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LETTERA AI SINDACI DEI CASTELLI ROMANI DAL COMITATO PROMOTORE DI UNA LEGGE PER IL MONTE ALBANO

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LETTERA AI SINDACI DEI CASTELLI ROMANI DAL COMITATO PROMOTORE DI UNA LEGGE PER IL MONTE ALBANO

LETTERA AI SINDACI DEI CASTELLI ROMANI DAL COMITATO PROMOTORE DI UNA LEGGE PER IL MONTE ALBANO
Settembre 27
13:58 2020

E’ stata inviata ai Sindaci dei Comuni castellani un appello dal neo costituito Comitato promotore di una Legge per il Monte Albano a firma del Presidente pt Dott. Carlo Guarinoni:

OGGETTO: Rocca di Papa – Monte Albano. Appello del “Comitato promotore di una Legge per il Monte Albano” Facendo seguito alla Delibera di Giunta del Comune di Rocca di Papa n° 82 dell’8/09/2020, avente per oggetto: Partecipazione e adesione al Comitato promotore di “Una Legge per il Monte Albano, successivamente inviata – come ci è stato gentilmente comunicato per le vie brevi, a tutte le Amministrazioni dei Comuni in indirizzo – questo Comitato fa presente quanto segue. La devastazione di Monte Cavo e delle aree adiacenti ad opera delle numerosissime emittenti abusive e degli edifici militari (peraltro oggi quasi tutti abbandonati) configura quello che oggi si può legittimamente definire “uno dei peggiori disastri ambientali d’Italia”. Come ciò sia potuto accadere nel cuore della nostra Regione e quali siano le nostre responsabilità storiche, le nostre colpe, le nostre omissioni e il nostro silenzio (quasi complice) sulla violenza che si è abbattuta sul Monte Albano, ormai rientra nella riflessione che ciascuno di noi può fare con la propria coscienza. Al disastro ambientale si somma purtroppo anche il severo rimprovero – altrettanto grave e imbarazzante per tutti noi – giunto da importanti ambienti culturali d’oltralpe, che hanno definito senza mezzi termini la devastazione del luogo che ha visto nascere la Civiltà Latina “uno scandalo di dimensioni europee”. Da studiosi, quali siamo, la cosa più umiliante per noi è forse constatare che le fondamentali radici culturali di questa straordinaria Civiltà latina e romana vanno ricercate nella precedente e fiorentissima esperienza millenaria elaborata dagli Albani nel nostro territorio. A queste palesi sconfitte si sommano le tre interrogazioni parlamentari cadute nel vuoto (dei Senatori Zanda nel 2012, Fattori et alii del 2017 e, infine, Silvestri nel 2019). Esse, se da un lato rendono perfettamente l’idea della dimensione politica della vicenda, dall’altro spiegano bene le ragioni per le quali questo Comitato – probabilmente nella prima metà dell’anno prossimo – terrà una Conferenza Stampa per l’Associazione della Stampa Estera in Roma per illustrare le ragioni che ci hanno spinto a rivolgerci all’Europa intera per richiedere una Legge. È fondamentale, a questo proposito, ricordare che la Civiltà Latina è alla base delle radici storiche da cui è nata quella fratellanza delle Nazioni europee rivendicata in ogni trattato dell’Unione e che, pertanto, la sacralità ed il ruolo del Monte Albano debbono essere assolutamente recuperati e salvaguardati. Alla Stampa Europea ci rivolgeremo con un ampio mandato che ci deriva dall’adesione alla nostra iniziativa delle Università del Lazio, di importanti istituti culturali italiani ed esteri attivi a Roma e, auspichiamo, dalla compatta adesione dei 16 Comuni dei Castelli, nessuno escluso. Nel Contempo, il Progetto che verrà presentato alla Commissione Cultura del Parlamento Europeo dovrà essere formulato dal Comune di Rocca di Papa con il contributo sia delle principali Istituzioni interessate sia di quello, fondamentale, dei Comuni dei Colli Albani, anche perché l’area potrebbe diventare la principale attrazione turistica della nostra Regione. In futuro, pertanto, questo Comitato si limiterà semplicemente a controllare la correttezza della tempistica e delle procedure che sottendono alla delocalizzazione delle emittenti (già decisa e prevista nel 2009, come lamentato dall’Onorevole Zanda nella sua interrogazione) alla rimozione di tutte le strutture abusive, alla demolizione degli edifici abbandonati dal Ministero della Difesa, al ripristino dei luoghi originali e, infine, all’esproprio dell’intera area per pubblica utilità. Potranno inoltre essere finanziate dalla Legge Europea le varie fasi successive che prevedono, sotto la direzione delle Istituzioni interessate, lo scavo archeologico dell’intera area, la pianificazione urbanistica con finalità turistico – culturali, la fruizione del panorama (fondamentale data la straordinaria posizione del monte rispetto a Roma e a tutto il Lazio), l’accessibilità, il restauro e la destinazione dell’ex convento dei PP. Passionisti.

Rocca di Papa, 27/09/2020                                                                                    IL PRESIDENTE p.t

Dott. Carlo Guarinoni

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