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Lucamaleonte firma la grafica di ‘UAU – L’arte di essere bambini’

Lucamaleonte firma la grafica di ‘UAU – L’arte di essere bambini’
Settembre 16
13:09 2022

Nasce il nuovo marchio di merchandising museale della regione Umbria

dedicato ai bambini

 Tutti i bambini sono degli artisti nati;

il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi”

Pablo Picasso

 Lucamaleonte è l’artista del nuovo progetto di merchandising dedicato ai bambini per i musei dell’Umbria. ‘UAU’ trasforma in gioco l’esperienza formativa, stimolando la curiosità. Le tre realtà museali coinvolte nella prima fase sono Montefalco, Panicale e Sant’Anatolia di Narco.

Oltre ad oggetti di design dedicati ai bambini, anche un calendario di eventi per le famiglie, dal 2 al 9 ottobre 2022.

 

L’Umbria tra meraviglie e stupore con il nuovo progetto di merchandising dedicato ai bambini e alle famiglie firmato dallo street artist Lucamaleone. Visitare il museo, conoscere dal vivo le opere e giocare con oggetti semplici ma innovativi diventa il modo più divertente per lasciare impresso un bel ricordo. Il nome del nuovo brand è già un messaggio chiaro e diretto: “UAU – L’arte di essere bambini”. Riporta sicuramente adulti e bambini al pensiero di qualcosa di positivo ed emozionante, un nome semplice da ricordare e riconoscere.

UAU è il risultato della combinazione di arte, cultura, design, innovazione e tradizione. Un merchandising esperienziale, innovativo ed ecosostenibile personalizzato per ogni realtà museale. Per questa prima edizione il curatore e storico dell’arte Marcello Smarrelli, consulente artistico del progetto, ha invitato l’artista Lucamaleonte ad intervenire sugli oggetti prodotti da UAU. Figura preminente e internazionalmente riconosciuta nell’ambito della street art e degli interventi di urban art, caratterizzati da un’estetica di grande impatto visivo anche grazie ad un impiego molto originale dello stencil, l’artista Lucamaleonte è da sempre interessato alla studio della storia dell’arte. Per UAU ha tratto ispirazione dall’identità territoriale dell’Umbria e dalle opere delle sue collezioni, per personalizzare con il suo inconfondibile stile gli oggetti di merchandising.

Il brand è stato progettato e realizzato dall’azienda umbra Archi’s Comunicazione e co-finanziato dalla Regione Umbria (POR FERS 2014-2020 Azione 3.2.1.), in collaborazione con tre realtà museali coinvolte nella fase iniziale del progetto, che ha previsto una campionatura di oggetti d’artista. Gli spazi culturali sono il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, il Complesso museale di San Francesco di Montefalco e l’anfiteatro dell’artista Beverly Pepper a Panicale. Tre realtà diverse per tipologia e per appartenenza territoriale e culturale, in modo da affrontare più tematiche, dall’arte alle tradizioni, così da stimolare la curiosità alla visita reciproca.

Sono tre i prototipi declinati da Lucamaleonte per ciascuna realtà museale e consegnati loro con una campionatura: un gioco da tavolo in cartone ispirato al Gioco dell’Oca, con il quale i piccoli partecipanti e le loro famiglie, sfidandosi, scoprono storie e curiosità della realtà museale; una tazza in ceramica ideata del designer Luca Binaglia, con diverse raffigurazioni e impilabile per comporre, ogni volta, una nuova storia “verticale”; un puzzle con immagini ispirate alle opere del museo. Tutti i prodotti sono stati realizzati da aziende umbre, per rafforzare la volontà di identità territoriale di questo progetto di merchandising.

Oltre ad oggetti di design da museo, UAU darà vita anche a un calendario di eventi rivolti ai bambini e alle famiglie presso le tre realtà museali coinvolte: il 2 ottobre a Sant’Anatolia di Narco, il 7 ottobre a Panicale e il 9 ottobre a Montefalco.

Gli eventi prevedono visite al museo, laboratori ricreativi ed educativi, performance artistiche con proiezioni emozionali. Questi eventi avranno il duplice ruolo di disseminare i risultati del progetto e di avvicinare le famiglie alla cultura e all’arte umbra, valorizzando ulteriormente questo patrimonio.

