Notizie in Controluce

Lettera aperta e laica 

 Ultime Notizie
  • 7 settembre 2020: nasce SCR, il “Sistema Castelli Romani” Il Consorzio dei Comuni dei Castelli Romani coordinerà le politiche culturali e di promozione del territorio   I Sindaci di 16 Comuni del territorio hanno approvato definitivamente il nuovo Statuto...
  • MARINO, APPELLO DI GABRIELLA DE FELICE MARINO, APPELLO DI GABRIELLA DE FELICE: “SERVE DIALOGO AUTENTICO TRA COMMERCIANTI E COMUNE PER EVITARE EPISODI CHE METTONO AL REPENTAGLIO IL RILANCIO DI UN SETTORE VITALE PER IL CENTRO STORICO”...
  • WILLY, GROTTAFERRATA ADERISCE ALL’INIZIATIVA ANCI LAZIO WILLY, GROTTAFERRATA ADERISCE ALL’INIZIATIVA ANCI LAZIO: BANDIERE A MEZZ’ASTA IL GIORNO DEL FUNERALE DEL RAGAZZO Il sindaco Andreotti rilancia:”Tutti i comuni si costituiscano parte civile ad adiuvandum per manifestare la reazione...
  • Pomezia – Muro di recinzione alla scuola di via Cincinnato, partiti i lavori Muro di recinzione alla scuola di via Cincinnato, partiti i lavori Sono partiti questa mattina i lavori di ristrutturazione del muro di recinzione che circonda il perimetro della scuola primaria...
  • PISTOIA NOVECENTO Sguardi sull’arte dal secondo dopoguerra FONDAZIONE PISTOIA MUSEI annuncia PISTOIA NOVECENTO Sguardi sull’arte dal secondo dopoguerra a cura di Alessandra Acocella, Annamaria Iacuzzi, Caterina Toschi 19 settembre 2020 – 22 agosto 2021 ingresso su prenotazione:...
  • LA FISICA DEI RAGAZZI Per una fortunata coincidenza, giovedì 3 settembre, nel Blog del “Fatto Quotidiano” è apparso un appello di Jacopo Fo titolato “Allo studente non far sapere che la fisica è stupefacente...

Lettera aperta e laica 

Marzo 15
08:17 2019

La libertà di espressione spirituale  inizia dalla nascita e finisce con la morte di ognuno. Questo indicherebbe la nostra natura, se ascoltata con rispetto. Purtroppo uno schema mentale è sovrapposto alla spontanea rivelazione dell’umano in noi, prima ancora di essere italiani, cristiani o buddisti, noi siamo “uomini” ma tale consapevolezza è talmente offuscata che le nostre intrinseche qualità  vengono sommerse da una pletora di idee, costrizioni e strutturazioni precostituite dalla società. Si potrebbe anche definire, con qualche eufemismo, “cultura” ma sicuramente è un recinto che impedisce il libero pensiero.

Non solo la “società civile” con le sue regole e le sue imposizioni di nazionalità e ceto costringe l’uomo ad un’esistenza etichettata, anche le religioni contribuiscono enormemente alla stratificazione sociale e differenziazione di quel che è  assolutamente indivisibile.
Dalla nascita alla morte entriamo in una gabbia ed uscirne sembra quasi impossibile. Vediamo cosa si potrebbe fare. Pian piano l’uomo si sta riconoscendo sempre più abitante della Terra e non particolarmente di una nazione od etnia. Questa tendenza alla “globalità” va aiutata attraverso cambiamenti e riforme che portino la libertà personale dell’uomo alla sua originaria manifestazione. 

Lasciando da parte il discorso della nazionalità che  può essere  superato il momento in cui le Istituzioni sopranazionali diverranno universalmente riconosciute e l’identità nazionale verrà sostituita dall’idea della cittadinanza planetaria. Per questo occorre ancora attendere.

Ma c’è qualcosa che si potrebbe iniziare a fare, qui ed ora, in Italia, con questo stesso Governo in carica, ed è l’ampliamento delle libertà laiche a partire dalla nascita dell’individuo sino alla sua dipartita.
I bambini, i neonati, sono i primi sfruttati, in senso ideologico e religioso, obbligati dai loro stessi genitori  e dagli obblighi “sociali” a sottostare alle  strumentalizzazioni religiose.  Prima ancora che abbia potuto capire cosa significhi “religione”, un bambino innocente viene obbligato ad un percorso religioso, del tutto inconsapevolmente,  cominciando con il battesimo, poi  la cresima e poi ancora  la comunione. Il bambino incolpevole viene legato ai riti e ad una fede che non conosce e non ha l’età per capire se sia buona o cattiva.
L’adesione ad una religione può avvenire solo nell’età della ragione, come fatto personale, e non come costrizione  imposta dalla consuetudine o dalla paura.  Si va a votare a 18 anni? Anche per l’adesione religiosa bisogna avere almeno quell’età, altrimenti è violenza e prevaricazione su minori.
C’è poi il problema della libertà espressiva della morte. Queste libertà, che vengono invocate per il post.mortem, sono di attualità e di grande valore sociale, anche per sottrarre il cadavere alle “lobbyes mortuarie”.

Anni fa  presentammo  alla Camera dei Deputati – dal sottoscritto ed altri membri del Circolo Vegetariano VV.TT.  -una petizione per un’idonea legge sulla libertà espressiva della morte: con moltissime firme raccolte a Calcata ed in tutta Italia, purtroppo ancora non si vedono risultati concreti, anzi abbiamo riscontrato una ritrosia permanente a trattare  questo tema e per questo reiteriamo la richiesta.
Ci  rendiamo conto che gli interessi smossi dalla morte sono tanti ma questo voluto silenzio, su un argomento che tocca i sentimenti (e le saccocce) di buona parte della popolazione, appare  una forma di evidente censura.

Nella laicità dello Stato è necessaria una normativa più liberale e democratica sulla gestione mortuaria. Non è giusto che la gerenza del cadavere pesi quanto una esosa tassa di ‘successione’ (anche in forma di ricatto sociale): pompe funebri, esequie religiose, bare, tombe e loculi a prezzi stratosferici,  una vera e propria imposta sul decesso.
In termini estremamente pratici il Circolo Vegetariano VV.TT. sta portando avanti la battaglia della libertà di esprimere un commiato laico, della libertà di cremazione ecologica e dispersione delle ceneri, della libertà di inumazione nel terreno prescelto, della libertà di astenersi dall’accanimento terapeutico e necessità di un idoneo spazio per il commiato laico,

Paolo D’Arpini

 

Tags
Condividi

Articoli Simili

1 Commento

  1. maria
    maria Marzo 15, 09:03

    finalmente un pensiero aperto e laico!

    Reply to this comment

Scrivi un commento