galleggiare” e partecipa al Festival di Sanremo 2015 riscuotendo grande successo di pubblico e di critica giornalistica.

 

Gianluca Petrella

Trombonista tra i più riconosciuti musicisti italiani nel mondo. Ha vinto per due anni consecutivi il celebre “Critics Poll” della rivista Down Beat, nella categoria “artisti emergenti”. Negli oltre 20 anni di carriera già trascorsi ha collaborato con artisti di fama internazionale scrivendo, performando e incidendo musica in maniera trasversale, dalla sperimentazione al mainstream. È universalmente riconosciuto per aver conquistato i palcoscenici e i festival più prestigiosi del mondo per i lavori editi da prestigiose e per le sue collaborazioni con Enrico Rava e altri big. Collaborazioni non solo in ambito jazz tra cui: con l’acclamata superstar della techno Ricardo Vilallobos, con Moritz Von Oswald, pioniere dell’elettronica tedesca, con dj Gruff – icona dell’hip hop italiano – e con il leggendario agitatore di dancefloor Dj Ralf. Dal 2017 è entrato a far parte della band di Lorenzo Cherubini alias Jovanotti.

 

 

SATURNINO

Saturnino (Ascoli Piceno, 1969) è considerato dalla critica più accreditata uno dei migliori bassisti sulla scena internazionale. Autore di culto e popolare allo stesso tempo, Saturnino esordisce discograficamente come solista nel 1995 con Testa di basso, album in cui si mettono in luce una non comune padronanza tecnica, che può contare anche su un virtuosismo mai fine a se stesso, grande capacità compositiva ed eclettismo. In Testa di basso Saturnino è autore di tutti i brani e si avvicenda al basso, alla batteria e alla chitarra.

L’album riscuote notevoli consensi di critica e pubblico e la Verve, prestigiosa etichetta americana, lo include, unico artista italiano, nel suo catalogo. Sempre la Verve lo inviterà quello stesso anno ad esibirsi alla sua presentazione ufficiale in Italia al Propaganda di Milano, insieme a Chris Botti e Gary Thomas.

Testa di basso non rappresenta tuttavia la prima esperienza discografica di Saturnino. La sua collaborazione come bassista e coautore con Lorenzo Jonavotti data 1991. Con Jovanotti incide ben otto album, tra cui un doppio live.

Gli altri suoi cd come solista sono: Zelig (1996), il live SaTOURnino (1997), Clima (2000). Strumentista versatile capace di affrontare qualunque stile, nei suoi album si fondono strategicamente influenze che gli derivano da una cultura segnata dagli studi di musica classica (inizia a studiare violino all’età di cinque anni) e dalla passione per il funky, il jazz, il rock e l’hip hop. La sua è una musica propensa alle contaminazioni dunque, ma che esclude ogni forma di citazione. Saturnino fa così suo un concetto di nomadismo musicale in cui all’artista è concesso muoversi in libertà, senza passaporto, nei territori della musica già battuti in passato da altri: egli non ripete passivamente e, sempre con creatività, sa ottenere nuovi insiemi capaci di esprimere identità musicali inedite.

Significativo nella storia musicale e personale di Saturnino è il suo incontro, nel 1991, con Lorenzo Jovanotti. Tra i due s’instaura una forte sinergia che porterà alla realizzazione di brani di successo tra i quali L’ombelico del mondo, Io No, Penso Positivo, Salvami. È inoltre il basso di Saturnino a costituire la potente base ritmica di Il mio nome è mai più, brano inciso da Pierò Pelù, Jovanotti e Ligabue nel 1999 a sostegno di Emergency e che, con le oltre seicentomila copie vendute, rappresenta in Italia uno dei singoli di maggior successo musicale dell’ultimo decennio.

 

Daniele Pomo

Batterista, compositore e cantante delle Ranestrane, band di riferimento del Progressive Italiano contemporaneo, con la quale ha realizzato otto album e collezionato collaborazioni internazionali e tour in Europa e Giappone.

Daniele Pomo può vantare numerose ed importanti collaborazioni con artisti della scena del Rock Progressive Internazionale come Steve Hackett ed Antony Philipps (GENESIS), David Cross (KING CRIMSON), David Jackson (KING CRIMSON e VAN DER GRAFF GENERATOR) e Steve Hogarth e Steve Rothery (MARILLION).

 

 

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