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L’Italia del passato

Maggio 23
17:03 2014

La storia è scritta nei libri, la vita nei giorni delle persone. A ogni avvenimento elettorale la nostra nazione si meraviglia della scoperta dell’acqua calda. Si proclamano spropositi, rinverdiscono scandali, tornano di attualità vecchie beghe politiche. Renzi mette 80 euro in busta paga. Dalle varie organizzazioni politiche la dichiarazione spontanea è:

“Non ci sono le coperture, dove si trovano i soldi?”. Logico ed essenziale. 5 Stelle propongono “il reddito di cittadinanza”, di 600 euro al mese; controbatte Berlusconi: “Pensioni a 800 euro, farei 1000 vedremo”. Ottimi propositi, non riesco a capire perché gli 80 euro sono condannati come privi di copertura. Come dire: questo cerchio non è quadrato. Agli scandali siamo ormai assuefatti. Chi ricorda le “lenzuola d’oro delle ferrovie”, lo “scandalo Lockheed”, la sanità di Poggiolini con i “lingotti d’oro”, e così da oltre 50 anni giorno dopo giorno. Dopo la casa a sua insaputa, Scajola si ritrova nel pantano della collusione mafia – politica, sempre a sua insaputa. Dice il sig. B.: aiutava solo un amico. Le stesse dichiarazioni le abbiamo sentite dai picciotti nei confronti di Provenzano o Riina. Nulla di scandaloso, il sig. B. sono 20 anni che ci propone dichiarazioni e il contrario il giorno dopo. Ironizza sui lager tedeschi, scusandosi il giorno dopo che è stato frainteso. E così ogni giorno per lunghi 20 anni.
Se vi sia stato o no un complotto europeo per togliere B. dal governo, non mi coglie impreparato. Ecco cos’era l’Italia rappresentata da B.: le corna alle foto del G20, il culone della Merkel, il cu cu nell’incontro internazionale o riunione Nato, aspetta sono al telefono. Dal “Kapò” a Schulz, “all’abbronzato” di Obama. Buckingham Palace foto di rito, reali d’Inghilterra e i rappresentanti del G20, un grido si ode nei saloni: “Mr Obama, Mr Obama”. La regina: “Che cosa ha da urlare”, risata generale, sappiamo verso chi? Che B. non piacesse all’Europa e non solo, solo alcuni Italiani non lo hanno capito, quel 20% che dimentica sempre che l’80% non gradisce essere il Bunga-Bunga nel mondo.
Riguardo alle rivelazioni nei libri di Alan Friedman e dell’ex segretario del tesoro U.S.A. Geithner, una vera promozione nazionale gratuita. Negli ultimi 20 anni le riforme hanno riguardato molto il settore economico imprenditoriale, depenalizzando eventuali abusi o incongruenze nei bilanci. Da tempo si denunciano infiltrazioni mafiose, non solo in politica ma anche al nord, dove l’economia è prioritaria. Nessuna considerazione nel prevenire leggi a difesa della legalità, spesso chi ha espresso la denuncia e stato indicato come disfattista. Oggi l’Expo è l’emblema della corruzione, della spartizione politica e malavitosa. Si nomina Frigerio a capo dell’Expo (ex parlamentare DC condannato da mani pulite a 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione), cui fa corte il “compagno G.” Greganti (anch’esso condannato) e innumerevoli faccendieri, tra cui Cattozzo (ex esponente Udc ligure). Politici già condannati per gli stessi reati, ma amorevolmente sanati dall’idea berlusconiana. Affidare Expo a queste persone e come aprire un laboratorio di analisi del sangue e chiamare Dracula a dirigerlo. Se il passato non ha insegnato nulla, quale futuro aspetterà a noi cittadini?

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