Abbiamo voluto ‘giocare’ con l’arte visivaspiegano da Archi’s Comunicazionetrovando spunto nelle opere d’arte, per creare un’esperienza aperta e dinamica. Nel mondo moderno WOW è un termine usato prevalentemente dai giovani e dai bambini per esprimere meraviglia, stupore, sorpresa. Da qui l’idea di creare un connubio tra storia e modernità, lasciando l’Umbria al centro e creando il marchio UAU. Gli oggetti del brand rappresentano l’arte e la cultura della regione Umbria, ridisegnate per essere in grado di catturare l’attenzione dei più piccoli senza disdegnare l’apprezzamento degli adulti, anche come pezzi di collezione esperienziali. Diventano strumento utile in famiglia per un uso consapevole delle immagini, spesso illusorie e fuorvianti, per dedicare tempo all’osservazione e alla riflessione come gli artisti ci insegnano, da sempre, con le loro opere.

La campionatura realizzata in questa prima fase potrà essere prodotta in serie su richiesta e personalizzata anche per altre realtà museali. Ringraziamo le aziende e i professionisti che hanno reso possibile la realizzazione del progetto e gli enti delle tre realtà museali che ci hanno supportato nella costruzione dei contenuti”.

“UAU – L’arte di essere bambini” assume il doppio ruolo di promuovere sia il merchandising museale sia il territorio regionale sotto un punto di vista nuovo e divertente, mettendo le future generazioni al centro e collegando ulteriormente la storia al mondo moderno e alle nuove tecnologie.

 

Per informazioni sul progetto UAU:

www.archiscomunicazione.it

Facebook: UAU – L’arte di essere bambini

Instagram: @uau_artediesserebambini

  

I TRE OGGETTI DEL BRAND UAU

 Il gioco da tavolo – Scopri l’arte e mettila da parte

Ispirato al popolare Gioco dell’Oca, si tratta di un divertente percorso in cui i partecipanti, lanciando due dadi e muovendosi di un numero di caselle pari alla somma del lancio, devono raggiungere l’ultima casella per vincere. Il gioco è realizzato in cartone riciclato.

I bambini e le loro famiglie, sfidandosi, scoprono storie e curiosità della realtà museale a cui è dedicato ogni gioco, attraverso il racconto di aneddoti. In particolare a Montefalco è protagonista la vita di San Francesco dipinta da Benozzo Gozzoli nell’abside della chiesa, uno dei maggiori capolavori del Rinascimento pittorico italiano; a Panicale si scopre l’artista statunitense Beverly Pepper e le sue sculture di arte contemporanea ispirate al paesaggio umbro; mentre a Sant’Anatolia di Narco il focus è sulla semina e lavorazione della canapa, preziosa fibra locale.

 La tazza – Non la solita minestra

Su modello esclusivo progettato del designer Luca Binaglia, è realizzata in ceramica di Deruta con tre diverse raffigurazioni, una per ogni realtà museale. Il manico richiama nella forma la bocca aperta nel pronunciare la parola UAU. Le tazze sono impilabili per comporre, ogni volta, una nuova storia “verticale”, a seconda di come vengono accoppiate.

La tazza UAU è un pezzo da collezione, confezionata con una scatola in cartone riciclato.

 Il puzzle – Componi, osserva, immagina

Tre “quadri” d’artista, con soggetti ispirati alle opere di ogni realtà museale. Un gioco che si trasforma in un’opera d’arte da fare e disfare, da appendere e ammirare. Il puzzle è composto da 35 pezzi in materiale riciclato. Le immagini raffigurate raccontano storie e personaggi: a Montefalco lo spunto è la Predica agli uccelli di San Francesco dipinta da Benozzo Gozzoli nell’abside della chiesa; a Panicale è la natura umbra, ispiratrice dell’opera della scultrice statunitense Beverly Pepper; a Sant’Anatolia di Narco è la tessitura della canapa, preziosa fibra locale.

 

GLI ASPETTI INNOVATIVI DEL PROGETTO

 

  1. UNIRE

Il primo aspetto innovativo si esprime nell’opportunità di collegare territori umbri che solitamente hanno rare opportunità di dialogo, perché non limitrofe, ovvero Panicale, Sant’Anatolia di Narco e Montefalco. UAU, nella sua fase iniziale e sperimentale, permette di cucire tre diversi contesti geografici che parlano di Umbria con le loro specifiche e speciali identità. Ogni realtà museale, infatti, attraverso il merchandising personalizzato del progetto, ospiterà i prodotti di design delle altre due località, così da suggerire al visitatore un itinerario attraverso gli oggetti artistici.

