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Nel segno del cibo e dell’ambiente

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Nel segno del cibo e dell’ambiente

Maggio 29
11:34 2012

Roberto Burdese.

Laboratori del gusto e delle arti dedicati alla birra artigianale e alla poesia , all’educazione alimentare dei bambini e Legambiente – che ha testimoniato in bicicletta la condivisione della filosofia Slow Food per un cibo buono, pulito, giusto – hanno caratterizzato questa giornata festeggiata in oltre 300 piazze d’Italia.

I riflettori dello Slow Food Day, quest’ anno dedicato al tema dei cambiamenti climatici e della green economy, non potevano non essere puntati sulla questione dell’inceneritore di Albano Laziale, per opporsi alla costruzione del quale Slow Food si è mobilitata a livello nazionale. Il presidente Nazionale di Slow Food, prima di festeggiare a Tivoli la battaglia vinta contro la discarica di Corcolle, si è recato presso l’area allestita dalla condotta di Albano e Ariccia per un brindisi a sostegno dei cittadini, dei comitati e delle associazioni mobilitati contro l’inceneritore di Albano Laziale.

“In collaborazione con le altre organizzazioni continueremo a vigilare e resteremo in prima linea per la salvaguardia del nostro paesaggio e delle nostre ricchezze», commenta Roberto Burdese, che, complimentandosi per il lavoro fatto sul territorio a favore della raccolta differenziata ribadisce: “Noi continuiamo a dire no a discariche e inceneritori”.

Oggi il sistema agroalimentare dominante è tra le prime cause di inquinamento ambientale: si calcola che in Europa l’intero ciclo produzione-trasformazione-distribuzione-consumo-smaltimento dei rifiuti sia responsabile di un terzo delle emissioni di gas serra. Con le nostre scelte, per esempio prediligendo cibo locale e di stagione, possiamo incidere molto sul futuro del pianeta. Consideriamo infatti che un nostro pasto percorre in media 1900 km prima di arrivare sulle nostre tavole, che sono necessari 15.500 litri d’acqua per produrre un chilo di carne bovina o che il 75% dell’alimentazione mondiale dipende da 12 specie vegetali e 5 animali. Se ai danni di questo sistema si aggiungono quelli ambientali derivanti dall’ attività di un inceneritore i danni sono incalcolabili.

La filosofia di Slow Food e di Terra Madre, affermata a livello internazionale, rappresenta uno degli elementi portanti di un’economia che lega lo sviluppo delle realtà produttive locali alla partecipazione attiva dei co-produttori, contribuendo così alla costruzione di un futuro sostenibile.

“Una dieta amica del clima, gustosa ed economicamente interessante!» ricorda Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. Non dimentichiamoci però di mettere a dieta anche gli inceneritori, ci ricordano i rappresentanti Slow Food locali.

In prossimità della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile che si terrà a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno, la condotta Slow Food di Albano Laziale prosegue con le proprie iniziative contro l’inceneritore di Albano Laziale, anche in collaborazione con Slow Food di Parma, che con le proprie battaglie sta riuscendo a traguardare il risultato dello stop all’inceneritore della città.

Slow Food di Albano e Ariccia lancia un appello al neo-commissario straordinario all’emergenza rifiuti nel Lazio, il Prefetto Goffredo Sottile : “Il Commissario Sottile, grazie alla sua vasta esperienza in emergenze ambientali ed alla sua vocazione ambientalista, anche quale vicepresidente del Club Alpino Italiano, siamo sicuri che darà un contributo fondamentale al rispetto della ferma volontà dei sindaci e della popolazione del territorio a non consentire la realizzazione del megainceneritore di Albano Laziale, analogamente a quanto già fatto nei confronti del termovalorizzatore di Scala Coeli quando era Commissario per l’emergenza ambientale in Calabria.”

La progettualità della condotta di Albano e Ariccia, centrata sul cibo e l’arte, ha già un nuovo appuntamento il 9 giugno nell’ambito del progetto “Cerealia” (curato dall’Archeoclub d’Italia) con un evento al ristorante Donna Vittoria al Miralago di Albano Laziale per coinvolgere e sensibilizzare un numero sempre crescente di persone!

Paolo Mazzola docente master birra Slow Food

Carla Gozzi Comitato condotta Slow Food Albano e Ariccia

Eva Castrucci Fiduciaria condotta Slow Food Albano e Ariccia

Marica Di Santo ufficio stampa Slow Food Lazio

Carla Coccolo Responsabile Slow Food Salone del Gusto

Stefano Asaro Consigliere nazionale e delegato alla segreteria nazionale

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