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MUSICA A TEATRO: CARAVAGGIO QUARTET per i cocnerti IUC

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MUSICA A TEATRO: CARAVAGGIO QUARTET per i cocnerti IUC

MUSICA A TEATRO: CARAVAGGIO QUARTET per i cocnerti IUC
03 Marzo
12:04 2020

La IUC all’Eliseo

Musica a Teatro

cinque appuntamenti, quattro matinée la domenica e un concerto serale fino al 18 maggio 2020

Piccolo Eliseo

Domenica 8 marzo 2020 ore 11.30

Caravaggio Piano Quartet, Premio Abbiati 2019

 

Gustav Mahler Quartettsatz in la minore

Alfred Schnittke Quartetto in la minore

Johannes Brahms Quartetto n. 1 in sol minore op. 25

Terzo appuntamento di Musica a Teatro, la serie di cinque concerti – quattro matinée e un concerto serale – nati dalla collaborazione tra la IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti e il Teatro Eliseo, che spaziano dal classicismo mozartiano al jazz più sofisticato.

Protagonista del concerto al Piccolo Eliseo di domenica 8 marzo alle 11.30 è il Caravaggio Piano Quartet, vincitore nel 2019 del Premio Franco Abbiati dell’Associazione della critica musicale italiana nella categoria “miglior giovane gruppo da camera”. Costituitosi nel dicembre 2017, è composto da giovani talenti, tre italiani formatisi al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma (Federico Piccotti al violino, Matteo Mizera alla viola, Daniel Mizera al violoncello) e un catalano (Bernat Català Rams al pianoforte), ciascuno con doti di eccellenza derivate da percorsi formativi superiori presso Royal Academy of Music, Guildhall School of Music and Drama, Universität Mozarteum e Haute École de Musique di Ginevra. Hanno già suonato presso alcune delle più prestigiose istituzioni musicali italiane (Accademia Filarmonica Romana, Società del Quartetto di Milano, Festival delle Nazioni) e spagnole (Festival d’Altafulla, Festival “Musiquem Lleida”).

Apre il concerto una delle poche composizioni cameristiche di Gustav Mahler, il Quartettsatz in la minore, opera giovanile nata sotto l’influenza di Brahms, in cui però già si avverte il clima espressivo dei capolavori della maturità di Mahler.

Mahler ne scrisse soltanto il primo movimento, ma centodieci anni dopo, nel 1988, il russo Alfred Schnittke decise di completarlo con la sensibilità di un uomo che ha vissuto tutte le contraddizioni del Novecento europeo.

Chiude il concerto il Quartetto n. 1 in sol minore op. 25 di Johannes Brahms, brano di ampie proporzioni, che passa dal clima di dolce e affettuosa malinconia del primo movimento all’indiavolato carattere zingaresco del Rondò finale.

Mauro Mariani

Ufficio stampa della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti

m.mariani.roma@gmail.com

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