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Manifestazione per la Difesa dello Spettacolo dal Vivo

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Manifestazione per la Difesa dello Spettacolo dal Vivo

22 Ottobre
12:29 2015

rischia di mettere fine a centinaia di organismi che sono stati l’ossatura del
sistema culturale italiano.
Le imprese e gli operatori del settore sono l’asse portante di questo sistema
culturale e la storicità che li contraddistingue dovrebbe essere, come ribadisce la
legge “Valore cultura” del 7 Ottobre 2013, una grande ricchezza e un indicatore
di validità organizzativa e di qualità professionale, non un fattore negativo, un
parametro per la rottamazione.
Il giudizio qualitativo formulato dalle Commissioni Consultive che hanno
valutato le candidature è servito unicamente come strumento utile a modificare
e “aggiustare”, in alcuni casi mitigandolo e in altri aggravandolo, il risultato del
computo algebrico affidato ad algoritmi e parametri “certi” che
l’Amministrazione ha impiegato per ridistribuire le risorse. Ciò ha trasformato
uno strumento che voleva essere razionalizzatore nel suo opposto, violando
gravemente lo spirito e il dettato stesso del Decreto.
Realtà che per decenni lo Stato ha sostenuto sono state giudicate, quest’anno,
decisamente scadenti dalla stessa Commissione Tecnica che le ha valutate
positivamente l’anno passato.
Imprese sovvenzionate per molti anni, e che in base a una legittima aspettativa
hanno già sostenuto costi gravosi, sono state escluse per “indegnità”. Direttori
Artistici di chiara fama sono stati inspiegabilmente considerati poco meritevoli.
La verità, probabilmente, è che non c’erano risorse sufficienti a sostenere tutti
gli operatori del settore seguendo i criteri matematici impostati dal D.M. perché
evidentemente i totali del sistema erano troppo alti.
Ma non può essere il sacrificio di alcuni lo strumento con cui si dimostra che il
sistema previsto dal decreto funziona e che i conti tornano. Chi opera nelle
associazioni teatrali e musicali lo fa per amore dell’Arte e per diffondere la
Cultura in tutto il Paese.
Ognuno di noi sa che i fondi assegnati a queste istituzioni sono moltiplicatori di
crescita, ognuno di noi è al corrente dei numerosissimi ricorsi al Tar tra Musica e
Prosa, delle dimissioni di un componente della Commissione Musica e delle
interrogazioni parlamentari al Ministro.
Tutto il mondo dello Spettacolo dal Vivo è in subbuglio: per la Prosa dai Teatri
Stabili ai Circuiti regionali alla Sperimentazione, per la Musica dalla
Concertistica ai Festival, dai Complessi Strumentali alla Promozione, ai Cori e
alle Bande e ancora la Danza, i Circhi e lo spettacolo viaggiante.
Tutti, sia enti finanziati che non, sia chi è stato penalizzato che chi è stato privilegiato dal nuovo Decreto, sono invitati a partecipare attivamente alla Manifestazione Nazionale che si terrà lunedì 26 ottobre ore 11 al Teatro Quirino di Roma.

Tutti insieme
difendiamo il futuro dello Spettacolo dal Vivo in Italia

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