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Medea Voci al Piccolo Teatro Campo d’Arte

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Medea Voci al Piccolo Teatro Campo d’Arte

25 Marzo
11:32 2009

Ha riscosso un grande successo di pubblico “Medea Voci” lo spettacolo andato in scena dal 18 al 20 dicembre al Piccolo Teatro Campo d’Arte. Una messa in scena che ribalta uno delle storie più tragiche tramandataci dalla mitologia greca. Medea la donna infanticida che, per vendicarsi di Giasone, uccide i suoi figli. Questa visione viene completamente ribaltata dal testo di Christa Wolf “Medea Voci”. Nel libro della scrittrice tedesca pubblicato nel 1996, non è Medea l’a. Secondo lsassinaa Wolf, infatti, una donna appartenente ad una società matriarcale non avrebbe mai soppresso il bene più grande: i figli. Ad abbracciare totalmente questa versione sono Andrea Bellocchio e Viviana di Bert i due registi che, dopo aver studiato per diverso tempo il personaggio Medea, hanno deciso di realizzare uno spettacolo teatrale profondamente emozionante. Il coinvolgimento emotivo dei due registi traspare dalle loro parole “Il mito originario capovolto, è questa l’impressione avuta dal testo. Medea è il simbolo del coraggio e della verità” spiega Andrea Bellocchio ed afferma “abbiamo voluto rappresentare i contenuti più forti: l’idea di finto potere voluto da una società maschilista, il destino ed il libero arbitrio” Quello andato in scena al Piccolo Teatro Campo d’Arte non è solo un testo teatrale che vuol dimostrare l’innocenza di Medea. Forte è, infatti, il riferimento all’attualità: l’idea del potere che, per divenire tale, nasconde un misfatto. La rappresentazione teatrale prende il via quando Medea, seguendo Merope moglie del re Creonte, nei sotterranei del palazzo, scopre una sconvolgente verità. Ifione, la figlia del re, è stata uccisa dallo stesso padre. La città, dunque, è fondata su un misfatto e il potere si sorregge sulla menzogna. Ma chi conosce questo segreto è in pericolo e Medea diviene il capro espiatorio di quella società corrotta. Viene accusata di aver portato la peste a Corinto, viene arrestata per aver evirato Turone. Ma la voglia di vendetta dei Corinzi non si placa. La accusano di aver ucciso i suoi figli per non permettere a Giasone, che l’aveva abbandonata, di avere una discendenza.
Ad interpretare Medea, vittima di una società che si fonda su un delitto, è Viviana di Bert. La regista ed unica attrice dello spettacolo interpreta in modo sorprendente il personaggio Medea. Il pubblico in sala, però, non ascolta solo la profonda voce dell’attrice ma anche altre tre delle sei voci raccontate dalla Wolf. Nel corso della rappresentazione le voci di Leuco, Giasone ed Acamante diventano coscienza e raccontano l’intreccio storico, personale ed oggettivo della vicenda. Il tutto è accompagnato dalle coinvolgenti musiche curate da Alberto Del Re che ben si mescolano alla suggestiva cornice del Piccolo Teatro Campo d’Arte.

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