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MOLARA: “LA REGIONE DEI ‘NIET’: NEGATA LA REALIZZAZIONE DI CHIESA E SERVIZI PER LA FRAZIONE”

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MOLARA: “LA REGIONE DEI ‘NIET’: NEGATA LA REALIZZAZIONE DI CHIESA E SERVIZI PER LA FRAZIONE”

MOLARA: “LA REGIONE DEI ‘NIET’:  NEGATA LA REALIZZAZIONE DI CHIESA E SERVIZI PER LA FRAZIONE”
agosto 04
06:48 2019

MOLARA, D’ACUTI-MASTROFRANCESCO: “LA REGIONE DEI ‘NIET’: ZINGARETTI DÀ UN ALTRO SCHIAFFO ALLO SVILUPPO DEL NOSTRO PAESE NEGANDO LA REALIZZAZIONE DI CHIESA E SERVIZI PER LA FRAZIONE”

“Niet. Sembra di guardare un film di controspionaggio anni Ottanta, con i compagni russi dell’Unione Sovietica che scuotono la testa per bocciare ogni proposta o alternativa. Invece, purtroppo, è la Pisana di Zingaretti: la Regione dei no a prescindere.
Stavolta il parere negativo della giunta regionale (giunta del 23.07.2019, atto in fase di pubblicazione) è sul programma che prevede la costruzione di una chiesa a Molara, edificio di culto che i cittadini chiedono da moltissimo tempo, rimandando al negativo parere urbanistico espresso dallo stesso ufficio che, in più occasioni, ha chiaramente assunto determinazioni differenti”, lo dichiarano in una nota il sindaco Fabio D’Acuti e l’assessore all’Urbanistica, Agnese Mastrofrancesco.

“Avevamo avviato l’iter per il programma integrato di intervento, il PII, in variante al piano regolatore generale (Prg). In una zona già urbanizzata, in località Molara, priva di alberature ma che presenta una vegetazione spontanea e invasiva, un’area che avrebbe bisogno di un’azione per il rilancio.
Avevamo proposto di costruire su una superficie di 6500 metri quadri verde pubblico ed edifici residenziali e commerciali, oltre il luogo di preghiera, per far crescere e sviluppare quel quadrante che, ancora oggi, necessita di opere di urbanizzazione e infrastrutture”, D’Acuti e Mastrofrancesco

“Parchi e chiesa sono opere che sarebbero state cedute – gratuitamente – al Comune di Monte Compatri dal privato che avrebbe realizzato i lavori. Per rispondere, così, ai bisogni dei residenti di Molara.
Il parere urbanistico recita sostanzialmente, in 9 lunghe pagine, che l’intervento è troppo piccolo e che si ridurrebbero gli standard del piano particolareggiato; dimenticandosi che tale verifica andava fatta esclusivamente su quelli del programma integrato (standard pienamente rispettati) e dimenticando che lo stesso ufficio regionale, in sede di VAS, nulla aveva osservato in ordine al medesimo progetto.
È chiaro che l’amministrazione impugnerà tale atto, essendo pronta a sostenerne l’illegittimità sotto molteplici profili e ne chiederà conto per i danni arrecati ai cittadini di Molara”, concludono Fabio D’Acuti Sindaco e l’assessore Agnese Mastrofrancesco.

 

 

 

 

 

 

 

 

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