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24 Settembre
12:07 2019

Ancora una volta l’associazione di Controluce si propone verso il sostegno della divulgazione della cultura.
Da un’idea del Maestro Gabriele Spampinato, musicista di Monte Compatri, è stato composto un brano musicale dal quale il regista e video-maker Daniele Tullio, responsabile della sezione cinema di Controluce, ha realizzato il cortometraggio “Planetarium”. L’Opera sarà proiettata nella “Notte europea dei ricercatori” il prossimo venerdì 27 settembre 2019 dalle 21 alle 21:30 alle Scuderie Aldobrandini preceduta da una presentazione dell’autore.
Per le prenotazioni: https://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2019/programma/?evs=2759

Il grande evento della “Notte europea dei ricercatori” è organizzato il 27 settembre nel nostro territorio da Frascati Scienza che ha l’ambizioso obiettivo di avvicinare ricercatori e cittadini di ogni età. Si tratta dell’evento di punta della Settimana della Scienza 2019, dal 21 al 28 settembre, di una sette giorni ricca di iniziative di divulgazione scientifica in centinaia di città di tutto il continente.

Il “Planetarium” è un’opera dedicata all’Agenzia Spaziale Americana e alle sue missioni spaziali fino al 2018.
Le forme artistiche hanno da sempre avuto fonte di ispirazione dalla matematica e dalla fisica. I più grandi matematici dell’antichità, fin dalla scuola pitagorica, hanno sempre cercato il connubio tra matematica e musica, volendo studiare le leggi fisiche che regolavano le armonie della musica.

Secondo Platone, l’armonia cosmica altro non è che il grande equilibrio che regola i moti dei corpi celesti in un perfetto equilibrio.
Opera di grande capienza orchestrale che trae origine da questi concetti è il “Planetarium” di Gabriele Spampinato che ha come oggetto i pianeti presenti nel sistema solare e rappresenta un viaggio interiore dello spirito attraverso le bellezze dell’universo.
Il brano inizia associando la musica al più remoto pianeta attualmente conosciuto, Nettuno, il cui moto lento è rappresentato dalla grande staticità dell’orchestrazione e della musica.
L’opera procede con un crescendo ritmico e orchestrale verso il fulcro del sistema solare fino a raggiungere il pianeta Mercurio, il più prossimo al Sole.
Le grandezze fisiche dei pianeti rappresentano le grandezze fisiche alla base del codice sonoro che viene espresso nella composizione musicale.
L’Opera è impreziosita dal video realizzato da Daniele Tullio dove il connubio tra musica e immagini diventa fonte di immersione e suggestione nel viaggio attraverso il sistema solare.

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