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Kyashan, il ragazzo androide

Kyashan, il ragazzo androide
Giugno 01
02:00 2008

All’apparenza questa serie mi sembrava insensata, senza una trama che mi coinvolgesse più di tanto, anzi, la ritenevo noiosa, monotona. Attraverso una rilettura più attenta e meno critica ho cominciato ad apprezzare questo anime fino a diventare uno dei miei preferiti.
La trama dell’opera
Il dottor Azuma è lo scienziato più qualificato al mondo, il suo intelletto lo induce ad inventare macchine sempre più all’avanguardia. Per combattere l’inquinamento, costruisce quattro robot (Briking, Sagure, Akubon e Barashin) che avranno il compito di ripulire il pianeta dai rifiuti che lo stanno sommergendo. Durante un temporale, però, questi robot, colpiti da un fulmine impazziscono e da quel momento in poi avranno una vita autonoma all’insegna della lotta contro il genere umano visto da loro come una minaccia. Briking si mette a capo dell’esercito robot che ha costruito grazie all’aiuto dei suoi fedeli compagni a cui verranno affidati vari incarichi. La situazione precipita, le vittime si moltiplicano; il dR.Azuma si sente in colpa per quello che ha fatto ma non può far nulla per rimediare … ed ecco che subentra Tetsuya, figlio dello scienziato, che si propone a diventare un essere androide (ovvero per metà uomo e per metà macchina) capace di fronteggiare le armate robot. La madre di Tetsuya, invece, verrà trasformata nel cigno Swanee che Bryking accudisce con affetto non sapendo però la sua vera identità (utilizzando questo aspetto, il cigno comunica i piani a suo figlio apparendo nelle notti di luna piena). Kyashan (questo è il nuovo nome di Tetsuya) non sarà solo alla sfida che lo vede contrapposto all’esercito robot, al suo fianco ci saranno il fido cane-robot Flender e Luna, una sua amica di infanzia.
Osservazioni personali
Dicevo pocanzi che ho cominciato ad interessarmi a questo anime captando qualche significato che inizialmente non avevo compreso. Prendiamo in esempio Briking e i suoi sudditi, essi incarnano le fattezze di alcuni dittatori e ufficiali (Mussolini, Hitler, Goebbels, Mao Tse Tung…), le armate robot rappresentano gli eserciti… insomma, senza inutili giri di parole, l’autore con quest’opera fa un ammonimento ad ogni tipo di dittatura, alle atrocità delle guerre senza freni inibitori (pensiero che condivido pienamente anche se, naturalmente, siete liberi di pensarla come volete).
L’analisi dell’autore è molto accurata, i paesaggi, ad esempio, sono simili a quelli anni ’30-’40, gli uomini tradiscono l’unico loro eroe disposto a salvarli (per soldi, per avere salva la vita), ovunque sono presenti microspie, il tutto ambientato in un clima teso e triste proprio come nella 2a guerra mondiale. Il supereroe Kyashan molte volte è impotente mostrando così i suoi limiti; pur essendo forte vede morire tra le sue braccia molte persone (in questa serie si muore, non ci sono vie di mezzo né medicinali capaci di guarire in un attimo le persone). L’eroe aiuta tutti ovunque nel mondo, non più quindi un supereroe che protegge solo questo o quel paese (tipo Spider Man). Kyashan, il ragazzo androide risale al 1973; il suo creatore, Tatsuo Yoshida (1932-1977), ha fondato insieme ai suoi fratelli la casa produttrice Tatsunoko resa celebre da cartoni come Yattaman, Gigi la trottola, Calendarmen e, appunto, Kyashan. Questa serie è sostanzialmente diversa dalle altre degli stessi anni; innanzitutto questo anime inizia un filone lunghissimo (quello fantascientifico) che influenzerà molto le saghe successive e poi perché affronta nuove tematiche (inquinamento, le macchine che prendono il posto dell’uomo, le guerre…). Insomma, non ci sono parole per descrivere quest’opera, forse pietra miliare dell’animazione Made in Japan. Proprio per ribadire quel che vi ho detto in questo breve articolo, Kyashan ha avuto l’onore di diventare anche un live action (film con attori in carne ed ossa) e di passare dal cartone animato al film che tra l’altro ha avuto un discreto successo anche in Italia. Non dimentichiamo, poi, il remake eseguito nel 1993 e il lieto annuncio da parte della Tatsunoko in collaborazione con Madhouse (altra casa produttrice) di una nuova serie alla fine del 2008. Aspetto trepidante!

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