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No al nuovo orario per la Fr4 Velletri-Roma

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No al nuovo orario per la Fr4 Velletri-Roma

Gennaio 01
08:50 2008

Per chi ha continuato a cercare di arrivare in queste stazioni attraverso le coincidenze (non garantite) con le navette Ciampino-Velletri, i cambiamenti hanno creato, come peraltro ci si poteva facilmente attendere, disagi fortissimi con lunghe attese a Campino; chi ha rinunciato, ha dovuto recarsi in altre stazioni intasandone i parcheggi e allungando, comunque, i tempi del viaggio. Le motivazioni di Trenitalia sono contenute in una mail di risposta alle nostre preoccupazioni: “I risultati dei provvedimenti, attuati in questa prima fase a livello sperimentale, sono soddisfacenti; infatti il numero dei collegamenti giunti a destino con una puntualità compresa tra 0-5 minuti è nettamente migliorato…”. L’analisi di Trenitalia è sconcertante. Che un treno arrivi 5 minuti prima saltando quattro stazioni è talmente ovvio quanto inutile.
La Regione Lazio, nella persona interessata, ovvero l’on. Assessore alla mobilità Dalia, avrebbe dovuto tutelare gli interessi dei pendolari, ma, nonostante una disponibilità apparente mostrata in una riunione concessa solo dopo numerose richieste, l’Assessore alla Mobilità si è dimostrato completamente incapace di far sentire la propria voce nei confronti di Trenitalia ed ha soltanto promesso vagamente di presentare ai pendolari una nuova proposta di orario nei primi mesi del 2008 da elaborare attraverso un fantomatico tavolo tecnico con RFI e Trenitalia. Inoltre, alla luce del nuovo orario invernale pubblicato il 9 dicembre, si registra una pericolosa tendenza di Trenitalia ad aumentare i tempi di percorrenza di alcune corse (ad esempio il treno delle 8:32 Velletri-Roma è stato anticipato di ben 5 minuti), e questo va a dimostrare l’assoluta incapacità di far fronte ai ritardi se non con artificiali modifiche agli orari.
Per tutti questi motivi, noi, pendolari della linea Fr4 Velleri-Roma, continueremo a batterci in tutte le sedi e con metodi sempre più incisivi per tutelare i nostri interessi di cittadini ed utenti e affinché la nostra linea venga finalmente potenziata e modernizzata per far fronte alle esigenze di un bacino di utenza di circa 130.000 abitanti.

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