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Piazza di Siena si fa bella con il lavoro dei detenuti

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Piazza di Siena si fa bella con il lavoro dei detenuti

maggio 17
16:53 2019

Piazza di Siena si fa bella con il lavoro dei detenuti, questa mattina l’incontro con Frongia (Roma Capitale) e Di Paola (Fise)

ROMA – Se Piazza di Siena si presenterà al mondo più attraente e curata che mai sarà soprattutto merito di una ventina di detenuti del carcere di Rebibbia, che da un paio di settimane si stanno dedicando alla cura del verde di Villa Borghese, nella zona deputata al concorso ippico in programma dal 23 al 26 maggio. Questa mattina, mentre lavoravano, hanno ricevuto la visita dell’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma, Daniele Frongia, coordinatore delle iniziative portate avanti da Roma Capitale per il reinserimento dei detenuti e di Marco Di Paola, presidente della Federazione Italiana Sport Equestri. «Per noi ogni giornata trascorsa in questo modo vuol dire metà pena – ha detto uno dei neo-giardinieri a Frongia – Stiamo imparando un mestiere, con la speranza di trovare lavoro in una cooperativa quando saremo fuori». «Questo progetto è anche uno stimolo – ha aggiunto un altro – perché si partecipa solo comportandosi bene in carcere». Il loro lavoro si svolge tutti i giorni, sabato e domenica esclusi, e riguarda non solo i dintorni dell’ovale su cui si svolgerà il concorso ippico, ma anche l’area del Galoppatoio, che dall’anno scorso fa parte a pieno titolo del programma di gare, con iniziative collaterali. «Si tratta di un’occasione importante a sfondo sociale – ha commentato Di Paola – e anche di un’opportunità per tenere Villa Borghese più pulita».

L’intervento su Piazza di Siena fa parte del progetto “Mi riscatto per Roma”, partito circa un anno fa e frutto di un accordo fra Roma Capitale, il Tribunale di Sorveglianza di Roma e il DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria). Sono 70 in tutto i detenuti impiegati in lavori di manutenzione urbana e la selezione è fatta secondo criteri precisi, come spiega Gabriella Stramaccioni, Garante dei detenuti del Comune di Roma: «Innanzitutto c’è la non pericolosità sociale, in sostanza i candidati non devono avere a loro carico reati gravissimi; devono essere a non più di 2-3 anni dal fine pena, devono avere una buona condotta ed essere idonei fisicamente».

Il lavoro svolto nell’ambito del progetto può portare a benefici concreti: permessi speciali, anticipo sul fine pena e abbattimento delle spese di carcerazione, quelle che l’ex detenuto deve in vario modo pagare allo Stato una volta scontata la pena. Tutti i detenuti coinvolti ricevono un corso di formazione e possono ottenere un “sussidio di accompagnamento” finanziato dalla Cassa delle Ammende, un ente del Ministero della Giustizia presieduto da Gherardo Colombo. Lo stanziamento per Roma, per il 2019, è di un milione, sui tre messi a disposizione per analoghe iniziative a livello nazionale.

Piazza di Siena, detenuti al lavoro sulle aree verdi, Frongia (Ass. Sport Roma Capitale): “Un beneficio per la comunità, ma anche una preziosa opportunità di reinserimento”

ROMA – «Questo non è un progetto spot, ma una iniziativa strutturata. I detenuti sono impiegati in varie zone della città secondo una programmazione precisa. Così possono rendersi utili alla comunità e nello stesso tempo imparare un mestiere, il che potrebbe aiutarli in maniera decisiva una volta usciti dal carcere». Lo ha detto questa mattina Daniele Frongia, assessore allo Sport e Grandi Eventi di Roma Capitale, nel corso dell’incontro con la squadra di detenuti del carcere di Rebibbia, che da qualche giorno sta curando il verde di Piazza di Siena, nell’imminenza del concorso ippico. In qualità di coordinatore delle iniziative di Roma Capitale per il reinserimento dei detenuti, Frongia è impegnato da circa un anno nel progetto “Mi riscatto per Roma”, di cui fa parte l’intervento su Piazza di Siena e Villa Borghese, che segue a stretto giro quello operato in occasione di un altro grande evento sportivo romano, la Formula E. «Crediamo molto in questo progetto – ha spiegato Frongia – e chiederemo all’Amministrazione Penitenziaria di aumentare il numero dei detenuti impiegati (oggi sono settanta, ndr). Del resto, sono proprio loro i primi ad essere entusiasti del progetto. Mi hanno chiesto se è possibile operare anche in estate, per la manutenzione delle spiagge, e in effetti è una cosa alla quale stiamo pensando». Roma Capitale paga la formazione dei detenuti, nonché i materiali e le divise. «Il tutto per uno stanziamento inferiore ai 10 mila euro», precisa Frongia.

Piazza di Siena, Di Paola (Fise): “La sinergia con Roma Capitale ha valorizzato l’evento”

ROMA – Ha fatto da padrone di casa, questa mattina, nel corso dell’incontro dell’assessore allo Sport Frongia con i detenuti che stanno da qualche giorno curando il verde di Piazza di Siena, in vista del concorso ippico. Marco Di Paola, presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, uno dei deus ex machina dell’evento, non ha nascosto la sua soddisfazione: «L’iniziativa che nasce da un accordo tra Comune di Roma e Ministero della Giustizia, e che prevede l’impiego di detenuti nella manutenzione della città, mi sembra un’occasione importante a sfondo sociale e, nell’occasione, anche un’opportunità per tenere Villa Borghese più pulita». Il progetto detenuti, peraltro, è uno degli aspetti della sinergia che anima l’organizzazione di Piazza di Siena, tra Roma Capitale, l’Agenzia Sport e Salute e la Fise. Una formula di cui Di Paola è convinto sostenitore: «Mi sembra una miscela vincente, perché consente a noi di promuovere lo sport e al Comune di valorizzare la città e mettere in campo figure manageriali importanti. Procediamo così da tre anni e i benefici su Piazza di Siena si stanno vedendo. Continueremo così anche nei prossimi anni».

 

 

 

 

 

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