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Libriamoci con Giovanni Bianconi a Frattocchie‏

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Libriamoci con Giovanni Bianconi a Frattocchie‏

15 Novembre
12:06 2014

Ha iniziato la sua lectio magistralis ricordando alcuni eventi della nostra storia: il 16 ottobre del 1943 i Tedeschi entravano nel ghetto di Roma, per catturare gli Ebrei dal ghetto, luogo in cui quest’ultimi erano stati reclusi, e per condurli nei campi di sterminio dove si sarebbe completata la “soluzione finale”.

Subito dopo ci ha illustrato il nazismo al comando di Hitler, salito al potere nel 1933 e nel 1938 mise in atto le leggi razziali. L’argomento seguente è stata la divisione della Germania in Est e Ovest con la costruzione del muro di Berlino, ci ha fatto vivere il periodo della ricostruzione, quindi del dopoguerra, con il libro di H. Boll, “Opinioni di un clown”, di cui avevamo iniziato la lettura di alcune pagine scelte in classe. In seguito ci ha parlato degli Anni di Piombo : gli anni Sessanta periodo in cui l’Italia ha vissuto la ricostruzione e il boom economico, ma anche la sofferenza. Infatti durante questo periodo storico si sono verificati gravissimi atti di terrorismo in cui le persone venivano uccise come bersagli o oggetti. Uno dei più noti attentati è il rapimento di Aldo Moro, segretario della Democrazia Cristiana; tenuto in ostaggio per quasi due mesi, e poi ucciso.
Il ricordo è tornato alla Shoah o olocausto e le sue conseguenze, ossia lo sterminio di tutta la popolazione non ariana e delle persone che Hitler non credeva essere puri. In conclusione ci ha raccontato della strage delle Fosse Ardeatine, il massacro di 335 civili e militari italiani, fucilati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per l’attentato partigiano compiuto da membri dei GAP romani contro truppe germaniche in transito in via Rasella, attentato che aveva causato, sul posto e nelle ore successive, la morte di 33 soldati : dieci italiani per ogni morto tedesco.
La lettura del libro di Boll serviva a farci comprendere che la vita è ciò che succede mentre siamo intenti a fare altri piani e che ogni giorno è unico e speciale. Con questo dobbiamo capire che: “UN GIORNO SENZA SORRISO E’ UN GIORNO PERSO”.

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