 

  1. VALORIZZARE

Il secondo aspetto innovativo è quello di valorizzare l’Umbria attraverso il suo patrimonio culturale e artistico, creando un marchio di merchandising riconoscibile che punta all’esperienza cognitiva ed emotiva, per bambini e adulti, presente su tutto il territorio regionale ma allo stesso tempo personalizzato in base alle caratteristiche, alla storia e alla tradizione del luogo in cui si trova il visitatore. Un prodotto accattivante è un prodotto che comunica con le persone nel modo in cui possono o desiderano relazionarsi. L’oggetto curato nel design, si trasforma così in una “memory experience” connessa allo stato emotivo vissuto in quel determinato contesto, un ricordo che potrà essere custodito per essere rivissuto sempre nel tempo.

 

  1. SOSTENIBILITÀ

Il terzo aspetto innovativo è legato alla sostenibilità ambientale che il marchio UAU si pone attraverso tutte le sue creazioni. Ogni oggetto è realizzato con prodotti completamente riciclabili; questo messaggio viene trasmesso anche ai bambini nel packaging del prodotto.

 

  1. COINVOLGERE

Il quarto e non ultimo aspetto innovativo è quello di creare una rete tra imprese del settore creativo e produttivo del territorio umbro, che rappresentano i veri esecutori finali dei prodotti disegnati.  Questa fase rappresenta il vero collegamento tra storia, cultura e arte: ha consentito, da un lato, lo sviluppo grafico degli oggetti di design e, dall’altro, la loro effettiva creazione e distribuzione contribuendo alla crescita e alla competitività delle aziende del territorio, unite da un unico marchio: UAU.

  

LUCAMALEONTE

Lucamaleonte (1983) nasce a Roma dove vive e lavora. Appassionato di Storia dell’Arte, si laurea all’Istituto Centrale per il Restauro. Artista tra i più interessanti della scena internazionale già dai primi lavori di street art (2001), usa lo stencil con cui realizzerà decine di murales in tutto il mondo. Sono oltre cinquanta le mostre personali e collettive a cui ha partecipato dal 2004 ad oggi: dal Cans Festival (Londra 2008) organizzato da Banksy, allo Street Art Group Show Scala Mercalli all’Auditorium (2008) e alla Casa dell’Architettura (2012) a Roma, al Twenty Street Artists commissionato da Green Day (USA, 2010).

> www.instagram.com/lucamaleonte

 

LUCA BINAGLIA

 Dal 2008 dedica anima e corpo alla progettazione di prodotti per l’arredo, prendendo ispirazione dagli splendidi paesaggi della sua Umbria e dalla sua vita semplice, lenta e tranquilla, stabilendo collaborazioni lavorative virtuose con aziende sparse in tutta Italia.

Nel 2010 Luca Binaglia ha iniziato un progetto di ricerca sul tema del design sostenibile, attraverso l’esperienza dell’upcycling, fondando, insieme all’amica Silvia Ramalli, il collettivo Unwaste, pioniere nel mondo dell’ecodesign. Nel 2013 è visiting professor all’Accademia di Belle Arti di Perugia. Nell’ottobre 2016 ospite dell’Accademia di Belle Arti di Minsk, in Bielorussia, per una masterclass. Nel novembre 2016 ospite della Shanghai School of Art and Design in Cina, per un workshop di due settimane sul tema Cuoio e Design. Dal 2008 i suoi lavori vengono presentati a Milano durante la design week ogni anno e, sempre più spesso, anche a Parigi e New York. Dal 2008 i suoi progetti sono apparsi su molte riviste internazionali; Brasile, Russia, Cina, Stati Uniti, Francia, Spagna e naturalmente Italia, con pubblicazione anche su alcuni blog di tendenza.

Dal 2008 ad oggi le aziende per cui Luca Binaglia ha disegnato si sono moltiplicate, fino alle più recenti collaborazioni con Formae, Ceramiche Rometti, Roche Bobois e una collaborazione come ghost-designer per Kenzo. Dal 2018 ad oggi la sua passione per il design continua a crescere con grande entusiasmo e professionalità.

> www.lucabinagliadesign.com

  

ARCHI’S COMUNICAZIONE

 ARCHI’s Comunicazione è un’agenzia di marketing e comunicazione che da oltre 25 anni lavora sulla condivisione di valori curando l’identità dei propri clienti attraverso un processo creativo definito e condiviso. Nel corso degli anni abbiamo supportato i principali attori del settore culturale e creativo nella regione Umbria attraverso processi di ricerca e campagne innovative di comunicazione e design. Lavoriamo con la consapevolezza che l’arte e la cultura hanno il potere di cambiare la vita con impatto a lungo termine come i ricordi condivisi, maggiore empatia e una visione del mondo più ampia.

> www.archiscomunicazione.it

 

 

 

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