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L’UNESCO celebra nel 2017 Ludovico Zamenhof e l’esperanto a Pistoia

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L’UNESCO celebra nel 2017 Ludovico Zamenhof e l’esperanto a Pistoia

marzo 30
09:34 2017

L’UNESCO celebra nel 2017 Ludovico Zamenhof e l’esperanto a Pistoia

L’ Unesco partecipa sempre alla commemorazione di eventi storici e di personalità che hanno contribuito al reciproco arricchimento tra culture allo scopo di promuovere la comprensione internazionale e la pace. Quest’anno ha deciso di includere Ludovico Zamenhof tra le personalità da celebrare (https://en.unesco.org/celebrations/anniversaries/2017/all?page=1)
Per questo la Commissione Nazionale per l’Unesco da il suo patrocinio ad un convegno che si solgera’ a Pistoia il primo aprile. Altri patrocinanti sono l’Ambasciata della Polonia in Italia (Zamenhof e’ uno dei grandi figli della Polonia), il comune di Pistoia e la Federazione Esperantista Italiana.
A Pistoia ricorre un altro importante centenario, quello della nascita di Umberto Stoppoloni, cittadino illustre e fondatore, nel lontano 1971, del Gruppo Esperantista di Pistoia che in collaborazione con il “Centro Studi e Documentazione sull’Handicap Onlus” e il Liceo Statale “Niccolò Forteguerri” organizza l’iniziativa “Esperanto – Una lingua per andare in… capo al mondo”, sabato 1° aprile, nella Sala Maggiore del Comune di Pistoia.
L’idea di una lingua internazionale che si possa imparare molto più facilmente delle lingue già esistenti si diffuse rapidamente e gia’ nel 1905 a Boulogne-sur-Mer, sulla riva francese della Manica, ebbe luogo il primo congresso mondiale di esperanto, con quasi 700 partecipanti provenienti da molti paesi. Prima dell’inizio della prima guerra mondiale l’esperanto era arrivato anche in tutti i continenti. In quel periodo l’idea di una lingua internazionale era collegata alle idee di pacifismo e di progresso sociale. La lingua internazionale esperanto ha nel frattempo acquisito parlanti in oltre 130 paesi in tutto il mondo; in una settantina di questi la Universala Esperanto-Asocio, Associazione Mondiale di Esperanto, ha sezioni nazionali; alcune centinaia di migliaia di persone parlano regolarmente l’esperanto e, secondo le stime, alcuni milioni l’hanno imparata. C’è un migliaio di persone che parlano l’esperanto dalla nascita. In Italia la Federazione Esperantista Italiana rappresenta gli esperantisti italiani, www.esperanto.it.

Negli ultimi decenni si è inoltre sviluppata una cultura musicale; musica rock, musica popolare, hip-hop in esperanto si possono trovare su youtube. Il governo cinese pubblica ogni giorno notizie in esperanto. Ed anche il Vaticano trasmette in esperanto i suoi notiziari radiofonici. Reti di insegnamento linguistico offrono corsi di esperanto; presso Duolingo.com si sono registrati per un corso di esperanto più di 800.000 allievi nel corso di due anni. L’esperanto si diffonde constantemente in tutto il mondo.

Il pubblico conosce ancora poco la crescente diffusione dell’esperanto. Alcuni addirittura credono che l’esperanto non sia più parlato. Ci sono molte cause per questa credenza. Intanto a partire dalla metà degli anni ’30 del secolo scorso l’esperanto du perseguitato in Germania ed in tutti i paesi fascisti dell’Europa. Le idee di uguaglianza tra i popoli proprie di Zamenhof e del movimento esperantista sono in netta antitesi con le idee dei regimi fascisti. Per motivi diversi (paura dei contatti con l’estero) l’esperanto fu anche perseguitato nell’Unione Sovietica al tempo di Stalin. Dopo la seconda guerra mondiale l’instaŭrarsi di un sistema imperiale in tutto il mondo con imperi contrapposti non è stato tale da favorire idee come l’esperanto, che è stato sistematicamente passato sotto silenzio dai grandi mezzi di comunicazione di massa in passato ed ancora oggi.

Ma noi crediamo che le idee giuste finiscano per rinascere in ogni situazione, e di tutto questo si parlera’ nel convegno a Pistoia. Inoltre verrà organizzata un’edizione speciale dei premi “Zamenhof – Le voci della pace” e “Umberto Stoppoloni – Le integrazioni impossibili” Tali premi in passato sono stati assegnati a personaggi famosi e importanti personalità (Luca Zingaretti, Niccolò Fabi, Lella Costa, Claudio Abbado, Moni Ovadia, per citarne alcuni) ed operatori sociali e culturali (per esempio, associazione “LIBERA”, Associazione Italiana Miopatie rare, Pezzi di Ricambio, cooperativa “I Girasoli”).
In questa edizione speciale il premio Zamenhof sarà assegnato al “Centro Studi Umanisti T con Zero” e il premio Stoppoloni a “Matti per il Calcio”, la nazionale FIGC delle persone con problemi di salute mentale.
Il programma completo della giornata preve interventi di Nicola Morandi, presidente del Gruppo Esperantista Pistoiese “Umberto Stoppoloni”. Mario Scognamiglio, presidente del Centro Studi e Documentazione sull’Handicap Onlus, Tina Nuti, assessore alle politiche sociali del Comune di Pistoia, Patrizia Zama, Coordinatrice del Liceo Musicale – Istituto Niccolò Forteguerri, Cristiana Bossi, presidente di Pistoia Club d’Europa, Magdalena Trudzik, Segretario dell’Ambasciata di Polonia in Italia, Michela Lipari, presidente della Federazione Esperantista Italiana, “Sulla figura di Zamenhof, ideatore dell’Esperanto”, Alberto Vitale, presidente della Gioventù Esperantista Italiana, “Esperanto: sogno vecchio o lingua giovane?”
Alessandro Pamini, direttore dell’Istituto di Metacultura e della Fondazione Roberto Rossellini,
“Lingue vive, lingue morte, lingue artificiali”, Silvio Stoppoloni: “Il gruppo di Pistoia e i primi anni di attività esperantista in città”.
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Esperanto Italia – FEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano

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