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Lettera aperta al sindaco di Colonna

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Lettera aperta al sindaco di Colonna

Agosto 01
00:00 2007

È capitato a mio fratello, prima, e a mio padre, dopo, di prendere una multa molto salata su quella strada perché andavano il primo a 44km/h e il secondo a 46km/h.
In entrambe i casi, quando sono andati a tentare di contestarle, hanno trovato una “marea” di gente che aveva subito la stessa multa e i vigili li hanno liquidati dicendo che avrebbero anche dovuto ringraziarli se non avevano tolto loro un solo punto patente (per andare ad appena 4 km/h in più di 40?) !
Io ci passo su quella strada, non sono una persona a cui piace correre, anzi, mi piace godere della guida e del paesaggio che mi circonda ma devo dire che è difficilissimo mantenere i 40, non tanto sul tratto in pianura ma su quello in salita/discesa (quello che passa sotto il ponte della ferrovia e che porta sulla Casilina): quando si va in salita, o fai “morire” la terza o fai “urlare” la seconda o vai a 20, quando vai in discesa, o consumi i freni in terza o fai “urlare” la seconda.
Insomma, quello che voglio dire, va bene porre il limite a 40, per far capire la pericolosità del tratto ma non va affatto bene far pagare salatamente una multa a qualcuno che va a 44, perché a quest’ultimo andrebbe addirittura dato un premio per mantenere tale velocità. A me sembra solo un modo per sfilare soldi alla gente e non un modo per mantenere la sicurezza stradale, anche perché la macchina che viene utilizzata per scattare queste deliziose “foto-ricordo” non è una macchina dei vigili urbani ma una normale auto civile, dovrebbe essere una Audi di colore scuro… è lecito questo fatto?
In tutti i Castelli Romani e Prenestini, è pieno di pazzi, con automobili e motoveicoli, che sfrecciano a velocità incredibili, nelle quali è impossibile frenare se, ad esempio, un disgraziato sta uscendo da un incrocio o se, peggio, un bimbo sta attraversando la strada.
Perché le varie (forse troppe) polizie (municipale, stradale e addirittura questa ultima invenzione della “utilissima” polizia provinciale) e i carabinieri non si mettono di punta sulle strade e fanno “un mazzo tanto” a questi criminali della strada (magari soprattutto nelle serate e nottate dei venerdì e sabato)?
Roma e provincia sono piene e invase di assassini “dal piede e dalla mano troppo pesanti”, autoctoni a alloctoni. Visto che un’educazione civica è impossibile a certe età, che si inizi una dura repressione di fenomeni così gravi, facendo scattare anche le manette laddove necessario. Ritornando alla “situazione colonnese”, non multiamo il povero lavoratore o pensionato che tenta di andare a 40 e che sicuramente non rappresenta un pericolo a 44, iniziamo a multare dai 60, poi, se proprio vogliamo multare anche chi va a 50, che sia solo una multa dimostrativa che sia più il disturbo di dover andare all’ufficio postale, in pratica.
Mi scuso per il tono informale di questo messaggio e vi ringrazio se vorrete recensirlo sul prossimo numero, vedrete quanti altri cittadini vi scriveranno per lo stesso problema. Un saluto affettuoso e ancora grazie.
Simone Cupellini

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