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La Terrazza: la  commedia si tinge di giallo

La Terrazza: la  commedia si tinge di giallo
Febbraio 21
08:04 2020

Da diversi anni seguo le rappresentazioni teatrali di varie compagnie di attori “non professionisti” e sempre con la medesima considerazione: ma sono veramente non professionisti? Un’amica attrice (professionista) e autrice di molti premiati testi teatrali, Violetta Chiarini, mi conforta in questa mia riflessione, confermando il grande impegno e successo di queste figure di attori dilettanti (mi si perdoni il termine usato soltanto per un distinguo formale) dovuto alla grande passione con cui si dedicano al teatro, unico movente, essendo praticamente inesistente qualunque interesse economico.

La Banca Nazionale del Lavoro BNP-paribas, da molti anni grazie al suo CRAL, ha dimostrato come da stimati impiegati bancari ci si possa trasformare, per qualche ora, in validissimi attori teatrali che ben poco hanno da invidiare ai loro colleghi professionisti. Il nome stesso della compagnia teatrale del Circolo CRAL della BNL Fuori Orario, ricorda scherzosamente il duplice impegno sui due fronti del lavoro e dello spettacolo, dei suoi membri, dipendenti in servizio o in quiescenza, qualcuno con esperienze in compagnie di professionisti, che prediligono il teatro per attuare progetti solidali. Il motto del gruppo è “divertimento e solidarietà”.

L’ultima prova di bravura l’hanno data il 13,14 e 15 dicembre scorso in uno spettacolo di solidarietà, La Terrazza, al teatro Euclide di Roma, nell’ambito del “Trittico CCRS”, tre commedie di Paola Settele, autrice e attrice, anche lei legata alla BNL in quanto moglie di un dipendente. Con il trittico di Paola Settele sono stati raccolti circa 10.000 euro a favore del figlio di un collega BNL gravemente colpito da un incidente e bisognoso di cure.

La Terrazza sposa felicemente tutti gli ingredienti della commedia e del “giallo”. I toni sono sempre leggeri, brillanti, ironici, spesso quasi burleschi, mentre la trama che fa da sfondo ha le caratteristiche tipiche del racconto “giallo”, ordito di tanti indizi nessuno però prevalente sugli altri: una gara tutta da giocare per arrivare a scoprire il colpevole che, come in ogni giallo che si rispetti, è accusato nientemeno che di omicidio!

Siamo all’interno di un appartamento di un condominio piuttosto vivace, scosso da una notizia sconvolgente: il suo proprietario, il ragionier Conticini, al mattino, è stato trovato morto nel suo letto, e tutto fa pensare, fin dal suo ritrovamento, a un omicidio, confermato poi dalle analisi: avvelenamento da topicida. Le accalorate testimonianze di alcuni condomini, accorsi nell’appartamento alla notizia del ritrovamento del cadavere, delineano subito in maniera inequivocabile la figura del ragioniere: un bell’uomo, apparentemente con una vita normale, ma in realtà autoritario e con un inguaribile debole per le belle donne. E proprio queste sue caratteristiche forniscono, a un grottesco commissario incaricato delle indagini, moventi diversi per ucciderlo da parte della moglie, delle due anziane sorelle  e, fra i condomini,  da un’amante delusa, da un marito invidioso e da una donna respinta dal bell’imbusto. Tocca al vanesio commissario e al suo ingenuo appuntato dipanare la matassa di questo strano, stranissimo caso, tra un bicchiere di nocino e una, anzi tante, troppe tazze di caffè.

Sarà proprio la terrazza condominiale la chiave per districare tutta la vicenda. Le rivelazioni finali delle due anziane sorelle del ragioniere fanno cadere improvvisamente quelle che sembravano ormai le conclusioni certe del commissario: lo scambio, da loro involontariamente fatto, fra pasticche di alcaselzer e pasticche di topicida, di identico aspetto, è stata la causa della morte del ragionier Conticini. Il commissario è totalmente disorientato e la commedia si chiude nel dubbio: la morte del povero ragioniere è stata davvero un involontario tragico incidente dovuto alla sbadataggine delle due anziane sorelle o un ben architettato omicidio? Anche le sorelle avevano validi motivi per desiderare la fine di Conticini.

Ottima la regia di Alessia Notomio anche interprete, sulla scena, di Annunziata, coadiuvata da Giovanna Paterni della quale, già a maggio, avevo avuto modo di apprezzare Viva la biga! al Teatro dei Frassini a Roma. Un plauso pieno di ammirazione a tutta la compagnia, composta da Alessandro Fumaselli nella parte del commissario, Sergio Crescimbene nella parte dell’appuntato, Nicolino Colantonio nella parte del marito invidioso, Daniela Sbaraglia nella parte di Bice, Anna Ciotti nella parte di Adele, Alessia Notomio nella parte di Annunziata, Anna Maria Fabbriciani nella parte di Faustina e Giuliana Calderoni nella parte di Concettina.

 

 

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