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OSTIA ANTICA FESTIVAL – “IL MITO E IL SOGNO” annullamento dello spettacolo

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OSTIA ANTICA FESTIVAL – “IL MITO E IL SOGNO” annullamento dello spettacolo

luglio 27
14:20 2019

OSTIA ANTICA FESTIVAL – “IL MITO E IL SOGNO”

 

In considerazione delle proibitive previsioni atmosferiche previste per domani, domenica 28 luglio, di comune accordo con la direzione organizzativa del festival, la produzione dello spettacolo “ANFITRIONE” comunica l’annullamento dello spettacolo con conseguente recupero in data da destinarsi.

 

Vi ricordiamo, inoltre, come già precedentemente annunciato, l’annullamento dello spettacolo in data 31 luglio,L’anima buona di Sezuan” di e con Monica Guerritore.

 

Confidando in una vostra segnalazione, vi ringrazio come sempre.

Fabiana Manuelli

 

 

MARTEDI’ 30 LUGLIO – ORE 21 – BIGLIETTI DA 16.50

“Nerone vs Petronio”
la cena segreta del satyricon
una commedia storica di Pier Francesco Pingitore

con Luca BiaginiFederico Perrotta, Valentina Olla.
CARTELLA STAMPA: https://bit.ly/2YiXHhJ

 
Chi era in realtà Nerone? Un pazzo sanguinario, che esercitava il suo potere per compiere impunito orrendi misfatti, convinto oltretutto d’essere un grande artista? O la vittima della più grande mistificazione storica, sognatore e megalomane, ma non privo di una sua grandezza? E Petronio, grande scrittore e amico di Nerone, era poi così innocente quando fu costretto a togliersi la vita? E qual’ è la funzione di un intellettuale, ieri ma anche oggi, al cospetto del Potere? La commedia che li vede entrambi protagonisti ha per scenario la Roma degli Anni Sessanta dopo Cristo, poco dopo il grande incendio che la semi distrusse, e di cui furono accusati, ma senza prove, tanto Nerone stesso quanto gli aderenti a una piccola setta, allora semiclandestina: i Cristiani. Nella finzione scenica, troviamo Nerone e Petronio a cena per l’ultima volta, in un’ambientazione storica adeguata. I due “amici” rievocano le imprese, le burle, le dispute filosofiche, gli amori vissuti insieme. E sfatano anche alcuni luoghi comuni. Petronio è stato l’“arbiter elegantiarum”. Ha scritto il più bel romanzo satirico dell’antichità: il Satyricon… Nerone, l’imperatore artista, che forse ha bruciato Roma… O forse no, è solo vittima di tante calunnie… Sdraiati sui triclini di quell’ultima cena, mentre vanno e vengono schiavi, danzatrici, amanti, l’Imperatore e il suo geniale amico e consigliere passano in rassegna le tappe fondamentali della loro vita. Vite inimitabili, le loro, così piene e vissute, da provocare in ambedue un senso di sazietà… Ma non è un incontro meramente conviviale. Si avverte nei toni che va prendendo il dialogo fra i due, qualcosa di ambiguo, di sottilmente minaccioso. La conversazione si fa ora allegra, ora aspra, ora malinconica, ora buffa… Inframmezzata da canti, balli, suoni… Talvolta ha i toni della disputa, tal altra del pettegolezzo, della complicità, del sarcasmo. Sempre al limite di qualcosa di irrimediabile che sta per avvenire. Passa Poppea, la donna bellissima che Nerone ha voluto a tutti i costi e di cui già appare sazio. Al punto di pensare di ucciderla. Se prima non sarà Poppea a uccidere lui… S’intravedono pugnali, coppe di veleno, e un misterioso personaggio che porta a pochi passi da Nerone, il soffio della congiura e della morte. Petronio e Nerone possono anche sembrare due bontemponi, ma sia l’uno che l’altro sanno che la fine della cena non sarà una fine qualunque. Quella è l’ultima cena della loro spensieratezza, della loro leggerezza, della loro amicizia… Per uno di loro sarà anche la fine della vita.

