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#Nonleggeteilibri – Il cuoco dell’Alcyon: Montalbano fa le prove per lasciarci…

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#Nonleggeteilibri – Il cuoco dell’Alcyon: Montalbano fa le prove per lasciarci…

#Nonleggeteilibri – Il cuoco dell’Alcyon: Montalbano fa le prove per lasciarci…
agosto 25
10:58 2019

(Serena Grizi) Il cuoco dell’Alcyon di Andrea Camilleri, Sellerio 2019 € 14,00 isbn 9788838939440 e-book € 9,99. Disponibile al prestito inter bibliotecario SBCR www.consorziosbcr.net

Andrea Camilleri, se non presentendo la propria dipartita, ma forse immaginando l’esaurirsi delle storie del commissariato più popolare d’Italia, ne sconvolge l’esistenza. Montalbano è sospeso, trasferiti i collaboratori più fedeli, negato il suo onorato operato. Il commissario si rifugia presto da Livia in Liguria anche se pure lì lo seguono strani personaggi, mai visti prima, equipaggio e frequentatori d’una goletta, l’Alcyon, che da qualche tempo ‘batte’ le coste sicule, ma anche altri porti a quanto pare: imbarca bellissime squillo, cibarie di lusso, un equipaggio abbottonato e scaltro, forse in parte alle dipendenze d’un noto imprenditore locale che pare stia ‘fallendo’, però, circondato dalla ricchezza mai così sfavillante agli occhi dei suoi dipendenti. I malumori crescono, Montalbano pare recuperare le forze d’un tempo tanto che per capirci qualcosa tramerà nel buio e tenterà una impresa fra culinaria e venefica mai vista prima. Il commissario sembra tornato agli splendori da ‘trentino’ perché, come confessa Camilleri in una sua doppia ‘nota dell’autore’, stavolta, il racconto nasceva come sceneggiatura d’una spy story qualche lustro fa: il film mai realizzato ha regalato una nuova traccia per Montalbano e lo scrittore si scusa per l’origine del racconto meno letteraria che altre volte…Leggendolo non proprio quando è uscito ma dopo la morte di Andrea Camilleri, s’avvertono i segni della fine d’un’epoca che è durata 25 anni, per chi ne ha seguito ogni tappa. La terrazza di Marinella, le stanze del commissariato, persino quella di Catarella, sono le stanze di noi tutti: così le liste infinite di cibi preparati dalla fedele Adelina, stavolta master chef d’eccezione, le interviste rilasciate a Rete Libera, i pranzi da Enzo, le cose fatte alla scordatina, i bicchieri vippiti di vischio e vino, le passiate con càlia e semenza prolungate sul moletto, a spasso con un granchio deciso ma tenero al suo apparire, come la tenerezza per l’aulivo saraceno, amato ormai da tutti i lettori. Qualche lacrima riga il volto, sia concesso, un sorriso tornerà presto guardando le coste dei volumi riposti sulla libreria: il lavoro dell’autore unito al gradimento del pubblico hanno prodotto una piccola biblioteca del fare e del sapere italiano, del concetto di giustizia e di uguaglianza tra gli uomini, di storie di potenti eternamente intrecciate con quelle della povera gente, di chi non ha potere, di chi non lo vuole, di chi combatte sempre le mafie a tutte le latitudini, combattendo anche contro un ‘dovere’ troppo spesso capace di ritradursi in bieco ‘potere’. Andrea Camilleri ci ha insegnato a guardare e a vedere meglio la nostra parte migliore, senza dimenticare il gioco, lo sberleffo, il riso che, dicono, ci fa diversi dagli altri animali…. 

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