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LA CULTURA A COLONNA. UNA VIRTUOSA SINERGIA TRA COMPETENZE DEI CITTADINI E COMUNE

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LA CULTURA A COLONNA. UNA VIRTUOSA SINERGIA TRA COMPETENZE DEI CITTADINI E COMUNE

LA CULTURA A COLONNA. UNA VIRTUOSA SINERGIA TRA COMPETENZE DEI CITTADINI E COMUNE
Ottobre 22
18:07 2020

Domenica 18 ottobre si è tenuta a Colonna un’interessante manifestazione: il Terzo “Viaggio nel dialetto co’ la pizza du furnu” dal titolo ” Tra ‘n muzzicu e ‘n atru” che ha visto la partecipazione di dieci autori di opere, poesie e racconti scritti e recitati nei dialetti dei Castelli Romani di Colonna, Monte Compatri, Rocca di Papa, Velletri, Albano Laziale e di quelli di regioni come la Campania, la Puglia, la Calabria. L’incontro, creato e organizzato dal Sindaco Fausto Giuliani con la sapiente regia di Rita Gatta, si è svolto in una piacevole atmosfera in cui risuonavano ricordi, sensazioni, sentimenti espressi nelle lingue della tradizione che evocavano sì diverse identità culturali ma, in fondo in fondo, riflettevano i tratti fondamentali di un’umanità sempre uguale a se stessa. La manifestazione faceva seguito all’undicesima Rassegna della poesia dialettale di Rocca di Papa dello scorso 12 settembre promossa e condotta da Rita Gatta.

Nell’ambito della Settimana della cultura di Colonna il giorno precedente ha avuto luogo la XVI Edizione del Premio Letterario Nazionale “La Tridacna” in cui sono stati conferiti i riconoscimenti ai vincitori per racconti, poesie, testi rap sottoposti alla commissione giudicatrice da oltre settanta candidati provenienti da tutta Italia. Il premio è gemellato con uno analogo di Ascoli Piceno, città a cui Colonna è legata per via delle migrazioni avvenute dai primi anni dell’800 (è stato ricordato dalla giurata Antonella Gentili che gli antenati di alcune famiglie di Colonna provenivano da Ascoli Piceno). La serata, condotta magistralmente da Maria Grazia Amanti e con interventi musicali di Antonio Amanti e Claudio Ginobbi, ha permesso ai partecipanti di assistere a un evento dello stesso livello, in termini di qualità e di organizzazione, dei più prestigiosi premi letterari nazionali.

Qualche riflessione sul fine settimana a Colonna. L’idea che i migliori premi letterari siano esclusivo appannaggio delle grandi città non è poi così vero; anche in Comuni di piccole dimensioni le risorse intellettuali operanti nel luogo possono fare grandi cose, in particolare laddove il Comune ha una vigorosa politica culturale – e questo è il caso di Colonna il cui sindaco, Fausto Giuliani, è anche poeta dialettale e instancabile promotore dell’identità culturale locale. Le due manifestazioni hanno fatto emergere l’esistenza a Colonna di un sapiente gioco di squadra amministrativo guidato dall’ assessore alla cultura Serena Quaglia con il prezioso il contributo della responsabile della Biblioteca colonnese Sabrina Antonacci. Ma c’è di più. In quelle due occasioni è emersa con chiarezza l’esistenza a Colonna, come pure in altri Comuni dei Castelli Romani, di un prezioso, e sconosciuto ai più, patrimonio di competenze di elevato livello, in larga misura costituite da docenti di sesso femminile delle scuole locali, in grado di gestire con passione e competenza premi letterari ed altri eventi culturali che normalmente sono dominio esclusivo dei professionisti della critica artistica e letteraria. Ancora una volta va riconosciuto il valore e la funzione sociale dei nostri docenti-educatori, depositari di elevate competenze, che purtroppo nel nostro paese non ricevono un adeguato apprezzamento né in termini di status sociale, né di adeguati riconoscimenti economici.

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