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Monte Compatri. Denuncia di danno erariale

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Monte Compatri. Denuncia di danno erariale

settembre 20
06:17 2013

Alla Corte dei Conti
Procura Regionale del Lazio Via A. Baiamonti 25 – 00195 Roma
Alla Redazione di:
– Controluce, c/o Controluce Point, via giovanni dalle bande nere l, Montecompatri
– Il Messaggero (provincia di roma)

Denuncia di danno erariale conseguente ad omissione raccolta differenziata e inadempienze nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti

lo sottoscritto ROBERTO VINCI, nato a Montecompatri (rm) il 23 dicembre 1955, domiciliato e residente in Montecompatri, via S. Silvestro 4, cf VNCRRT55T23F427V, invio la presente denuncia contro i pubblici amministratori che saranno accertati responsabili delle inadempienze nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Montecompatri, con conseguente danno erariale.
In particolare, le inadempienze denunziate consistono nella omissione della raccolta differenziata e nella creazione dei presupposti per un grave buco nel bilancio dell’Ente; esse si caratterizzano per i seguenti contenuti.
Il primo profilo è insito nella mancata attivazione della raccolta differenziata.
Tale modalità è, come noto, obbligatoria per legge da alcuni anni, con percentuali crescenti (il 65% nel 2012). Il riferimento normativa principale è al D. Lgs. n. 152/06, ma è importante osservare come l’attivazione della differenziata si configuri non come mero adempimento (comunque} obbligatorio, bensì come comportamento fattivo di buona amministrazione, che persegue finalità virtuose ambientali, economiche, educative e “di buona politica” in senso lato.
Omettere la raccolta differenziata pertanto è innanzitutto segnale dì pessima capacità amministrativa poi – ed è ovviamente questo il profilo che in questa sede interessa – configura violazione a precisi obblighi di legge, causa anche di danno erariale, come ormai acclarato anche nella Giurisprudenza della Magistratura Contabile (cfr, tra ultime, Sez. Giur. Campania n.1645 del 29 ottobre 2012).
La situazione del Comune di Montecompatri al riguardo è desolante.
La raccolta differenziata è praticamente inesistente (nel bilancio di previsione dell’Ente e nella relazione sulla gestione non vi è neanche traccia del suo andamento), e le Amministrazioni che si sono succedute nel tempo hanno impiegato il proprio tempo a selezionare l’una o l’altra impresa alla quale conferire l’appalto, come se le cose possano funzionare per magia, senza lavorarci seriamente in termini amministrativi.
Solo negli ultimi 4 anni si sono avvicendate: il Consorzio Gaia, l’AMA, l’Aimeri Ambiente, con ricorso continuo ad ordinanze e carenza totale di un approccio organico.
Ed oggi siamo esattamente nella situazione di partenza: l’attuale Amministrazione, presieduta dal Sindaco De Carolis, ha infatti appena pubblicato il bando per l’ennesimo conferimento dell’incarico (GU 5a Serie Speciale – Contratti Pubblici n.72 del 21-6-2013).

Questo comportamento reitera tentativi già esperiti, rimasti – appare difficile pensare per puro caso o fatalità – privi di effetto.
È fondato pertanto il timore che – tra poco – ci troveremo di nuovo nella medesima situazione.
Inoltre, e questo è il secondo profilo che con la presente denunzia si intende far emergere, queste protratte inefficienze non sono prive di effetto nel bilancio dell’Ente.
E la situazione descritta nel conto consuntivo 2012 è purtroppo chiarissima in tal senso.
Le cifre sono infatti le seguenti (si precisa che esse vengono riproposte per agevolarne la lettura, ma il documento al quale si fa integrale rinvio è il conto consuntivo 2012 ufficiale del Comune di Montecompatri):

entrate Residui Conto Determinazione Accertamenti Maggiori o
cod 1021220 conservati e tesoriere residui minori
stanziarnenti entrate
di bilancio
Residuii         2.094.365,47    492.426,73     1.494.788,16    1.987,214,89 –    107.150,58
Competenza 1.760.000,00     827.374,17        872.695,10    1.700.069,27 –      59.930,73
Totale           3.854.365,47  1.319.800,90     2.367.483,26    3.687.284,16

Uscite
cod 1090503
Residuii              284.115,92        269.856,52       5.432,82      275.289,33 –   8.826,59
Competenza    1.965.000,00     1.230.033,45    730.153,07    1.961.186,52 –  3.813,48
Totale             2.249.115,92      1.499.889,97   736.585,88     2.236.475,85
Da tali risultati emerge che le entrate di competenza ammontano a 1.760.000 euro, le uscite (sempre di competenza) a 1.965.000, con una percentuale di copertura della competenza pari all’89,5%.
Le entrate, però, hanno residui per 2.094.365,47 euro, mentre le uscite per soli 284.115,92.
Questo significa che i soldi che si prevede di spendere vengono spesi quasi integralmente, mentre quelli che si prevede di incassare sono in parte assai rilevante (i residui sono il 120% della competenza!) destinati a restare cifre sulla carta.
L’esito – inevitabile, se non intervengono novità – di questa situazione è che nel conto consuntivo entro qualche esercizio si mostrerà un buco di bilancio stimabile non in centinaia di migliaia di euro, bensì in milioni!
Il sottoscritto invia pertanto la presente denunzia, per far sì che i responsabili accertati vengano puniti secondo legge e, in ogni caso, quanto meno cessi la colpevole inerzia nella organizzazione della raccolta differenziata e, anche su pressione dell’Autorità in indirizzo, vengano poste in essere tempestivamente azioni atte ad evitare danni ulteriori per la Cittadinanza.

Roberto Vinci

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