 

Venerdì 2 agosto – ore 21 – biglietti da 16,50 euro

IL MERCANTE DI VENEZIA

di William Shakespeare

regia Giancarlo Marinelli

CARTELLA STAMPA: https://bit.ly/2XVNHeN

 

A tre anni dalla sua scomparsa, la ripresa “nova” del “Mercante di Venezia” è un omaggio all’ultimo imperatore del teatro italiano: Giorgio Albertazzi.

Nella riduzione elaborata e scritta proprio da Albertazzi, (che ha riempito tutti i teatri per oltre 200 repliche in un anno solare), i temi affrontati sono quelli eternamente cari al Bardo ma anche al compianto mattatore toscano: il conflitto tra generazioni; la bellezza che muore e che si riscatta ad un tempo, (sullo sfondo una Venezia divisa tra Thomas Mann e Giorgio Baffo); la giovinezza che deve fare i conti con le trasformazioni del tempo e della società, (la crisi della potenza economica e culturale lagunare, assorbita da un carnevale metafora di una persistente primavera della vita che è “perenne amare i sensi e non pentirsi”, come direbbe Sandro Penna).

A perpetuare una strada già solcata con successo, (il precedente “Mercante” da me diretto era interpretato dal grande Giorgio Albertazzi), si staglia l’eccellenza scenica di Mariano Rigillo nei panni di Shylock. Uno degli attori fondamentali nelle mie visioni che, di fatto, mi ha tenuto a battesimo, (Biennale Teatro Venezia 2007, “La sposa persiana”). Con lui, Romina Mondello nella principessa “terrestre” Porzia, e una nutrita schiera di giovani attori pieni di talento.

“Se devi riprenderlo, fai una cosa: dimenticami. Dimenticati che l’ho fatto io”, mi disse il Maestro in una delle ultime repliche.

Ma tu dicevi anche un’altra cosa, Giorgio: “Il teatro è dire la verità facendo finta; è un bugia sotto giuramento”.

Ed allora sì, te lo giuro: ti dimenticherò.

Giancarlo Marinelli

 

 

Il 3 agosto Lino Guanciale in “Itaca… il viaggio” con le musiche e la regia di Davide Cavuti.  Lo spettacolo propone un viaggio che 
parte da Itaca e attraversa le storie, i luoghi di 
tanti personaggi del teatro e del cinema,
 disegnando uno spazio denso di emozioni e di
 sogni che prendono forma e azione. Un 
viaggio che parte da Itaca e dalla figura di Ulisse,
 che è l’eroe di Omero ma anche di Dante,
 Pascoli, D’Annunzio, Joyce e di altri ancora. Storie di
 vari personaggi in una sorta di fusione e
 scambio di emozioni, immagini, pensieri, in luoghi mai astratti, con 
un denominatore comune che è il mare,
 padrone di ogni avventura e sventura. Il mare e la vita: la libertà e la speranza, la voglia di ricominciare, la pace tra i popoli con l’incanto degli occhi sulla storia».

Posto Unico a Sedere: € 25

CARTELLA STAMPA: https://bit.ly/32CTLaR

 

IL 4 agostoLe Parole Note un singolare incontro tra letteratura e musica. Giancarlo Giannini e la sua recitazione, la sua voce calda e penetrante, accompagnato dalla musica del quartetto di Marco Zurzolo, con brani inediti del sassofonista partenopeo, condurrà gli spettatori in “atmosfere”, mistiche, malinconiche, amorose e ironiche in un viaggio che dal lontanissimo passato arriva ai giorni nostri.  Da Angiolieri Shakespeare, Salinas a Pablo Neruda, Garcia Lorca, Marquez. Vari autori e un unico tema: l’amore, la donna, la passione, insomma… la vita!

Parterre Numerato: € 27,50

Posto Unico a Sedere: € 16,50

 

 

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