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Piccola maratona elettronica al Circolo degli Artisti a Roma

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Piccola maratona elettronica al Circolo degli Artisti a Roma

27 Febbraio
09:40 2010

Tastiere, electric pad, sintetizzatori collegati ad installazioni video art, luci morbide e suoni ovattati, questa l’aria che hanno respirato i presenti per una sera un po’ fuori dai soliti canoni.
Aprono l’evento i romanissimi Gianni Music, quartetto che tramite il filtro di un sint, ha fatto dei tradizionali strumenti come basso, chitarra e batteria, delle vere e proprie voci elettroniche che danno vita a nuovi suoni per ballare.
Sembrava una notte da discoteca londinese, ma l’impianto voluto dagli organizzatori è rimasto quello del concerto d’ascolto, anche se in molti si sono scatenati, rendendo l’ampia sala del Circolo un vero e proprio dance floor.
A seguire salgono sul palco i Port Royal, giovane duo genovese che da qualche anno si sta facendo notare nei club del nord italia, per performance elettroniche d’una certa raffinatezza. Il duo, col supporto di due portatili apple mac, ha ipnotizzato i presenti compiendo un viaggio sentimentale in musica, in un mondo emotivo che mette a nudo le tante fragilità del nostro tempo, per un’ora di concerto, supportato dal racconto visivo proiettato su di un grande pannello dietro il palco.
Si sa che le star si fanno attendere, ma è solo dopo mezzanotte che parte l’evento clou della serata, con l’esibizione dell’attesissimo John Hopkins, artista inglese divenuto un nome nel mondo dell’elettronica della vecchia europa.
Hopkins, che vanta collaborazioni con band come i Coldplay, di cui è autore di un paio di brani dell’ultimo disco “Viva la vida”, i Massive attack, Brian Eno, ha abbracciato Roma anche per presentare il suo nuovo lavoro discografico “Insides”, eseguendo i suoi pezzi con il prezioso supporto di Davide Rossi, virtuoso violinista torinese, ma da sempre residente a Londra, che ha accompagnato Hopkins con un particolarissimo violino elettronico di sua stessa progettazione.
Musiche d’atmosfera, incontri tra suoni classicissimi e ipersonorità provenienti dalle mani dell’inglese che manovrano versatilissimi e potenti Pad elettronici, hanno messo su un’ora d’intensa house che tocca gli animi, che strega ed ammalia chi l’ascolta.
Sicuramente una tappa obbligata per i cultori del genere, l’evento è stato travolgente anche per chi non è del mestiere, in quanto gli artisti hanno fatto musica semplice, istintiva, diretta e mai pesante, né troppo rumorosa.
Qualche info in più su Port Royal, John Hopkins, Gianni Music, sul web, ai rispettivi myspace.

 

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