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Lo sport alza la testa

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Lo sport alza la testa

novembre 05
07:57 2011

che a seguito della manovra economica nazionale dello scorso agosto, l’Assessorato al Bilancio della Regione Lazio si era visto costretto a disporre il blocco dei pagamenti e degli impegni per l’anno in corso e quindi anche di tutti i fondi già stanziati per l’art. 37 della Legge 15/2002 ( iniziative sportive di rilevanza regionale) e i fondi dell’art. 7 della Legge Regionale 11/2009 ( messa in sicurezza degli impianti sportivi). Se risulta facile collegare la decisione ai tagli lineari previsti dalla manovra economica-finanziaria di Agosto, meno comprensibile è stata la scelta di colpire un settore già danneggiato da mille altri interventi. Solo nel mese di febbraio 2011 la giunta Polverini ha investito ingenti somme di soldi dei cittadini per tappezzare tutto il territorio con dei manifesti con il titolo “Regione Lazio… lo sport al sicuro” che annunciavano in pompa magna un rilancio dell’azione del governo regionale in merito alle politiche sulla sicurezza nello sport.
Improvvisamente si è poi scoperto della totale inutilità ed il danno della spesa di cui sopra, dato che pochi giorni fa la Giunta Polverini ha annunciato che non vi sono i fondi per realizzare i progetti di “politica mirata alla sicurezza degli impianti sportivi” che la campagna di comunicazione annunciava e prometteva e non vi sono i soldi a sostegno delle iniziative sportive di rilevanza regionale ed oltre.
Immediata è stata la mobilitazione del mondo delle associazioni sportive, ben sostenuta da due consiglieri regionali di riconosciuta esperienza nel mondo dello Sport: Giulia Rodano ex assessore allo Sport della Regione ed Enzo Foschi della commissione Sport della Regione stessa.
L’appuntamento per la protesta di piazza è stato giovedì 3 novembre davanti la Sede della Regione Lazio all’Eur dove si sono ritrovati dirigenti di associazioni sportive, rappresentanti di Municipi romani, rappresentanti di associazioni che lottano per la sicurezza degli impianti prima fra tutte l’Associazione Alessandro Bini. Subito dopo una delegazione, della quale ha fatto parte anche Franco Maione, presidente dell’Atletica Roma Sud e rappresentante del Comitato “Salviamo lo sport dilettantistico”, intervenuto a nome di tante altre associazioni che operano sul territorio, è stata ricevuta dal Capo Segreteria dell’Assessore Santini. E’ stato un incontro durante il quale tutti i presenti hanno manifestato la necessità di tornare indietro su tale gravissima decisione di tagli, come pure di prestare, da parte della Regione, maggiore attenzione alle varie istanze delle Associazioni sportive, prima fra tutte quella di trovare insieme al Coni Regionale la soluzione per snellire le procedure di riconoscimento della personalità giuridica delle associazioni sportive dilettantistiche al fine di un più giusto loro inquadramento finalizzato anche a superare l’attacco, spesso ingiustificato, da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’incontro ha avuto un esito parzialmente favorevole. E’ stato infatti annunciato il ripristino di fondi per 500.000 euro per l’art.37 ( erano 800.000) e di euro 801.000 per l’art. 7 ( erano 1.200.000), come pure il massimo interessamento della Regione per il riconoscimento della personalità giuridica delle associazioni. E’ stato anche affermato, da parte della Regione, che nei prossimi giorni inizieranno gli incontri propedeutici agli Stati Generali Dello Sport del Lazio, organizzati in collaborazione con il Coni Lazio, per confrontarsi con tutti gli operatori del settore in vista dell’elaborazione di un nuovo testo unico in materia di sport che la giunta Polverini vuole adottare. E’ stato un primo parziale successo della sacrosanta protesta. A questo punto bisognerà vigilare affinché la ” politica degli annunci ” questa volta si trasformi ” nella politica dei fatti”.

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