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Lettera Aperta dall’Ass. OrizzonteArcobaleno

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Lettera Aperta dall’Ass. OrizzonteArcobaleno

settembre 02
21:52 2014

Monte Compatri, 29 Agosto 2014

Quasi un anno fa, pubblicavamo sul giornale locale Controluce un breve articolo dove raccontavamo dei semi messi a dimora nel percorso di cittadinanza attiva sui temi educativi “Dalla parte dei bambini” avviato a marzo 2012 dalla nostra associazione con alcuni genitori di Monte Compatri: i laboratori socioeducativi ludico/espressivo/creativi in biblioteca con i genitori e i bambini insieme e nello spazio “Officina Arcobaleno” con un gruppetto di preadolescenti e adolescenti;

l’animazione territoriale con i ludobus in piazza rivolti alle famiglie; la ricerca di dialogo con la scuola con la presentazione di un progetto a scuola (infanzia e primaria) sul gioco in chiave consapevolmente educativa a costi sociali e la richiesta dei locali scolastici in orario extrascolastico per avviare un servizio post-scuola qualificato aperto alla partecipazione dei genitori.
Come allora, non entreremo nel dettaglio di tutte le attività realizzate gratuitamente, con impegno, professionalità e passione all’interno di questo percorso e ancor prima dal 2007, anno in cui è nata la nostra associazione con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della cultura dell’infanzia e dell’adolescenza a Monte Compatri. Così come non racconteremo in questa lettera di tutte le nuove opportunità ludiche, espressive e creative che siamo riusciti ad offrire a bambini e genitori, durante lo scorso anno scolastico con l’avvio del servizio post-scuola di ludoteca “L’arcobalena” , nella scuola primaria del Centro Urbano, completamente autofinanziato dal contributo economico dei genitori stessi e dalla nostra associazione, attraverso le attività realizzate gratuitamente per la scuola (laboratori ludico-creativi con le classi e ludobus di fine anno scolastico a Monte Compatri e Laghetto). Piuttosto, ci interessa riportare l’attenzione sul significato di questo percorso che resta: la partecipazione allo sviluppo delle politiche sociali e dei servizi alla persona a favore dell’infanzia, dell’adolescenza, dei genitori e delle famiglie a Monte Compatri; in particolare, vorremmo con questa lettera aperta poter offrire l’occasione di riflettere insieme sulle condizioni culturali, politiche ed economiche che rendono o non rendono possibile un reale sviluppo in tal senso.
Come associazione, possiamo dire molto serenamente di avercela messa tutta nel mettere a disposizione le nostre risorse per tessere relazioni, costruire nuove opportunità e situazioni diverse con bambini e genitori dentro e fuori la scuola, cercando di stimolare anche la partecipazione giovanile con le ragazze volontarie e tirocinanti in ludoteca. Verso ogni amministrazione e istituzione locale abbiamo sempre cercato di confrontarci in modo cooperativo secondo il principio di sussidiarietà regolato dall’articolo 118 della Costituzione italiana, eppure non siamo riusciti ad ottenere nessun impegno politico e di spesa dall’attuale amministrazione, nei confronti di nessun progetto realizzato e proposto. Questo, ovviamente, rappresenta un grosso ostacolo per il proseguimento di un servizio di ludoteca come quello dell’Arcobalena che per come è pensato, progettato e realizzato potrebbe rientrare a pieno titolo nel Piano Sociale di Zona, lo strumento di programmazione e di attuazione della L.328/2000 che predispone i fondi per la creazione di interventi e servizi come questi, stimolando le risorse della comunità locale. Nell’ambito sociale, lo ricordiamo, una vera ludoteca oltre a rappresentare una forma di sostegno concreto alla genitorialità, risponde soprattutto al bisogno fondamentale dei bambini di incontrare coetanei, sperimentando con loro momenti di gioco, socializzazione, apprendimento di esperienza di vita in comune. Pertanto, il servizio dovrebbe poter garantire a ciascun bambino e bambina, indipendentemente dalla sua condizione socioeconomica, la possibilità di usufruire degli aspetti educativi del gioco, dei giocattoli e del giocare insieme, liberi dai condizionamenti del mondo consumistico, che il mercato commerciale dei mass-media ha costruito attorno al gioco stesso.
Tuttavia, lasciando ad ognuno di noi la responsabilità delle proprie scelte, chiediamo agli amministratori di oggi e di domani di iniziare ad affrontare i temi educativi con maggiore convinzione, imparando a riconoscere e valorizzare l’impegno di associazioni come la nostra, presenti sul territorio, sempre disponibili a cooperare su questi temi.
Ringraziamo le persone che abbiamo conosciuto lungo il percorso: i bambini e le bambine con i loro genitori; le insegnanti e la scuola; le volontarie e tirocinanti di Monte Compatri, Frascati e Grottaferrata; l’Ass. Photoclub Controluce; gli amici e colleghi del CEMEA del mezzogiorno e del movimento dei CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva) per il sostegno a fare sempre meglio. Ringraziamo, inoltre, il portavoce del Terzo Settore Lazio, Gianni Palumbo e Silvia Brugnola, referente progetti educativi dell’Ass. “Una città per tutti” e della ludoteca comunale “L’orologio matto” di Monte Porzio Catone per aver partecipato con amicizia ad alcune delle nostre iniziative territoriali in occasione della giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Per far crescere un bambino ci vuole un intero villaggio (proverbio africano)

Patrizia De Vito, presidente dell’Ass. OrizzonteArcobaleno.

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