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“La lingua neutrale – Una voce fuori dal coro per ricostruire l’Europa”

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“La lingua neutrale – Una voce fuori dal coro per ricostruire l’Europa”

“La lingua neutrale – Una voce fuori dal coro per ricostruire l’Europa”
Gennaio 11
15:34 2021

Martedì 12 gennaio 2021 ore 18.00 Camilla Peruch dialoga con la Federazione Esperantista Italiana – La lingua neutrale – una voce fuori dal coro per ricostruire l’Europa, ed Kellermann. Prefazione di Gianluca Volpi

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Nel 1919 con il trattato di Versailles sparisce dalle mappe europee Moresnet, un minuscolo stato fonte di molte controversie. Pochi chilometri quadrati di colline e boschi, che ai primi del ‘900 sono sede della più grossa miniera di zinco di tutta Europa, contesa tra Belgio e Paesi Bassi da circa un secolo.

Partendo da questi presupposti storico-geografici, attraverso la storia di Moresnet, Camilla Peruch ci racconta la storia dell’esperanto, la lingua nata nella seconda metà dell’Ottocento e proposta come idioma ufficiale di questo territorio con l’obiettivo di agevolare il dialogo e la risoluzione dei conflitti.

Conosciamo, tra le pagine, l’ideatore stesso di questo idioma al di sopra delle parti, Ludwik Lejzer Zamenhof, che durante i primi anni di sviluppo del progetto sperimentale, si mette al lavoro in prima persona insegnando questa nuova lingua a chiunque lo desideri. Cominciano così lezioni epistolari, traduzioni di libri, fino a che l’esperanto non inizia ad essere impiegato anche in situazioni istituzionali come la Croce Rossa Internazionale, nelle amministrazioni militari di diversi paesi per poter comunicare con gli alleati e incontra persino il consenso di scrittori come Lev Tolstoj o Edmondo De Amicis.

Il volume è arricchito da una serie di immagini a colori, che ci aiutano ad entrare in contatto con questa grande idea che è l’esperanto, a comprenderne le ragioni e gli obiettivi. Con la prima guerra mondiale il Moresnet è scomparso dalle mappe, ma non l’esperanto. La comunità esperantista, il cui principale rappresentante in Italia è la Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it) è diffusa in tutto il mondo e lavora per la pace, comprensione e cooperazione tra tutti i popoli.

L’AUTRICE – Camilla Peruch (Conegliano, 1968) è laureata in Lettere all’Università degli Studi Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa di ricerca storica e didattica della Grande Guerra presso musei storici e istituti scolastici italiani.

Ha pubblicato con Kellermann Tutte per la vittoria (2018), Piave e Grande Guerra (2017), La storia ritrovata del soldato József Kiss (2016) e Il Corriere dei Piccoli va alla guerra (2015). Un suo contributo, L’immagine femminile nella propaganda bellica italiana, è contenuto in “Apice. Le monografie di Pagine della Dante. La guerra totale: 100 anni dalla fine della Prima guerra mondiale” (ed. Società Dante Alighieri, 2018).

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