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MARINO – “SILENZIO … PARLA IL CODICE ROSSO”

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MARINO – “SILENZIO … PARLA IL CODICE ROSSO”

MARINO – “SILENZIO … PARLA IL CODICE ROSSO”
05 Dicembre
17:51 2019

“SILENZIO … PARLA IL CODICE ROSSO”

MARINO HA CELEBRATO LA GIORNATA INTERNAZIONALE PER

L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE 2019

 

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Marino ha messo a punto un Programma di iniziative su tutto il territorio comunale che ha coinvolto sia gli adulti che i ragazzi delle scuole.

 

In particolare per gli adulti sono stati organizzati 2 eventi: il primo domenica 24 novembre presso il museo MASTROIANNI di Marino Centro e il secondo sabato 30 novembre presso la BIBLIOPOP di Santa Maria delle Mole.

 

Nel corso dell’evento della domenica è stato illustrato il nuovo Disegno di legge denominato CODICE ROSSO con l’Associazione Donne per il Cambiamento rappresentata dalla Dott.ssa Bruna Benelli psicologa e psicoterapeuta; poi è stata la volta della pittrice Marina Funghi dell’Accademia Castrimeniense che con il suo vernissage sulle donne ha voluto testimoniare come l’attenzione nell’arte rappresenta sempre un momento di riflessione e di intimità nelle figure femminili rappresentate; successivamente l’artista Nadia Frabetti con il suo dipinto caravaggesco ha parlato della pittrice rinascimentale Artemisia Gentileschi  che attraverso la realizzazione dell’opera Giuditta e Oloferne ha evidenziato come l’arte nasca anche da esperienze dolorose come quella che Artemisia ha subìto dal suo maestro d’arte che ha abusato di lei.

La serata si è conclusa con il Monologo “IL SILENZIO” scritto e diretto da Alessandro Silvestri, con la partecipazione musicale di Livio Fenga e la scenografia e i costumi di Claudia Rinaldi. Un monologo interpretato magistralmente dall’ attrice CRISTINA MOGLIA molto conosciuta per le fiction televisive, che ha portato in scena dapprima la fragilità di Bianca, una donna abusata nelle mura domestiche e poi per mano del compagno ma che alla fine attraverso un percorso di consapevolezza e di coraggio esce dal silenzio che la teneva attanagliata e si libera dagli stereotipi e dalle violenze subite con una forza data anche dal supporto metaforico della sedia STOP, realizzata dai ragazzi del Liceo artistico Amari-Mercuri.

 

“Una storia come quella di tante donne vittime di violenza che invia un messaggio di rinascita e di riscatto personale e sociale emblematico in un periodo così turbato da femminicidi sempre più in aumento” così ha commentato l’Assessore alle Politiche Sociali Barbara Cerro che ha aggiunto: “Ci tengo a sottolineare che questo spettacolo è stato concepito proprio per questa nostra giornata di sensibilizzazione”.

 

Tanti gli applausi da parte dei cittadini sia dei Castelli che di Roma che hanno affollato la sala che hanno apprezzato la bellissima performance alla quale è intervenuta anche l’Assessore Ada Santamaita, sempre presente a iniziative a difesa delle donne.

 

L’ultimo evento si è svolto nel pomeriggio di sabato 30 novembre, a conclusione del lungo percorso di programmazione 2019 organizzato dal Comune, che ha visto la presenza dell’attrice e regista LILIANA GARCIA SOSA di origini uruguaiane ma di adozione cilena, protagonista di una interessante intervista per il suo impegno sociale a difesa delle donne e dei diritti umani nell’America Latina, che le sono valsi importanti riconoscimenti internazionali. La regista ha illustrato la situazione odierna cilena, che sembra essere ripiombata ai tempi della dittatura di Pinochet per le violenze messe in atto dai militari nei confronti di donne e uomini che protestano perchè schiacciati da una crisi di valori etici ed economici che ha portato a tante diseguaglianze sociali.

Liliana Garcia Sosa ha recitato qualche atto insieme all’attrice Cristina Moglia dello spettacolo teatrale “Operazione Condor, il volo di Laura” andato in scena al Teatro Marcello di Roma lo scorso anno sulle donne sequestrate e fatte sparire e dei loro figli fatti adottare alle famiglie dei militari, che ha causato circa 50.000 DESAPARECIDOS.

Facendo una comparazione tra passato e presente sono stati proiettati alcuni filmati delle ribellioni del popolo cileno che avvengono oggi nelle piazze dove nelle proteste sono presenti anche gli artisti che evidenziano come la popolazione sia vessata da tanti tipi di violenza, tra cui spicca quella femminile.

La Garcia Sosa ha poi proiettato un filmato di speranza nel quale una bambina cantando “El pueblo unido jamás será vencido” degli Inti-Illimani mostra una fierezza nell’appartenere ad una nuova generazione che porta in sè una speranza di riscatto. Il dibattito che ne è scaturito tra i presenti è stato davvero commovente e partecipato. La serata si è conclusa tra la preoccupazione per un popolo che si vede ripiombare negli anni bui della dittatura ma che reagisce con una consapevolezza e una forza davvero esemplare.

 

            “Abbiamo voluto promuovere alcune giornate di condivisione sul tema della violenza di genere e del Codice Rosso come strumento di aiuto per tutte quelle donne che hanno deciso di rompere la catena del silenzio e della sopportazione  – ha dichiarato l’Assessore Barbara Cerro – proprio perché le donne che decidono di uscirne hanno bisogno di una rete di persone amiche, di associazioni, di centri antiviolenza che le sostengano. Tutto questo passa per un cambiamento culturale e sociale; per questo crediamo fortemente nell’importanza della sensibilizzazione lavorando tutti i giorni a sostegno dei diritti umani e del rispetto di genere a partire dai più piccoli”.

 

 

 

 

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