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La borsa rossa, 1942/1945: un romanzo dedicato a Velletri

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La borsa rossa, 1942/1945: un romanzo dedicato a Velletri

15 Luglio
09:16 2012

Sono il diario di un’adolescente che, tra il 1942 e il 1945, raccoglie con precisione stenografica e accuratezza storica il quotidiano della vita di un paese ricco di umanità, di coraggio e di angosce, che cerca di sopravvivere ai bombardamenti. La borsa Rossa è un romanzo corale che, sulla falsa riga del romanticismo e della nostalgia, riesce a raccontare le storie reali degli abitanti di questo piccolo comune dei Castelli Romani; i sentimenti di giovani militari che partono per il fronte ed il coraggio delle loro madri; la vita che si dispiega lungo le strade, i vicoli di una cittadina, le sue piccole e grandi storie coraggiose, e così peculiari, che possono appartenere soltanto a questo luogo. Sotto molti aspetti, il romanzo di Laura Giammichele può essere letto come una valida testimonianza storica, così come storiche e minuziose sono state le ricerche svolte dall’autrice, prima e durante la sua stesura. Il testo comprende anche immagini, articoli di cronaca: tratti di quella storia, sociale ed ufficiale, raccontata dai libri e dai giornali ma, soprattutto, il racconto riporta tante micro-storie, immergendole nella realtà comunale e nel costume dell’epoca, quelle immagini di vita quotidiana che nessuno avrebbe descritto mai nella loro unicità. La narrazione infatti sottintende il grande desiderio di riscattare la memoria di Velletri dalle macerie della devastazione. Il libro preserva l’immagine di una cittadina: «Velletri, che era bellissima, il suo dolore, la distruzione irreversibile della sua identità di allora, della sua natura ubertosa. Chi troverà più, ai margini dei filari delle vigne, piante di peonie dai fiori perlacei quasi esagerati? Chi osserverà più, a ridosso delle capanne di paglia, ancora insistenti nelle campagne, piante di alto fusto di camelie bianche, rosa, rosse, e, accanto, alberi delle palle neve e, al suolo, sassifraghe, fresie, giunchiglie in un dilagare quasi spontaneo? In questo Eden scorre la storia, la vita, la guerra, la morte, l’amore. Ed è un’adolescente, una ragazza, che cerca di non disperdere tutto questo, con la trasposizione scritta delle sue esperienze, delle sue sensazioni, dei suoi pensieri». La borsa rossa 1942-1945 – La guerra, la morte, l’amore, gli intrecci della vita, attraverso lo sguardo di un’adolescente, pubblicato per la collana di “Letteratura e Linguistica” da Gangemi Editore, è stato ufficialmente presentato alla stampa nel corso di una conferenza che si è tenuta lo scorso 18 maggio nella cornice di Villa Capo di Bove, il complesso termale privato della metà del II sec. d.C., situato tra il Mausoleo di Cecilia Metella e la Villa dei Quintili, sulla Appia Antica. All’incontro, insieme all’autrice, erano presenti Nadia De Angelis – poetessa, scrittrice, insegnante – e Guido Nicosia – ambasciatore e scrittore -, entrambi nella veste di relatori.

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